Grant writing: come scrivere un progetto per ottenere finanziamenti

Autore: Redazione
 - Ultimo aggiornamento: 23.06.2026
Tempo di lettura: 4'
Grant writing: come scrivere un progetto per ottenere finanziamenti

Nel mondo del Terzo Settore, la capacità di intercettare finanziamenti non dipende soltanto dalla qualità delle idee, ma anche dalla capacità di strutturare un progetto in modo efficace. Ad oggi la competizione per individuare dei fondi è diventata sempre maggiore, per questo nasce la necessità di migliorare le competenze progettuali del proprio ente no profit, anche con le più efficaci tecniche di grant writing, che si riferisce al processo di stesura di una proposta per ottenere finanziamenti pubblici.

Cos’è il grant writing?

Il grant writing indica l’attività di redazione per ottenere finanziamenti e include un processo strategico che combina analisi dei bisogni, pianificazione, sostenibilità economica e capacità di dimostrare un impatto sociale. Non si tratta quindi unicamente della scrittura tecnica di una candidatura, ma va ben oltre la stesura della richiesta.

In altre parole, organizzare il processo di grant writing nel Terzo Settore significa affrontare in modo programmatico e strutturato la creazione delle proposte progettuali finalizzate a ottenere finanziamenti da enti pubblici, fondazioni o programmi di sostegno. Per tradurre un’idea in un progetto credibile, sostenibile e orientato all’impatto, in grado quindi di attirare l’interesse dei finanziatori, è necessario seguire degli step ben chiari.

Ancora prima di avvicinarsi al grant writing è fondamentale assicurarsi che mission e obiettivi della propria organizzazione siano ben chiari e condivisi. Vale infatti la pena sottolineare che in molti casi l’approccio al grant writing – soprattutto nel caso di ETS che non affrontano bandi da tempo – diventa l’occasione per rivedere, confermare e rinsaldare la mission dell’ente.

Come impostare un progetto di grant writing nel no profit?

I principali passaggi per l’impostazione del processo di grand writing sono quattro:

  1. l’analisi dei bisogni;
  2. la definizione degli obiettivi;
  3. lo studio dei requisiti;
  4. la pianificazione delle atitvità.

L’analisi dei bisogni dell’ente

Un progetto efficace nasce prima della candidatura. Il primo passo consiste, quindi, nell’individuare con precisione il bisogno a cui si intende rispondere. Uno degli errori più frequenti è partire direttamente dalla soluzione, e quindi per esempio dal bando. È quindi importante esaminare i dati a propria disposizione, ascoltare il parere dei soci, dei beneficiari e degli stakeholder, studiare il contesto: così facendo sarà possibile sviluppare una proposta credibile e concreta.

Definizione degli obiettivi

Individuate le esigenze, è possibile delineare con efficacia gli obiettivi della candidatura. Tali obiettivi devono essere chiari e specifici, e dunque anche misurabili e definiti.

Studiare requisiti e linee guida

Ogni opportunità di finanziamento risponde a logiche, regole e criteri differenti. Proprio per questo spesso gli ETS vivono il grant writing con un certo sconforto, sapendo che il rispetto dei parametri valutativi dei diversi enti richiede spesso importanti modifiche a livello di obiettivi, di tecniche e di approcci. L’analisi delle priorità di finanziamento, dei requisiti e delle scadenze riveste un ruolo cruciale nella preparazione della candidatura di un ETS.

Pianificare le attività

Tenendo in considerazione obiettivi e linee guida, il processo di grant writing prevede di elencare e descrivere le attività che verranno introdotte. Anche qui a fare la differenza è la chiarezza e il dettaglio della presentazione, con indicazione di tempistiche, strumenti, tecniche e metodologie.

Come strutturare un progetto efficace di grant writing?

Dopo aver fatto le dovute analisi e pianificazioni, è importante concentrarsi sulla struttura del progetto stesso: il cuore dell’attività di grant writing. Un esempio di struttura per una proposta di finanziamento potrebbe seguire la seguente scaletta:

  • un’introduzione sintetica: la parte di testo che viene letta dalla maggior parte delle persone coinvolte. Qui è necessario indicare in modo chiaro lo scopo del progetto, gli obiettivi specifici e l’utilizzo dei fondi.
  • La presentazione dell’ente: è bene immaginare che i destinatari non conoscano l’ente richiedente, quindi diventa importante presentare storia, mission e competenze.
  • La presentazione di obiettivi specifici e attività: indicare in modo approfondito le urgenze da affrontare, gli obiettivi che si desiderano raggiungere e le modalità che si intendono seguire.
  • La presentazione del budget: in questa sezione è necessario spiegare come verrà impiegato il budget, dividendo tra costi del personale, acquisti e spese operative.

Quali sono gli errori da evitare nel grant writing?

Quando si decide di presentare un progetto per la richiesta di un finanziamento pubblico è fondamentale evitare alcuni errori piuttosto comuni, come:

  • improvvisare: l’attività di grant writing va preparata e affrontata senza fretta, senza quindi trovarsi a preparare la candidatura a pochi giorni dalla scadenza.
  • Non pensare agli obiettivi precisi: degli obiettivi troppo vaghi rischiano di scoraggiare i finanziatori.
  • Non rassicurare i finanziatori: tra i compiti principali della presentazione c’è la rassicurazione dei finanziatori, che devono capire di poter affidare i fondi all’ente richiedente, senza eccessivi rischi.
  • Approssimazione: un buon grant writing poggia su dati certi e precisi, senza lasciar spazio ad alcun tipo di approssimazione.

Conclusione

Per evitare tutti questi errori e per strutturare al meglio ogni attività di un Ente del Terzo Settore, diventa estremamente utile uno strumento organizzativo che possa organizzare i dati, le attività e la contabilità dell’associazione. Come abbiamo visto, l’attività di grant writing richiede un’organizzazione precisa e non tutte le associazioni sono in grado di definire in maniera strutturata una proposta convincente. Ecco perché uno strumento come Terzo Settore in Cloud si presenta come supporto fondamentale in tal senso, e consente di gestire in modo semplice ed efficace ogni aspetto fiscale, organizzativo e amministrativo.

Inoltre, questo strumento è totalmente in cloud (quindi consente di lavorare da qualsiasi device e in qualsiasi luogo) e i dati sono sempre accessibili e archiviati in modo sicuro.

FAQ – Le domande frequenti sul grant writing

Terzo Settore in Cloud
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