Pagamenti elettronici: agli esercenti spetta il bonus sulle commissioni

Autore: Redazione
 - Ultimo aggiornamento: 28.07.2026
Tempo di lettura: 3'
Pagamenti elettronici: agli esercenti spetta il bonus sulle commissioni

I pagamenti elettronici guadagnano sempre più terreno e la gestione della cassa diventa sempre più digitale: gli esercenti possono recuperare in parte i costi delle commissioni sulle transazioni grazie al bonus introdotto nel 2020

Nel 2026 l’integrazione tra i registratori telematici e i POS è entrata a far parte dei diversi obblighi da considerare nella routine operativa di bar e ristoranti.

L’obiettivo è far viaggiare in sincrono i dati di scontrini e pagamenti elettronici e le novità previste dalla Legge di Bilancio 2025 impongono una costante attenzione al censimento degli strumenti utilizzati per la gestione della cassa.

Parallelamente a questo nuovo adempimento, rimane valida la possibilità di recuperare parte dei costi delle commissioni bancarie attraverso il credito d’imposta introdotto nel 2020, che si conferma un’importante opportunità.

Bonus POS per le commissioni dei pagamenti elettronici: le regole

Se da un lato, infatti, gli esercenti sono chiamati a rispettare nuovi obblighi e scadenze, dall’altro è ancora in campo l’agevolazione dedicata all’ampia platea di partite IVA che utilizzano POS fisici o virtuali. Ed è, quindi, valida anche per ristoranti e bar.

Coloro che non superano la soglia di ricavi o compensi pari a 400.000 euro possono ottenere un credito d’imposta del 30 per cento sulle commissioni addebitate per transazioni effettuate con carte di credito, di debito, prepagate e altri strumenti di pagamento tracciabile, inclusi i pagamenti via smartphone.

Questa misura, regolata dall’articolo 22 del Decreto Legge n. 124 del 2019, nasce proprio per mitigare i costi di gestione della cassa.

In merito alla definizione di commissione agevolabile, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 181301/2020 specifica che si tratta del costo applicato all’esercente dal soggetto convenzionato in relazione a un’operazione di pagamento elettronico effettuata da un consumatore finale.

Bonus POS per le commissioni dei pagamenti elettronici: come utilizzarlo

Il bonus è utilizzabile esclusivamente in compensazione e riguarda solo le spese per pagamenti effettuati da consumatori finali: nessuna agevolazione è prevista nell’ambito di rapporti tra soggetti IVA.

Per beneficiarne, è necessario utilizzare il codice tributo 6916 nel modello F24 a partire dal mese successivo a quello di sostenimento delle spese di commissione, che solitamente vengono riepilogate dagli operatori tramite un prospetto mensile.

È fondamentale ricordare che, in base alle indicazioni del provvedimento n. 181301/2020, gli esercenti sono tenuti a conservare tutta la documentazione sulle commissioni addebitate che danno diritto al credito d’imposta.

Infine, le somme recuperate tramite l’agevolazione devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta oggetto del bonus e in quelle successive, fino alla conclusione dell’utilizzo del credito.

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