Contributi a fondo perduto per il settore della ristorazione con Green Tour 2026

Autore: Redazione
 - Ultimo aggiornamento: 09.09.2026
Tempo di lettura: 4'
Contributi a fondo perduto per il settore della ristorazione con Green Tour 2026

Le imprese della ristorazione possono presentare domanda fino al 30 settembre 2026 per accedere ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti GreenTour, destinati a progetti di sostenibilità, digitalizzazione e competitività.

Dal 15 luglio 2026 è aperto il bando GreenTour, il Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo che mette a disposizione 109 milioni di euro per progetti di sostenibilità, digitalizzazione e competitività. Questa iniziativa rappresenta la giusta occasione per gli imprenditori che intendono sviluppare l’offerta turistica e gastronomica.

Il bando permette ai ristoratori di accedere a finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per progetti mirati a migliorare competitività e sostenibilità.

Tra gli interventi ammessi c’è il potenziamento della digitalizzazione e dell’efficientamento energetico, ma anche iniziative per la destagionalizzazione dei flussi turistici e per favorire, in generale, un turismo più sostenibile.

Le domande possono essere inoltrate tramite il portale di Invitalia fino alla scadenza del 30 settembre, inizialmente fissata al 15 settembre.

Domanda GreenTour 2026, i requisiti per il settore della ristorazione

L’agevolazione GreenTour è specificamente orientata al potenziamento delle imprese del territorio. Le risorse derivano dalla Legge di Bilancio 2025 e finanziano investimenti da realizzare nel corso del 2026.

Con il Decreto del Ministero del Turismo 16 marzo 2026 e n. 96263/2026, è stata definita nel dettaglio la platea di soggetti beneficiari. Il bando interessa diverse attività turistiche e riguarda in maniera diretta anche le imprese di ristorazione.

In particolare, è possibile presentare domanda in presenza del codice ATECO con categoria chiave 56 che identifica il settore della ristorazione, come indicato in tabella.

Codice ATECO Descrizione Attività
56 Attività di servizi di ristorazione
56.11.11 Ristorazione con servizio al tavolo
56.11.12 Ristorazione senza servizio al tavolo o da asporto
56.11.91 Attività di ristoranti connesse alle aziende agricole
56.11.92 Attività di ristoranti connesse alle aziende ittiche
56.21 Catering per eventi (presso location dei clienti o sale banchetti)
56.22 Catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione

L’accesso alla misura, inoltre, è consentito in presenza delle seguenti condizioni:

  • imprese che operano in altri settori, attive da almeno 3 anni che, dimostrano aver realizzato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche;
  • proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento agevolato, a condizione che siano costituiti nella forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori;
  • imprese estere che dimostrino, tra l’altro, di avere una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda ed essere in possesso di codice fiscale/P.IVA italiano.

GreenTour 2026: le spese agevolabili

È possibile accedere alle agevolazioni in presenza di programmi di investimento, che devono prevedere un importo di spesa compreso tra 1 e 15 milioni di euro, finalizzati allo sviluppo dell’offerta sul territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • la destagionalizzazione dei flussi turistici;
  • la digitalizzazione dell’ecosistema turistico;
  • le filiere turistiche;
  • gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.

Il pacchetto di agevolazioni concesse è composto da un mix predefinito: 54% di fondo perduto e 46% di finanziamento agevolato.

Un vincolo fondamentale è che almeno il 51% dell’investimento sia destinato a interventi trainanti per il miglioramento dell’efficienza energetica o produzione di energia rinnovabile.

A questi possono poi aggiungersi gli interventi trainati come quelli per la digitalizzazione dell’ecosistema turistico e delle filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), la dotazione di sistemi di automazione, la misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, la limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori.

A determinate condizioni è possibile agevolare anche l’acquisto di servizi di consulenza.

Gli investimenti devono essere concludersi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.

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