Il Terzo Settore appartiene all’ambito privato, ma opera con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Comprende enti senza scopo di lucro che collaborano spesso con le istituzioni pubbliche.
Cos’è il terzo settore? Esempi di enti e come funziona

Il Terzo Settore è l’insieme degli enti privati che operano senza scopo di lucro per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Ne fanno parte, ad esempio, associazioni di volontariato, fondazioni e imprese sociali.
Queste organizzazioni svolgono attività di interesse generale e, per essere riconosciute ufficialmente, devono essere iscritte al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Indice
- Quali sono le caratteristiche del Terzo Settore?
- Perché il Terzo Settore si chiama così?
- Quali enti fanno parte del Terzo Settore? (Esempi)
- Cos’è il RUNTS e perché è importante nel Terzo Settore?
- Qual è la definizione normativa del Terzo Settore?
- Qual è la differenza tra Terzo Settore e Non Profit?
- Come gestire un ente del Terzo Settore?
- FAQ sul Terzo Settore
Quali sono le caratteristiche del Terzo Settore?
Gli Enti del Terzo Settore si distinguono per tre caratteristiche fondamentali:
- Non profit: gli utili non vengono distribuiti tra i soci, ma reinvestiti per sostenere le attività e i progetti dell’organizzazione.
- Autonomia dalle istituzioni: gli enti sono indipendenti dallo Stato e dai partiti politici, che non possono far parte del Terzo Settore.
- Finalità sociali: tutte le attività sono orientate al perseguimento di obiettivi civici, solidaristici e di utilità sociale.
Questi elementi definiscono l’identità del settore e ne distinguono il ruolo rispetto al pubblico e al privato profit.
Perché il Terzo Settore si chiama così?
La denominazione “Terzo Settore” nasce proprio dalla sua posizione di “terza via” rispetto al settore pubblico e a quello privato profit. Non è né Stato né mercato. Ci troviamo in un’area intermedia che combina elementi di entrambi, con lo scopo di rispondere a bisogni sociali che altrimenti rimarrebbero insoddisfatti.
È un settore che integra la presenza dello Stato laddove questo non riesce ad arrivare e offre soluzioni diverse da quelle del mercato. Al centro vi è quindi il bene comune, anziché il profitto.
Per capire meglio cos’è il Terzo Settore, è utile specificare che i “settori” della società si dividono tradizionalmente in tre ambiti:
- il “Primo Settore” comprende lo Stato e la Pubblica Amministrazione;
- il “Secondo Settore” include le imprese che operano sul mercato con l’obiettivo di generare profitto;
- e poi c’è il “Terzo Settore”, cioè enti privati che svolgono attività di interesse generale senza scopo di lucro.
Quali enti fanno parte del Terzo Settore? (Esempi)
Il Terzo Settore in Italia è un mondo ampio e articolato, che comprende diverse tipologie di organizzazioni. Tra gli enti del Terzo Settore troviamo:
- organizzazioni di volontariato;
- fondazioni;
- imprese sociali, incluse le cooperative sociali;
- reti associative;
- società di mutuo soccorso;
- associazioni di promozione sociale;
- associazioni riconosciute o non riconosciute;
- enti filantropici.
Queste realtà del Terzo Settore operano in diversi ambiti, tra cui:
- promozione culturale;
- promozione sportiva;
- promozione artistica;
- inserimento lavorativo;
- ambito socioassistenziale;
- cooperazione sociale e internazionale;
- tutela dell’ambiente.
Cos’è il RUNTS e perché è importante nel Terzo Settore?
Un elemento fondamentale che distingue ufficialmente un Ente del Terzo Settore è l’iscrizione al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
Il RUNTS è lo strumento che consente di identificare ufficialmente gli enti che fanno parte del Terzo Settore. È stato introdotto con la Riforma del Terzo Settore per garantire maggiore trasparenza e uniformità.
Essere iscritti al RUNTS permette agli enti di:
- ottenere il riconoscimento ufficiale;
- accedere a specifiche agevolazioni fiscali;
- partecipare a opportunità di finanziamento dedicate.
Il registro è organizzato in diverse sezioni, che riflettono le varie tipologie di enti. Rappresenta inoltre un punto di riferimento anche per cittadini e istituzioni che vogliono verificare l’affidabilità delle organizzazioni.
Qual è la definizione normativa del Terzo Settore?
La definizione normativa del Terzo Settore è stata introdotta con la Riforma avviata tra il 2014 e il 2017, che ha dato una cornice giuridica più chiara a un mondo in forte crescita.
Il percorso si è concretizzato con il decreto legislativo 117/2017, noto come Codice del Terzo Settore.
Nella legge delega 106/2016, il Terzo Settore viene definito come “il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale”.
Il Codice del Terzo Settore amplia questa definizione includendo le diverse tipologie di enti e specificando che tali organizzazioni devono svolgere, in via esclusiva o principale, una o più attività di interesse generale ed essere iscritte al RUNTS.
Si tratta di una definizione formale, ma fondamentale per garantire regole più chiare e maggiore riconoscibilità a tutto il settore.
Qual è la differenza tra Terzo Settore e Non Profit?
Un errore comune è considerare “Terzo Settore” e “Non Profit” come sinonimi. Sebbene i punti in comune siano molti, non tutte le associazioni non profit rientrano nel Terzo settore.
I partiti politici, per esempio, sono enti senza scopo di lucro, ma come abbiamo visto, non possono essere considerati parte del Terzo Settore. Lo stesso vale per sindacati e fondazioni di origine bancaria.
La distinzione fondamentale sta nell’iscrizione al RUNTS: solo gli enti iscritti a questo registro possono definirsi ufficialmente come Enti del Terzo Settore e godere delle relative agevolazioni e opportunità.
Come gestire un ente del Terzo Settore?
La natura ibrida degli enti del Terzo Settore pone sfide significative in termini di gestione: dalla vita associativa alla trasparenza, dalla fiscalità all’amministrazione ordinaria e straordinaria. Per questo motivo, diventa essenziale poter contare su strumenti specifici che semplifichino questi processi.
Terzo Settore in Cloud di TeamSystem è un gestionale progettato appositamente per le esigenze degli ETS, utilizzato da migliaia di organizzazioni in Italia.
Con questa soluzione in Cloud è possibile gestire in modo più semplice:
- soci e vita associativa;
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- libri sociali e documentazione;
- fatturazione e bilanci;
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Il software consente inoltre la collaborazione tra più utenti autorizzati e garantisce la sicurezza dei dati.
Il Terzo Settore rappresenta una componente fondamentale della nostra società: un ponte tra pubblico e privato che risponde a bisogni essenziali della comunità. Conoscerne le caratteristiche e saperlo gestire efficacemente significa contribuire a un ecosistema sociale più equilibrato e attento alle persone.
FAQ – Domande frequenti sul Terzo Settore