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Google: un anno di ricerche

07.01.2019 - Tempo di lettura: 4'
Google: un anno di ricerche

Google resta il motore di ricerca per eccellenza, quello che tutti utilizzano per trovare informazioni di ogni tipo che possano colmare lacune, semplificare un’attività o semplicemente soddisfare una curiosità. Google è diventato anche il primo canale di ingresso al web, senza il quale molte persone non saprebbero accedere ad Internet.

Ma quante ricerche vengono fatte annualmente e di che tipo sono? Ecco una breve guida per scoprire tutti i segreti delle ricerche di Google.

I numeri della ricerca di Google

Anche un non addetto al lavoro può facilmente immaginare come Google sia in assoluto il motore di ricerca più utilizzato, quello in grado di soddisfare ogni bisogno del cliente che è perennemente alla ricerca del significato di un termine piuttosto che del locale più trendy del momento.

A darci una risposta scientifica, però, è uno strumento molto importante come Google Trends che analizza le ricerche effettuate ogni giorno e ci riporta uno spaccato preciso e veritiero su quanto e cosa hanno cercato gli utenti online nell’anno appena finito.

Innanzitutto, è bene specificare che Google detiene l’81% delle ricerche online, un numero in continua crescita perché annualmente riesce a conquistare circa il 10% delle quote del mercato.

Ogni giorno su Google vengono effettuate circa 3.5 miliardi di ricerche: più o meno ogni utente ne effettua 1,4 al giorno a testa.

Non tutte le ricerche, però, vanno a buon fine.

Infatti, è stato stimato che il 57% delle prime ricerche online è seguito da almeno una seconda ricerca con parole chiave differenti per ottimizzare i risultati della ricerca stessa.

Di queste ricerche il 5% punta a risultati sponsorizzati mentre il restante 95% propone risultati organici, ossia spontanei e non influenzati dagli annunci sponsor.

Mediamente le ricerche su Google vengono effettuate inserendo un massimo di 3 parole, con un leggero aumento rispetto alla ricerca classica composta da due parole.

Perché si utilizza esclusivamente Google per le ricerche

I numeri del successo di Google sono di facile interpretazione.

Il gigante del web, infatti, per primo è riuscito ad intuire il bisogno dell’utente medio e a soddisfarli con la creazione di un motore di ricerca che è preciso e dettagliato e non si limita alla sola ricerca nelle proprie categorie come invece avveniva in passato con alcuni precursori di Google come Yahoo, Virgilio e Libero.

Il motore di ricerca fondato da Brin e Page ha invece saputo essere al passo con i tempi, dettando mode e tendenze che gli altri hanno dovuto copiare.

È il caso, ad esempio, della ricerca vocale che è un mezzo estremamente utilizzato e che ha davvero rivoluzionato il modo di ciascuno di realizzare ricerche online.

La caratteristica di avere un algoritmo così complesso, che prende in considerazione diversi aspetti prima di dare una risposta nelle proprie ricerche, è sicuramente il sinonimo di qualità della ricerca: difficilmente inserendo le chiavi di ricerca più adatte non si riesce a trovare quello che si sta cercando.

Per questo motivo gli utenti si fidano di Google e lo premiano con la leadership nelle ricerche. E per lo stesso motivo per ogni azienda è davvero importante riuscire ad essere indicizzato dal motore di ricerca perché in caso contrario vuol dire essere tagliati fuori dal mondo del web.

Quali sono le parole più ricercate su Google

Di solito Google viene utilizzato per ricerche stringate, inserendo una o due parole al massimo per conoscere qualcosa di ben preciso. Ovvio allora che nella classifica delle parole più ricercate in Italia attraverso Google compaiono i nomi di persona.

Fra le dieci persone più ricercate online abbiamo nomi come:

  • Sergio Marchionne,
  • Cristiano Ronaldo
  • Fabrizio Frizzi
  • Davide Astori
  • Francesca Fioretti
  • Luca Modric.

Le nozze con il principe Harry hanno fatto guadagnare un posto fra i primi dieci anche a Meghan Markle seguita dalla Iena Nadia Toffa. Se invece si analizzano le parole scopriamo che molto ricercati sono anche nomi di eventi come ovviamente i Mondiali, un elemento caratterizzante del 2018, oppure il Festival di Sanremo.

Nel 2018 molto ricercati anche termini come Governo, elezioni 4 marzo, finanziaria, tutte parole che denotano una certa preoccupazione verso il futuro del nostro Paese. Tante le ricerche che iniziano per “cosa significa” seguita da un termine particolare. In evidenza si pongono termini come sessista, ipovedente, filantropo, LOL, Brexit, scopofobia e cherofobia. Infine, tante le ricerche che hanno lo scopo di individuare una precisa ricetta culinaria oppure una specifica meta turistica, soprattutto nei mesi che precedono l’estate.

Gli altri numeri di Google

Google non si è certamente accontentato di essere il numero uno nell’ambito delle ricerche online né di aver inventato uno strumento valido come Google Trends ma ha voluto fare molto di più.

Per questo motivo tempo fa aveva fatto nascere Google Plus, una sorta di social network che si prefiggeva di dare visibilità alle aziende, soprattutto per quanto riguarda le ricerche correlate online.

Il terreno di scontro è stato sicuramente difficile perché sul campo Google Plus si trovava a dover fare i conti con giganti quali Facebook e Instagram che sono ormai entrati nell’uso comune anche delle aziende.

Partito nel 2011, in soli sette anni ha saputo crearsi un nutrito seguito, fatto soprattutto di aziende, arrivando a contare su oltre 2 miliardi di utenti e su un tesoretto di quasi 400mila utenti attivi che ogni mese hanno pubblicato almeno un post o pubblicizzato un prodotto.

Anche i tempi di permanenza su Google Plus registrati sono stati notevoli perché in media ogni utente è rimasto quasi 4 minuti ad ogni visita su Google+: un’ottima tempistica che è stata sfruttata dalle aziende per promuovere al meglio i propri prodotti e servizi.

L’esperimento, però, si è concluso in quanto nei primi giorni di dicembre 2018 Google Plus ha chiuso i battenti.

Numeri non sufficienti a soddisfare gli esigentissimi vertici del colosso di Mountain View oppure una precisa strategia che sottende altro? La risposta come sempre nella prossima novità che sicuramente il colosso della ricerca online presenterà al suo numeroso pubblico.

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