Tutti i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi possono scegliere di destinare il 5 per mille a un ente beneficiario accreditato. La scelta non comporta alcun costo aggiuntivo, poiché la quota viene prelevata dalle imposte già dovute.
5 per mille agli Enti del Terzo Settore: ecco come funziona

Il 5 per mille per le Associazioni è un meccanismo che consente ai contribuenti di destinare una quota dell’Irpef a enti che svolgono attività di interesse sociale, come associazioni, Enti del Terzo Settore, enti di ricerca e attività comunali.
Per ricevere il 5 per mille, le associazioni devono rispettare specifici requisiti e, nel caso degli Enti del Terzo Settore, risultare iscritte al RUNTS e accreditate al beneficio.
In questa guida vediamo come funziona il 5 per mille per le Associazioni, chi può accedere e quali sono i passaggi necessari per ottenere il contributo.
Indice
- Come funziona il 5 per mille per le Associazioni
- Quali realtà possono accedere al 5 per mille
- Come funziona l’accreditamento per ottenere il 5 per mille
- Come gestire i fondi del 5 per mille
- FAQ sul 5 per mille per le associazioni
Come funziona il 5 per mille per le Associazioni
Il funzionamento del 5 per mille è piuttosto semplice: i contribuenti possono scegliere di destinare una parte delle imposte già dovute a favore di determinati soggetti giuridici.
È importante sottolineare che il contribuente non sostiene alcun costo aggiuntivo. Anche in assenza di una scelta, infatti, la quota del 5 per mille viene comunque versata allo Stato.
Se dal punto di vista dei cittadini il meccanismo è ormai noto, possono sorgere dubbi per quanto riguarda le associazioni e gli Enti del Terzo Settore: chi può ricevere il contributo? È necessario accreditarsi? Cosa cambia con la Riforma del Terzo Settore? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.
Quali realtà possono accedere al 5 per mille
Non tutte le Associazioni possono accedere al 5 per mille: la normativa definisce in modo preciso i soggetti beneficiari.
A regolare la materia è il decreto legislativo 111/2017, successivamente completato dal DPCM del 23 luglio 2020.
Attualmente possono ricevere il 5 per mille:
- gli Enti del Terzo Settore, incluse le cooperative sociali, ma con esclusione delle imprese sociali costituite in forma di società;
- le attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente;
- gli enti di ricerca scientifica;
- gli enti di ricerca sanitaria;
- le università;
- le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) riconosciute dal CONI e impegnate in attività di interesse sociale;
- gli enti che operano nella tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
- gli enti gestori delle aree protette, compresi i parchi nazionali.
Va sottolineato, per completezza, che nel caso delle ASD l’accesso al 5 per mille è riservato alle sole associazioni che svolgono in modo prevalente almeno un’attività di interesse sociale, ovvero: avviamento e formazione allo sport di minorenni; avviamento e formazione allo sport di ultrasessantenni; avviamento e formazione allo sport di soggetti svantaggiati.
Come funziona l’accreditamento per ottenere il 5 per mille
Per ricevere il 5 per mille, le associazioni devono seguire una procedura di accreditamento che varia in base alla tipologia di ente.
Le Onlus, ad esempio, fanno riferimento all’Agenzia delle Entrate; gli enti di ricerca al Ministero dell’Università e della Ricerca; le ASD al CONI.
Per quanto riguarda gli Enti del Terzo Settore, l’accreditamento avviene tramite il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Enti del Terzo Settore: come accedere al 5 per mille
Nel caso degli Enti del Terzo Settore, la procedura è strettamente collegata al RUNTS.
Per accedere al 5 per mille, un ETS deve:
- iscriversi al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore);
- dichiarare la volontà di accreditarsi al 5 per mille durante l’iscrizione, selezionando l’apposita voce;
- in alternativa, completare l’accreditamento in un secondo momento, entro il 10 aprile di ogni anno.
Questo passaggio è fondamentale: senza accreditamento, l’ente non potrà essere indicato dai contribuenti come beneficiario del 5 per mille.
Come gestire i fondi del 5 per mille
Ricevere il 5 per mille è solo il primo passo. Le associazioni e gli Enti del Terzo Settore devono poi gestire correttamente le risorse ricevute, documentando proventi, accantonamenti e utilizzo dei fondi nel rispetto della normativa.
La gestione amministrativa, la rendicontazione e la trasparenza sono aspetti fondamentali, che richiedono strumenti adeguati.
Per questo motivo, può essere utile dotarsi di un software gestionale specifico come Terzo Settore in Cloud di TeamSystem, progettato per supportare le esigenze degli ETS.
La piattaforma consente di gestire in modo semplice:
- donazioni e raccolte fondi;
- soci e vita associativa;
- contabilità e bilanci;
- documentazione e registri;
- adempimenti normativi.
FAQ – Le domande frequenti sul 5 per mille per le Associazioni