Statuto di una fondazione: come si scrive? Gli elementi obbligatori

16.01.2026 - Tempo di lettura: 3'
Statuto di una fondazione: come si scrive? Gli elementi obbligatori

Creare articolo dopo articolo lo statuto di una fondazione, significa poggiare le basi fondamentali su cui prendere corpo questo nuovo ente. Per capire come scrivere lo statuto di una fondazione è però essenziale sapere che questo documento ha una natura diversa rispetto allo statuto di altri ETS, come per esempio nel caso delle associazioni. Per queste ultime, infatti, lo statuto è un contratto per mezzo del quale i soci convengono in merito alle norme fondamentali dell’associazione stessa; nelle fondazioni, invece, lo statuto è da considerarsi come un atto unilaterale, attraverso il quale il fondatore – o i fondatori – esprimono le proprie volontà, le quali si concretizzeranno per mezzo dei fondi messi a disposizione.

Ma quali sono gli elementi obbligatori per scrivere lo statuto di una fondazione?

Statuto di una fondazione: gli elementi obbligatori

Più sotto proporremo un esempio di statuto di fondazione, indicandone cioè una struttura efficace per toccare tutti i temi necessari all’interno di questo documento da allegare all’Atto costitutivo dell’ente.

Possiamo però anticipare che tra gli elementi obbligatori dello statuto di una fondazione ci sono:

  • la denominazione e la sede legale della fondazione;
  • la descrizione dei compiti degli organi dell’ente;
  • le regole relative all’utilizzo del fondo a disposizione della fondazione;
  • l’indicazione degli organi di controllo;
  • l’indicazione dell’assenza di scopo di lucro;
  • l’indicazione delle attività principali e secondarie.

Si può quindi affermare che lo statuto di una fondazione contiene in linea di massima tutti gli elementi obbligatori anche per lo statuto di un’associazione, eccezion fatta per gli articoli relativi nello specifico ai diritti e ai doveri degli associati (nel caso delle fondazioni si parla infatti eventualmente dei partecipanti).

Esempio di struttura per lo statuto di una fondazione

Vediamo un esempio concreto di struttura per lo statuto di una fondazione del Terzo Settore: sarà bene suddividere questo documento in diversi articoli, ognuno dei quali dedicato a un tema specifico. Ecco un esempio:

  • Articolo 1, Genesi e denominazione: si dichiara la nascita della fondazione, si esprime il nome con cui verrà iscritta al Registro Unico del Terzo Settore e si rinvia ai principi basilari del Codice del Terzo Settore;
  • Articolo 2, Sede: si indica l’indirizzo della sede, deliberato dal Consiglio di amministrazione;
  • Articolo 3, Attività e scopo: si indicano le finalità della fondazione e si sottolinea l’assenza di scopo di lucro, per poi elencare le varie attività con riferimento all’articolo 5 del Codice;
  • Articolo 4, Attività diverse: qui vengono elencate le eventuali attività secondarie e strumentali a quelle principali;
  • Articolo 5, Patrimonio: in questo articolo si indica la composizione del patrimonio, riportando il fondo di dotazione e il fondo di gestione;
  • Articolo 6, Esercizio finanziario: dove si indicano le scadenze dell’esercizio finanziario e di approvazione dei bilanci;
  • Articolo 7, Membri e Fondatori: con indicazione dei ruoli dei primi e i nomi dei secondi;
  • Articolo 8, Partecipanti: articolo dedicato a chi desidera supportare la fondazione;
  • Articolo 9, Decadenza: qui si trattano le condizioni per la decadenza dei partecipanti e per il loro recesso;
  • Articolo 10, Organi e Uffici: qui si indicano gli organi interni della Fondazione;
  • Articolo 11, Consiglio d’indirizzo: in cui si spiegano composizione e ruolo del Consiglio;
  • Articolo 12, Assemblea di Partecipazione: qui si norma il funzionamento dell’assemblea costituita dai partecipanti, con relative delibere;
  • Articolo 13, Consiglio di amministrazione: viene indicato il numero di membri con le relative modalità di nomina;
  • Articolo 14, Presidente e Vice: vengono indicati i ruoli dei vertici e relative modalità di nomina;
  • Articolo 15, Organo di controllo: in cui si indica la composizione di questo organo;
  • Articolo 16, Estinzione: qui si indica il destino del patrimonio in caso di estinzione della fondazione;
  • Articolo 17, Clausola di rinvio: in cui, in chiusura, si rinvia al Codice del Terzo Settore e al Codice civile per ogni tema non trattato direttamente dallo statuto della fondazione.

Seguendo questo esempio di struttura, è possibile stendere uno statuto completo ed efficace, sul quale poggiare una gestione efficiente della nuova fondazione: con il software gestionale Terzo Settore in Cloud è possibile semplificare sia la gestione quotidiana dell’ente sia l’archiviazione di tutti i suoi documenti, come per l’appunto lo statuto.

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