Cashback sugli acquisti: quando conviene e come funziona il rimborso

15.12.2020 - Tempo di lettura: 7'
Cashback sugli acquisti: quando conviene e come funziona il rimborso

Il cashback sugli acquisti è un meccanismo sempre più diffuso nei sistemi di pagamento digitali che consente al cliente di ottenere un rimborso su quanto speso, trasformando ogni transazione in una leva commerciale.

Cos’è il cashback 

Il cashback è un sistema che consente di ottenere un rimborso su una percentuale della spesa effettuata dopo un acquisto pagato con strumenti elettronici, come carte o app di pagamento. Il rimborso viene riconosciuto in un momento successivo alla transazione e può essere accreditato direttamente sul conto, in un wallet digitale o sotto forma di credito da utilizzare per acquisti futuri. Il cashback è oggi utilizzato da esercenti, circuiti di pagamento e piattaforme digitali come leva per incentivare gli acquisti e la fidelizzazione. 

Come funziona il cashback sugli acquisti 

Il cashback sugli acquisti si attiva quando un pagamento elettronico viene associato a un programma che prevede la restituzione di una percentuale della spesa. Dopo la transazione, il sistema registra l’importo e calcola il rimborso previsto, che viene poi riconosciuto secondo le condizioni del programma. La gestione può avvenire tramite l’esercente, il circuito di pagamento o una piattaforma dedicata, ma il principio resta invariato: una parte della spesa viene restituita dopo l’acquisto. 

Cashback immediato

Il cashback immediato prevede che il rimborso venga riconosciuto subito dopo l’acquisto o in tempi molto brevi. Può essere accreditato direttamente sul metodo di pagamento oppure trasformato in credito disponibile per acquisti successivi. Questa modalità rende il beneficio percepibile nell’immediato e incide direttamente sulla decisione d’acquisto. 

Cashback differito

Nel cashback differito il rimborso viene riconosciuto in un momento successivo alla transazione, spesso al raggiungimento di determinate condizioni. Il credito può essere erogato dopo un periodo di tempo oppure al superamento di una soglia di spesa o di numero di acquisti. Questa logica consente di incentivare comportamenti continuativi e favorire il ritorno del cliente. 

Dove si può ottenere il cashback 

Il cashback sugli acquisti può essere attivato attraverso diversi canali, ciascuno con modalità operative e impatti differenti per l’esercente. La scelta dello strumento incide non solo sulla gestione del rimborso, ma anche sulla visibilità del punto vendita e sulla capacità di attrarre e fidelizzare i clienti. 

Carte di credito e carte di debito

Molti istituti bancari e circuiti di pagamento integrano programmi di cashback direttamente nelle carte. In questo caso, il rimborso è gestito dall’emittente dello strumento di pagamento, mentre l’esercente beneficia indirettamente dell’incentivo all’uso dei pagamenti elettronici e dell’aumento delle transazioni. 

App e piattaforme dedicate

Le piattaforme di cashback permettono agli esercenti di aderire a circuiti digitali che aggregano più punti vendita. Questi sistemi offrono visibilità aggiuntiva e consentono di intercettare nuovi clienti, inserendo il negozio all’interno di logiche promozionali condivise. 

Programmi fedeltà dei negozi

Il cashback può essere integrato direttamente nei programmi fedeltà del punto vendita. In questo modo diventa uno strumento proprietario, utile per gestire in modo più diretto la relazione con il cliente, raccogliere dati e costruire offerte personalizzate. 

Differenze tra cashback e raccolta punti 

Per un esercente, cashback e raccolta punti sono due strumenti diversi per fidelizzare i clienti, con logiche e impatti differenti. La raccolta punti prevede un sistema chiuso: il cliente accumula punti sugli acquisti e li utilizza all’interno dello stesso negozio o circuito, incentivando il ritorno e la continuità degli acquisti. Il cashback, invece, funziona come un rimborso immediato o differito su ogni transazione. Il cliente percepisce un vantaggio diretto, mentre l’esercente può inserirsi in circuiti più ampi, spesso gestiti da piattaforme che coinvolgono più negozi o eCommerce. La scelta tra le due soluzioni dipende dagli obiettivi: la raccolta punti è efficace per rafforzare la relazione con i clienti abituali, mentre il cashback può aumentare la visibilità e attrarre nuovi clienti, soprattutto quando si entra in network già strutturati. 

Articoli correlati