La fatturazione elettronica obbligatoria, le risposte alle domande più frequenti per palestre, piscine, centri fitness, SSD e ASD.

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Luca Mattonai, tributarista – Studio Mattonai

Informazioni aggiornate al 13 dicembre 2018.

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Scopri di seguito le 9 risposte alle domande più frequenti e 3 importanti contributi per la fatturazione elettronica nel mondo del fitness e wellness

1. Se non emetto fatture ma semplici ricevute non fiscali perché non svolgo alcuna attività commerciale, cambia qualcosa nel mio ciclo attivo?

No, in questo caso non cambia nulla nel tuo ciclo attivo.

 

2. Se una asd in regime 398 emette fattura di sponsorizzazione (che quindi è commerciale), la fattura deve essere elettronica?

La fattura deve essere fatta in formato elettronico.

 

3. Cosa devo fare per poter emettere una fattura elettronica? Devo fare qualche comunicazione all’Agenzia delle Entrate?

Per poter emettere la fattura elettronica occorre, dopo averla compilata, utilizzare  uno dei metodi di trasmissione fra quelli elencati nel provvedimento del 30 aprile 2018 dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, tale provvedimento precisa che la trasmissione della fattura elettronica al SdI è effettuata con le seguenti modalità:

  1. posta elettronica certificata “PEC”
  2. servizi informatici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, quali la procedura web e l’app
  3. sistema di cooperazione applicativa, su rete Internet, con servizio esposto tramite modello “web service”
  4. sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP

Le modalità di cui ai punti 3 e 4 necessitano di un preventivo processo di “accreditamento” al Sdi.

Quindi per prima cosa si deve scegliere la modalità di trasmissione che preferiamo. Se decido di usare il servizio dell’Agenzia delle Entrate dovrò entrare in possesso delle credenziali per accedere a tale servizio (ENTRATEL, SPID, FISCONLINE). In più, se decido di delegare un intermediario per la gestione delle fatture al posto mio, dovrò in questo caso munire l’intermediario della necessaria delega.

 

4. Se emetto fatture o ricevute con bollo come farò con la fatturazione elettronica ad assolvere l’obbligo del bollo?

Per l’assolvimento della marca da bollo verrà gestito tutto in maniera virtuale e quindi non si procederà più con l’acquisto della marca da bollo anche perché non avrò più un documento cartaceo su cui apporlo.

È sufficiente che, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, il contribuente versi in un’unica soluzione l’ammontare dell’imposta di bollo da assolvere, indicando nel modello F24 l’esercizio di riferimento ed il codice tributo 2501.

Sulla fattura elettronica andrà indicata la dicitura “Imposta di bollo assolta virtualmente ai sensi del DM 17.6.2014”. Di solito nella compilazione della fattura elettronica è presente una sezione “bollo” che andrà attivata e valorizzata.

L’imposta di bollo risulta dovuta per fatture o ricevute con un importo superiore a € 77,47 nella misura di Euro 2,00, rimanendo pertanto invariato rispetto ad oggi.

 

5. Devo comunicare qualcosa ai miei fornitori per farmi recapitare le fatture elettroniche?

Per poter ricevere la fattura elettronica dai miei fornitori devo comunicare loro quello che è il mio indirizzo di recapito. Il provvedimento del 30 aprile 2018 dell’agenzia delle entrate precisa che la fattura elettronica è recapitata dal SdI al soggetto cessionario/committente. L’ SdI recapita pertanto la fattura elettronica attraverso le seguenti modalità:

  • sistema di posta elettronica certificata, “PEC”
  • sistema di cooperazione applicativa, su rete Internet, con servizio esposto tramite modello “web service”
  • sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP

Dovrò quindi comunicare al fornitore una fra le precedenti modalità in base alla scelta da me effettuate.

Ricordiamo nell’occasione l’importanza e utilità del servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate di “registrazione dell’indirizzo preferenziale” di ricezione. Tale servizio permette infatti di registrare l’indirizzo preferenziale in modo da ricevere le fatture dai miei fornitori sempre e solo all’indirizzo da me scelto e “registrato”.

