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Formare sé stessi e il proprio staff significa apprendere una serie di costrutti teorici e pratici in grado di direzionare l’expertise quotidiana con l’ottica di svolgere al meglio il proprio lavoro.

La formazione è quindi qualcosa che riguarda tutti all’interno di un centro sportivo: dal titolare/dirigente, allo staff commerciale e di reception, agli istruttori e i trainer.

Tutti gli attori coinvolti nelle dinamiche professionali all’interno di un centro sportivo possono trarre beneficio da un percorso formativo ben organizzato e strutturato.

Chi gestisce un centro sportivo conosce benissimo l’importanza che le risorse umane rivestono all’interno del progetto imprenditoriale: i collaboratori sono infatti i principali autori del successo o dell’insuccesso di un’attività sportiva, sono i primi referenti per la clientela, coloro che ingaggiano i nuovi iscritti, li motivano e li fidelizzano o al contrario possono essere i principali responsabili dell’abbandono da parte del cliente che preferisce rivolgersi ad altre strutture dove lo staff risulta più preparato, più cordiale, più disponibile, più organizzato ecc.

Avere uno staff motivato e affezionato all’azienda è importantissimo per trasmettere al cliente fiducia ed entusiasmo nella frequentazione del centro, così come è fondamentale che lo staff sia competente e professionale in tutti gli aspetti del proprio lavoro.

Anche la stessa formazione manageriale risulta molto importante ai fini del successo imprenditoriale. Sicuramente chi si trova ad un ruolo di leadership non necessita né di essere motivato né tanto meno istruito sugli obiettivi e la mission (concetti generalmente impliciti nel ruolo che riveste), ma in questo caso parliamo di empowerment rivolto ad ampliare e potenziare tutti quegli aspetti che fanno di un leader un capo razionale e una guida autorevole per i propri sottoposti.

Temi come: la business intelligence, il marketing management, la gestione delle risorse umane e il team building, la pianificazione strategica del business e tanto altro, sono all’ordine del giorno dei percorsi formativi rivolti a imprenditori e gestori di centri sportivi.

Anche chi si ritiene già esperto del settore e delle sue dinamiche può cogliere nei percorsi formativi a lui dedicati nuove opportunità e nuovi stimoli per ampliare la propria conoscenza e competenza; contrariamente un atteggiamento di chiusura rispetto alla possibilità di imparare qualcosa in più determina un ancoraggio maniacale a vecchi schemi “storici” che però non rispecchiano più i mutamenti che avvengono nel mercato e la conseguenza è quella di portare avanti un modello di business non più attuale e non più vincente senza neanche rendersene conto.

L’obiettivo della formazione è infatti quello di fornire tutti gli strumenti per realizzare gli adattamenti necessari per cogliere rapidamente le nuove opportunità offerte dai nuovi assetti economici, dalle nuove tecnologie e dalle nuove e diverse sensibilità e orientamenti della clientela.

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Mercoledì 3 febbraio ore 11.00

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Molti pensano che la formazione si riferisca a quella prima fase di on-boarding delle nuove risorse, ovvero quel momento in cui vengono trasmesse loro non solo le procedure operative ma anche il clima e la cultura aziendale. Una volta che il nuovo membro dello staff si è uniformato agli altri e ha interiorizzato gli obiettivi e il know how è pronto per agire sul campo e la sua formazione è terminata. Sbagliato!

La formazione è un processo continuo, ogni giorno ci sono nuove dinamiche, nuove opportunità, nuovi strumenti e nuovi costrutti teorici da apprendere. E in un mercato come quello del fitness, sempre in continua evoluzione, questo risulta ancora più evidente.

Considerare la formazione come un processo statico che inizia e finisce in un dato momento è un errore da non commettere! Tutti i giorni possiamo imparare qualcosa e non si è mai troppo esperti nel proprio lavoro da non avere più niente da imparare.

Certo, il learning-by-doing (ovvero la conoscenza che deriva dall’applicazione e dalla pratica di quanto si è appreso) ha un valore enorme ed è fondamentale per imparare il mestiere, ma un progetto continuo, di aggiornamento e nuova formazione è altrettanto importante per fornire al cliente un servizio di qualità.

Gli argomenti sui cui una risorsa può essere formata nel corso del tempo sono i più svariati: da nuove tecniche di allenamento e nuove discipline di fitness, a come potenziare l’efficacia della comunicazione con i clienti e tra colleghi, il public speaking, nuove tecniche di vendita e di marketing, customer care e gestione del cliente, gestione delle obiezioni e delle lamentele, formazioni contabili e legislative circa le nuove norme e direttive… sono moltissimi i temi da affrontare in una formazione con lo staff nell’ambito del fitness e del wellness.

