Cos’è il Codice del Terzo Settore: norme e novità introdotte

Autore: Redazione
 - Ultimo aggiornamento: 13.10.2026
Tempo di lettura: 5'
Cos’è il Codice del Terzo Settore: norme e novità introdotte

Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) è la legge fondamentale che riorganizza e disciplina il mondo del no profit in Italia. Oltre a offrire una chiara definizione di ETS, raccoglie in un testo unico tutte le regole dedicate ad associazioni, fondazioni ed enti filantropici e ne definisce sia il funzionamento pratico e organizzativo, sia le agevolazioni e i doveri economici.

Indice

Cos’è il Codice del Terzo Settore?

In Italia, il punto di riferimento normativo che regola il no profit e l’operato di queste realtà è il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modifiche e integrazioni, noto proprio come Codice del Terzo Settore.

Questa riforma ha riordinato e modernizzato in modo organico l’intero quadro normativo, delimitando per la prima volta i confini trasparenti di questo mondo sia sotto l’aspetto gestionale sia sotto quello delle agevolazioni economiche.

Nello specifico, il Codice del Terzo Settore aggiornato:

  • definisce con chiarezza gli ETS e specifica quali enti rientrano in questa categoria e quali ne restano esclusi;
  • istituisce il Consiglio Nazionale del Terzo Settore, organismo consultivo presieduto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • introduce una procedura semplificata per l’ottenimento della personalità giuridica da parte degli enti;
  • riordina le risorse e gli incentivi finanziari già esistenti, affiancandoli ai nuovi strumenti dedicati previsti dalla legge.

Ma dove si può consultare il Decreto Legislativo? È possibile trovare online il Codice del Terzo Settore in pdf, scaricabile dalla Gazzetta Ufficiale e/o dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Chi sono gli ETS secondo il Codice del Terzo Settore?

Come anticipato, è lo stesso Codice a stabilire chi sono gli ETS. L’articolo 4 del decreto offre una definizione precisa:

“Sono enti del Terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale […] ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore.”

Allo stesso tempo, il Codice individua chiaramente chi non può essere un ETS, escludendo in particolare:

  • le pubbliche amministrazioni;
  • i partiti e i movimenti politici;
  • i sindacati e le associazioni di categoria o datoriali;
  • gli enti controllati o diretti dalle realtà sopra elencate (salvo rare eccezioni previste dalla legge).

Cos’è il RUNTS introdotto dal Codice del Terzo Settore?

Tra gli articoli più interessanti del Codice del Terzo Settore c’è l’articolo 45.

Questo, infatti, istituisce ufficialmente il RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, operativo su base regionale e gestito con modalità telematiche sotto la vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Ma di cosa si tratta concretamente? Il RUNTS è un registro pubblico digitale che ha lo scopo di garantire massima trasparenza e pubblicità a tutti gli enti appartenenti a questo settore. All’interno del registro vengono infatti raccolte e rese consultabili le informazioni fondamentali di ciascuna realtà, dalla sede legale allo statuto, dai bilanci trasparenti alle cariche sociali e alla rendicontazione dei fondi pubblici o delle donazioni raccolte.

L’iscrizione al RUNTS costituisce la condizione indispensabile per poter accedere alle agevolazioni fiscali, ai contributi pubblici e ai benefici previsti dalla legge per gli ETS.

Dal punto di vista pratico, l’accesso e l’invio della documentazione avvengono interamente online tramite portale dedicato, utilizzando credenziali SPID o CIE e la firma digitale del legale rappresentante.

Come gestire obblighi e adempimenti del Codice del Terzo Settore

Adeguarsi al Codice del Terzo Settore comporta per gli ETS il rispetto di precisi obblighi e adempimenti periodici. Pensiamo, ad esempio, alla tenuta e vidimazione del registro dei volontari, alla redazione del bilancio d’esercizio (e dell’eventuale bilancio sociale), fino alla corretta gestione delle assemblee e dei verbali.

Rispettare le scadenze e mantenere l’ente conforme alle normative è essenziale per non rischiare sanzioni e non perdere i benefici fiscali o l’iscrizione al RUNTS.

Per fortuna, la burocrazia oggi è più semplice: l’adozione di Terzo Settore in Cloud, il software gestionale dedicato al Terzo Settore, permette di automatizzare la contabilità, tracciare i soci e gestire le scadenze in modo rapido e sicuro. Il gestionale è pensato per aiutare gli enti a evitare errori amministrativi e, al contempo, rafforzare la reputazione e la trasparenza dell’organizzazione agli occhi di donatori, soci e istituzioni.

FAQ su Codice del Terzo Settore

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