 

6. Come posso gestire le fatture elettroniche che riceverò?

Per gestire le fatture elettroniche che riceverò dovrò scegliere per prima cosa se affidarmi al servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate, a una software house o delegare il processo a un intermediario.

La gestione delle fatture che riceverò (fatture passive) dovranno essere accettate e conservate, le cui modalità varieranno a seconda di come decido di gestire la fatturazione elettronica.

 

7. Come posso “visualizzare” il contenuto di una fattura elettronica che mi arriva in XML?

Per visualizzare le fatture in formato XML ci sono varie possibilità che consistono nella conversione di tale formato in uno più leggibile.

Cercando di fare un’analisi il più completa possibile, le possibilità sono:

  • se aderisco al servizio di una software house, il programma che utilizzerò quasi sempre avrà all’interno un programma di conversione
  • se aderisco al servizio dell’Agenzia delle Entrate, la stessa offre una modalità di conversione – lettura della fatture XML
  • Online sono presenti programmi a pagamento o gratuiti per la conversione dell’XML in formato leggibile

 

8. Delle fatture che ricevo, devo stamparle e numerarle (con protocollo) come facevo prima?

L’articolo 25 del decreto IVA prevede l’obbligo di numerazione in ordine progressivo delle fatture e delle bollette doganali relative a beni e servizi acquistati o importati e, inoltre, tali fatture dovranno essere annotate in apposito registro prima della liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno.

In merito all’obbligo di numerazione progressiva, l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 45/E/2005 ha precisato che sia le fatture elettroniche di vendita che di acquisto possono essere memorizzate su idoneo supporto informatico.

In tal caso, non essendo possibile apporre il numero progressivo di registrazione sulle fatture l’impresa o il professionista dovranno trovare una necessaria soluzione attraverso l’associazione informatica della fattura ai dati annotati nell’apposito registro IVA.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito inoltre che l’apposizione fisica del numero progressivo IVA sulla fattura non è un adempimento indispensabile, nel caso in cui sia assicurata perfetta corrispondenza tra i dati contenuti nella fattura e quelli riportati nel registro IVA degli acquisti e nel registro dei protocolli di arrivo e, in particolare, sia riportato nel registro IVA, con riferimento a ciascun documento, anche il numero progressivo di protocollo di arrivo.

Tutto ciò premesso, per le fatture ricevute in formato elettronico nel corso del 2018 devo verificare se:

  • la fattura è stata emessa in formato elettronico per obbligo (caso del subappalto, acquisto carburante per le cisterne in azienda): in questo caso il formato elettronico ha valenza per entrambi i soggetti e pertanto andrà gestito come un documento digitale: sezionale a parte e conservazione sostitutiva
  • la fattura è stata emessa in formato elettronico per scelta dell’emittente: in questo caso il formato elettronico ha valenza solo per chi la emette e non per il soggetto che la riceve che potrà tranquillamente stampare la fattura e trattarla come le altre o gestirla come fattura elettronica come descritto nel punto precedente.

Per le fatture elettroniche dal 2019 invece non andrò più a stampare nulla e gestirò tutto con file digitali che andrò poi a mettere in conservazione. Attenzione alla corretta gestione dei sezionali IVA per tutto ciò che non è fattura elettronica come ad esempio fatture ricevute da soggetti minimi/forfettari o tutte le operazioni con l’estero.

 

9. Come può avvenire la conservazione delle fatture elettroniche ricevute ed emesse?

La conservazione delle fatture elettroniche ricevute e emesse può avvenire attraverso:

  • servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate
  • sevizio offerto dalle software house (servizio collegato al servizio di emissione /gestione)
  • acquisto pacchetto Conservazione dalle software House

Abbiamo predisposto 2 video ed una guida gratuita per accompagnarti nell’implementazione della fatturazione elettronica anche nel tuo centro fitness e sportivo.

Video del 25 ottobre 2018 sulla fatturazione elettronica.

Luca Mattonai, tributarista – Studio Mattonai

La guida per la fatturazione elettronica nel wellness

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Andrea Donanzan, Dottore Commercialista e Revisore Legale
Operation Project Manager di TeamSystem

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