Alcuni corsi possono essere utili e di interesse per l’intero staff, è questo il caso ad esempio degli interventi formativi in ambito customer care o di ascolto attivo; altri invece sono rivolti a gruppi ristretti in base alle particolari mansioni, come ad esempio i corsi sulla leadership o sul marketing.

Molto in voga in questo periodo, data l’evoluzione tecnologica che stiamo vivendo, sono i percorsi di formazione finalizzati ad acquisire nuove competenze sugli strumenti digitali (l’uso delle app, dei CRM di tipo avanzato, comunicazione e marketing sui social, uso delle chat e degli strumenti di videoconference, schede di allenamento digitali ecc).

Alcuni corsi di formazione vengono organizzati e gestiti internamente alla struttura, altri, più articolati e strutturati, si avvalgono di professionisti esterni, formatori e/o consulenti, che elaborano un piano di formazione e di training sulla base delle necessità espresse dal titolare.

Il piano formativo elaborato con un consulente esterno si basa su specifici fabbisogni formativi condivisi, con una calendarizzazione studiata in modo da inserirsi nei momenti meno intensi di lavoro ed oggi ancor di più attraverso nuovi protocolli e metodi di lavoro che rendono ancor di più performante il risultato soprattutto a distanza in modalità videoconferenze o webinar.

La formazione, tipicamente, è strutturata in modo da alternare continuamente lezioni frontali con esercitazioni, case studies, simulazioni, incontri con opinion leaders, project work individuali e in piccoli gruppi; durante l’intero percorso viene fatto riferimento tanto ai leaders internazionali quanto alle eccellenze italiane attraverso i big dati in grado di fornire una visione globale del mercato e con la particolarità di poter anticipare trend o intuire nuove e diverse opportunità.

Al momento, date le difficoltà di organizzare corsi di formazione in presenza, risulta privilegiato l’e-learning ovvero quella formazione che si avvale di piattaforme informatiche come videoconference in diretta o video-lezioni precedentemente registrate. L’e-learning garantisce maggiore flessibilità circa l’erogazione delle lezioni rendendo superflue le tempistiche e i costi per lo spostamento. Grazie alle nuove tecnologie ciò non va a scapito dell’interazione con il docente che risulta comunque possibile attraverso la videocall e le chat.

In alcuni casi, dove è essenziale che il formatore entri in contatto diretto con ciò che accade all’interno del centro sportivo, è invece preferibile un intervento onsite, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione.

In particolar modo nelle fasi di cambiamento ed evoluzione del settore, sia a livello normativo, che sociale che tecnologico, è essenziale coinvolgere il proprio staff fornendo loro la giusta formazione in modo da elevare il loro livello di professionalità e farsi trovare pronti alle novità del mercato.

Uno staff non aggiornato su nuove direttive, nuovi metodi o nuovi strumenti, risulta “vecchio” agli occhi del cliente e ciò influisce negativamente sulla percezione che il cliente ha del centro stesso.

Indubbiamente puntare sulla formazione propria e dei propri dipendenti è un costo, sia in termini economici che temporali ed energetici, ma i vantaggi a lungo termine di questo investimento possono davvero fare la differenza a livello di business.

Fortunatamente, con differenti regole e declinazioni a seconda della regione/nazione, è possibile attingere a fondi statali da destinare alla formazione: tutto ciò consente di abbattere il costo di corsi di formazione, training e coaching fino al 50% del loro importo.

Secondo i vari bandi regionali, nazionali o di associazioni di categorie la formazione può anche essere finanziata al 100% oppure essere finanziata in base ad alcuni parametri/soglie economiche valide per singolo dipendente (ad esempio 2000€ per dipendente spendibili in formazione).

I fondi generalmente possono essere utilizzati anche da piccole e medie imprese quindi si adattano bene al settore del fitness.

E’ opportuno quindi informarsi dal proprio commercialista per sapere quali fondi sono attivabili in base al proprio specifico contesto, geografico ed aziendale, per non lasciarsi sfuggire l’occasione di intraprendere un percorso formativo che sarà in grado di guidare gli imprenditori del fitness e i loro collaboratori verso la nuova stagione e le novità di un settore profondamente mutato e rinnovato.

Da uno studio fatto in sinergia tra società HR e aziende multinazionali (Fortune 500) nel mondo è emerso che le competenze e conoscenze attuali dei collaboratori/dipendenti/management, ect… nel 2023 non saranno più attuali, non serviranno più, saranno superate! La sfida quindi è nei prox 3 anni formare il proprio personale per non essere battuti dal mercato e dal proprio concorrente/competitor!

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