5 Errori che ogni ASD dovrebbe evitare per non incorrere in guai fiscali

Gestire un’Associazione Sportiva Dilettantistica non è facile, veloce e scontato come si potrebbe pensare. Sono infatti tante le regole da rispettare, le scadenze da non dimenticare, gli obblighi che non possono essere dimenticati. Per questo motivo, per facilitare il lavoro di chi gestisce un’associazione sportiva dilettantistica – come anche una SSD – TeamSystem ha sviluppato il software gestionale per ASD Sportivi in Cloud, che permette di semplificare la gestione di quote, iscrizioni, eventi, corsi e molto altro. Restano però tanti gli errori che chi gestisce un’ASD può ritrovarsi inconsapevolmente a fare, per distrazione, per una ridotta conoscenza di una o più norme, o magari per una semplice incomprensione.
Per questo motivo abbiamo voluto individuare e descrivere i cinque principali errori che un’ASD non deve fare per non incorrere in sanzioni (anche salate o in altri guai) o nella cancellazione delle agevolazioni in caso di controlli fiscali.
Errori ASD: eccone 5 da non fare
Lo sa bene chi gestisce un’ASD: di errori possibili ce ne sono tanti, a livello operativo, di comunicazione, di organizzazione, di logistica, di gestione dei collaboratori, e via dicendo. Qui vogliamo però limitarci agli errori burocratici relativi alla gestione fondamentale dell’associazione sportiva dilettantistica, che possono impattare anche duramente sulle finanze e sul fisco dell’ASD. Ecco, quindi, i cinque errori che l’ASD deve evitare!
1. Trascurare l’iscrizione al RASD
Fino a poco tempo fa le ASD erano obbligate a iscriversi al Registro gestito dal Coni; a partire dal 29 gennaio 2024 è stato invece pubblicato il nuovo Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche, istituito presso il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri. Non stupisce quindi che tra i principali e potenziali errori di un’ASD ci sia anche quello di non effettuare l’iscrizione al RASD, il quale però risulta essere a tutti gli effetti lo strumento fondamentale per la certificazione dell’attività svolta dall’associazione: attraverso l’iscrizione al RASD l’associazione sportiva dilettantistica si vede riconosciuta la natura sportiva dilettantistica.
In assenza di iscrizione al RASD, non essendo certificata la natura dilettantistica dell’associazione, l’amministrazione finanziaria potrebbe decidere di recuperare le tasse dovute e non versate (in quanto ASD).
2. Svolgere prevalentemente attività con finalità di lucro
I vantaggi fiscali per le ASD sono previsti nella consapevolezza che queste associazioni risultano essere degli enti senza fine di lucro. Questo sapendo che un’associazione sportiva dilettantistica può effettuare attività commerciale, a patto però che questa non sia mai prevalente rispetto all’attività istituzionale dell’ASD, la quale si concretizza nell’organizzazione di attività sportive e di corsi. Il potenziale errore dell’associazione sportiva, qui, è quello di trascurare l’attività sportiva, o di presentare proventi di natura esclusivamente commerciale. Anche qui l’amministrazione potrà valutare il recupero di imposte non versate per i proventi accumulati dall’associazione.
3. Non presentare il Modello EAS
Tra gli errori che possono portare a un recupero delle tasse dovute e non versate allo Stato ci può anche essere la mancata presentazione del Modello EAS, o la presentazione tardiva o erronea del Modello EAS.
4. Dimenticare i valori associativi
Come riportato dalla Circolare del 24/04/2013 n. 9 – Agenzia delle Entrate, “l’effettività del rapporto associativo costituisce presupposto essenziale per il riconoscimento alle associazioni sportive dilettantistiche dei benefici fiscali previsti dalla vigente normativa, al fine di evitare l’uso distorto dello strumento associazionistico, suscettibile di intralciare – tra l’altro – la libertà di concorrenza tra gli operatori commerciali”. L’Agenzia si era trovata a dover sottolineare questo elemento avendo individuato associazioni in cui le quote associative risultavano diverse in base a diversi livelli di fruizione dei servizi offerti, oppure in cui il diritto di voto risultava esercitato solo parzialmente, o in modo improprio. Non basta inserire i valori associativi nello Statuto dell’ASD: è necessario rispettarli nel concreto, pena il decadimento – anche retroattivo – delle agevolazioni previste per le associazioni sportive.
5. Non effettuare pagamenti tracciabili
Infine, un errore in cui un’ASD potrebbe cadere in modo del tutto inconsapevole, per distrazione o per disattenzione, ovvero effettuare il pagamento di cifre superiori ai 1.000 euro in modo non tracciabile. Vale la pena ricordare infatti che tutte le ASD devono effettuare – per importi superiori ai 1.000 euro per l’appunto – solamente pagamenti tracciabili, in modo da permettere all’Autorità di effettuare tutti i controlli del caso. Chi trasgredisce a questa regola vede il decadimento delle agevolazioni, nonché l’imposizione di una sanzione amministrativa fino a 2.065 euro.