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Marzo 2020: il lockdown arriva anche nel modo del fitness e, in tutta Italia impianti sportivi, palestre, e piscine si trovano a dover chiudere le porte della loro struttura, spegnere luci e macchinari e comunicare ai propri clienti la necessità di sospendere le attività per un periodo non definito.

Un momento di particolare criticità per un settore che fino a questo momento si era guadagnato un posto importante nell’economia del paese. Un motore forte, fiorente e dinamico, il cui arresto forzato ha gettato non poco scompiglio: utenti delusi dalla mancata frequenza, trainer e istruttori che hanno dovuto in qualche modo riorganizzare le proprie giornate, dirigenti e titolari costretti a rivedere le programmazioni e i business plan.

Due erano i modi in cui si poteva reagire a questa difficile situazione: arrendersi al blocco forzato subendo passivamente la situazione e perdendo preziosi mesi di attività oppure intraprendere un percorso di innovazione e cambiamento per mantenere una continuità di servizio e farsi trovare pronti a quel momento tanto atteso, e ormai vicino, della ripartenza.

Come?

Ce lo facciamo raccontare da Alessandro Sabatini, direttore sportivo di Master Club 2.0.

Master Club 2.0 è una realtà piemontese che vanta un’offerta multidisciplinare: dalla sala pesi alla piscina, e centro wellness, campi da tennis e beach volley al canottaggio sul fiume Po. La proposta di questo centro è molto ampia: corsi per adulti e servizi di personal trainer, attività per bambini, scuola di canottaggio e location per eventi.

Un lavoro esemplare quello di Alessandro, che ha voluto condividere con noi come hanno vissuto questi mesi al Master Club 2.0 e quali strategie hanno adottato…

 

Alessandro, cosa è avvenuto nel tuo centro dalla chiusura a oggi?

Come azienda Master Club 2.0 abbiamo visto questo “momento di fermo” come un’opportunità per stare vicino ai nostri soci, a tutti gli appassionati di sport e non solo.

Ci siamo attivati sin da subito con delle attività online che potessero coinvolgere e intrattenere. Lo abbiamo fatto potenziando la nostra presenza su internet con un occhio di riguardo ai social.

Proprio sui social abbiamo iniziato con delle lezioni in diretta. La scelta dei live, anziché delle lezioni registrate, è stata pensata perché l’interazione ed il coinvolgimento sono l’anima della socialità.

Il palinsesto virtuale si è arricchito nel tempo, partendo da 2 ore al giorno per assestarsi sulle 5 ore di diretta. Ogni giorno abbiamo proposto attività diverse, dal pilates al functional training.

Successivamente abbiamo introdotto le dirette Instagram doppie, con due trainer coinvolti in contemporanea, sia di allenamento che di confronto su temi connessi alla pratica sportiva come ad esempio l’alimentazione.

Oltre alla parte fitness abbiamo lavorato online anche con il tennis: quiz settimanali, tutorial sui colpi e sulle tecniche per mantenersi attivi, incentivando a migliorarsi nonostante l’impossibilità della pratica. Il nostro staff al femminile si è dedicato all’auto produzione di semplici ma invitanti video-ricette che hanno avuto un ottimo riscontro, tanto che diversi soci si sono divertiti a riprodurle interagendo con noi per consigli pratici.

All’allenamento a corpo libero, al tennis, alla cucina abbiamo voluto aggiungere un blog, ossia abbiamo creato sul sito una sezione dedicata alle news in cui ogni giorno vengono scritti e pubblicati articoli inerenti sia al mondo sportivo ma anche allo svago.

Grazie alle opportunità che ci ha dato TeamSystem siamo riusciti ad ampliare maggiormente le nostre proposte di allenamento integrando delle schede di allenamento personalizzate per genere: questo servizio è piaciuto molto e abbiamo deciso di dedicargli una pagina sul nostro sito.

Le schede vengono pubblicate quotidianamente sui social lasciando in primo piano il logo TeamSystem perché un’azienda così grande che fornisce un servizio dà autorevolezza e affidabilità. In questo momento di fake news è una fonte autenticata!

 

Che risultati avete ottenuto grazie a queste innovazioni?

Il lavoro svolto da marzo ha fatto sì che non solo i soci che frequentano abitualmente le lezioni ma anche altre persone hanno deciso di seguire le nostre proposte di allenamento.

Aneddoto recente, abbiamo mandato comunicazione che, grazie all’aiuto del gestionale Wellness in Cloud di TeamSystem che utilizziamo, tutti i soci potranno recuperare i mesi persi e il riscontro è stato super positivo: tanti ringraziamenti per come abbiamo gestito questa emergenza, per la comodità del servizio di rimborso elettronico e dell’aggiunta dei mesi agli abbonamenti che hanno scadenza temporale, tutte opportunità colte agevolmente grazie al supporto costante dell’azienda.

Un’altra decisone apprezzata, è stata quella di essere sempre disponibili. Mantenere i telefoni attivi con orario Club 8-22, deviare le chiamate che arrivavano sui telefoni fissi ai cellulari, rispondere prontamente all’e-mail, ai messaggi sui social, whatsapp e google business. L’omnicanalità e la volontà di mantenere tutti i legami attivi ci è stata riconosciuta.

 

Come vi state muovendo in vista della prossima riapertura?

Abbiamo approfittato dello stop forzato per ristrutturare parte del Club, apportare migliorie e rendere l’esperienza al rientro migliore di quella interrotta ai primi di marzo.

Per la riapertura il controllo degli ingressi sarà il focus per mantenere il distanziamento sociale necessario a garantire la sicurezza di tutti. I varchi elettronici ricopriranno un ruolo fondamentale nella gestione dei flussi.

Un’altra grande possibilità che ci è stata fornita, e che si collega alla sicurezza, è quella di poter prenotare sull’app la sala pesi e la zona solarium.

TeamSystem e i suoi collaboratori sono sempre stati disponibili e pronti a supportarci anche nel momento in cui il lockdown è stato più intenso, adesso la collaborazione continua per cercare di metterci a disposizione strumenti che non sono ancora in essere.

Personalmente dalla riapertura mi aspetto grande entusiasmo ma anche una giusta diffidenza da parte delle categorie più colpite in questo periodo. Abbiamo ridisegnato gli spazi del club, acquistato i dpi e formato il personale per garantire la massima sicurezza degli utenti.

Una grande opportunità per migliorarci ancora di più.

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