I crediti d’imposta per i nuovi investimenti degli hotel – Parte II

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I crediti d’imposta per i nuovi investimenti degli hotel – Parte II
22/01/2020 | Leonardo Pietrobon - Dottore Commercialista | gestione-hotel| pms| finanziamenti

Ammontare del credito d’imposta e regole di utilizzo per investimenti in beni strumentali per il settore turistico ricettivo: cosa prevede Legge di Bilancio 2020?

a cura di Leonardo Pietrobon - Dottore Commercialista

In un precedente intervento sono state affrontate le condizioni generali per la fruizione, anche da parte delle imprese alberghiere, del credito d’imposta derivante dall’effettuazione di investimenti in beni strumentali, di cui ai commi da 184 a 197 dell’articolo 1 della L. n. 160/2019.

 

Nel presente intervento, invece, si vogliono evidenziare l’ammontare del credito maturabile e le regole di utilizzo dello stesso credito d’imposta.

Con riferimento al primo aspetto, quale l’ammontare del credito spettante, i commi da 188 a 190 stabiliscono un ammontare di credito differenziato a seconda della tipologia di investimento effettuato e dell’ammontare della spesa sostenuto. In particolare, l’ammontare del credito è così ripartito:

Comma di riferimento

Tipologia di spesa

Ammontare del credito d’imposta

Limite di spesa

Co. 188

Beni materiali (ex super ammortamento)

6% della spesa sostenuta

Fino ad € 2.000.000,00

Co. 189

Beni materiali Industria 4.0 – allegato A Legge di Bilancio 2017 (ex iper ammortamento)

40% della spesa sostenuta

Fino ad € 2.500.000,00

20% della spesa sostenuta

Da € 2.500.000,01 ad € 10.000.000,00

Co. 190

Beni immateriali Industria 4.0 – allegato B Legge di Bilancio 2017

15% della spesa sostenuta

Fino ad € 700.000,00

 

Secondo quanto stabilito dal comma 191 il credito d’imposta in commento è utilizzabile a decorrere:

  • dall’anno successivo a quello di entrata in funzione per i beni ex super ammortizzabili;
  • dall’anno successivo a quello di interconnessione per gli investimenti Industria 4.0, ossia per i beni strumentali materiali e immateriali ricompresi negli allegati A e B alla legge di bilancio 2017.

Accanto a tali differenti percentuali di credito d’imposta e alla previsione di distinti limiti di spesa, come indicati nella sopra riportata tabella, è prevista una differente ripartizione del credito d’imposta maturato in quote annuali di pari importo. In particolare, la ripartizione è così prevista:

 

Comma di riferimento

Tipologia di spesa

Ripartizione annuale del credito d’imposta

Co. 188

Beni materiali (ex super ammortamento)

5 quote annuali

Co. 189

Beni materiali Industria 4.0 – allegato A Legge di Bilancio 2017 (ex iper ammortamento)

5 quote annuali

Co. 190

Beni immateriali Industria 4.0 – allegato B Legge di Bilancio 2017

3 quote annuali

 

Contestualizzando la tipologia di investimenti al settore turistico ricettivo, pare essere di estremo interesse la possibilità di fruire del credito d’imposta con riferimento:

  • ai beni materiali (ex super ammortamento);
  • ai beni immateriali Industria 4.0, quali ad esempio i software per la gestione dell’attività alberghiera o per altre finalità.

Sotto il profilo sostanziale, secondo espressa previsione normativa, viene stabilito che al  credito d’imposta maturato non si applicano i limiti generali (700.000 euro) e i limiti speciali (cd. limite di utilizzo, 250.000 euro) di cui all’articolo 1, comma 53, L. 244/2007, e di cui all’articolo 34 L. 388/2000. Inoltre, il medesimo credito

  • non può essere ceduto o trasferito “neanche all’interno del consolidato fiscale”;
  • non è tassato ai fini IRPEF, IRES e IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR;
  • è cumulabile con altre agevolazioni aventi ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito ai fini IRPEF, IRES e della base imponibile IRAP, non comporti il superamento del costo sostenuto.

Al pari di quanto previsto per la previgente disciplina dei beni iperammortizzabili, il Legislatore propone anche per la normativa in commento il meccanismo di recapure, di cui all’articolo 7 D.L. n. 87/2018, ossia la restituzione del credito d’imposta utilizzato in compensazione nel caso di cessione del bene agevolato o di delocalizzazione del medesimo, entro il 31.12 del secondo anno successivo a quello di effettuazione dell’investimento.

Sotto il profilo meramente procedurale si evidenzia che il Legislatore ha previsto due novità rispetto alle previgenti disposizioni normative, stabilendo che l’agevolazione è subordinata:

  1. ad una specifica comunicazione al MISE, i cui termini e modalità devono essere disciplinate da apposito Decreto;
  2. all’indicazione in fattura dei riferimenti normativi – L. n. 160/2019 – inerenti alla norma agevolativa in commento.

 

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