Come aprire un glamping: guida dettagliata

Aprire un glamping è un’opportunità di business in continua crescita, favorita dalla crescente richiesta di esperienze turistiche che combinano l’immersione nella natura con il comfort. Questo tipo di struttura ricettiva si sta imponendo soprattutto tra i giovani e le famiglie, che cercano soluzioni di soggiorno più sostenibili, ma con standard elevati di comodità e lusso.
Il glamping rappresenta una fusione tra il campeggio tradizionale e il soggiorno in hotel di lusso. Offrendo tende, yurte, casette sugli alberi o altre strutture innovative, è possibile vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura senza rinunciare ai comfort moderni, come letti confortevoli, Wi-Fi, smart speaker, TV e persino soluzioni domotiche.
Negli ultimi anni, il glamping sta vivendo una fase di espansione, in linea con il trend del turismo esperienziale e sostenibile. Gli ospiti non cercano solo una destinazione, ma un’esperienza unica che combina il relax e la scoperta dell’ambiente naturale con il lusso e l’innovazione. Questo rende il settore un’opportunità da non sottovalutare per chi vuole entrare nel mondo dell’ospitalità e trarre profitto da una nicchia in rapida crescita.
Tuttavia, per avviare una struttura di glamping è necessario pianificare attentamente diversi aspetti, tra cui i permessi legali, le normative di sicurezza, i costi di avviamento e le possibili sfide legate alla gestione. Essere informati su questi aspetti è cruciale per garantirsi una base solida su cui costruire un business di successo e rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più esigente.
Cos’è il glamping e perché aprirne uno
La parola glamping deriva dall’unione di due termini: glamour e camping. Questo offre già una prima idea di quale sia l’obiettivo di una struttura ricettiva di questo tipo.
Parliamo, infatti, di un’esperienza che offre comfort e servizi più lussuosi rispetto al tradizionale campeggio. Se, da un lato, gli ospiti (detti anche glamper) hanno la possibilità di vivere una vacanza immersi nella natura, dall’altro non si trovano costretti a rinunciare a tutti i comfort di un qualsiasi hotel.
Vantaggi per i clienti, dunque, ma anche per coloro che pensano di avviare una struttura ricettiva di questo tipo. In particolare:
- Un business in aumento: mentre il campeggio è riservato a pochi, il glamping è aperto a tutti. In particolare, sono i più giovani a far aumentare di anno in anno il tasso di preferenza per questo tipo di esperienza. Ultimamente, però, anche le famiglie stanno scoprendo i vantaggi di tende lussuose, yurte, roulotte eleganti, cabine di lusso o altre strutture uniche immerse nella natura;
- Maggiori guadagni rispetto a un camping: aprire un glamping non è, però, come avviare un campeggio. Investire in un glamping risulta più remunerativo per gli imprenditori. Basti pensare che gli alloggi più lussuosi possono generare pagamenti fino a 500 euro a notte.
Cosa serve per aprire un glamping
Una volta compresi i vantaggi di avviare un’attività di questo tipo, bisogna informarsi circa la documentazione necessaria, ma occorre preparare anche un piano di business per aprire il glamping.
Alla base del successo di una struttura ricettiva di questo tipo, infatti, c’è una buona pianificazione strategica, ma anche pratica, per esempio nella scelta della location o dei materiali per gli alloggi. Analizziamo tutti questi punti uno ad uno.
Scegliere la location
Quando si ha intenzione di aprire un glamping, la prima cosa da fare è valutare la location. Come abbiamo detto, i glamper cercano sì comfort e comodità tipiche dell’albergo, ma vogliono anche stare a stretto contatto con la natura. Il glamping deve, dunque, offrire un incredibile paesaggio, aree naturali uniche e panorami mozzafiato.
Attenzione, però, a eventuali normative a livello locale che potrebbero influenzare la possibilità di aprire un glamping in determinate zone. È sempre bene verificare la fattibilità del progetto consultando i regolamenti del Comune competente per il territorio.
Redazione del business plan
Non c’è attività che possa fare a meno di un buon business plan. L’apertura di un glamping non è da meno.
Il business plan aiuta a delineare una chiara visione e strategia per il successo dell’impresa, dal momento che aiuta a definire gli obiettivi a breve e lungo termine, individuando il target di clientela e valutando la concorrenza.
Ma non solo, perché il business plan è fondamentale per ottenere finanziamenti per aprire un glamping. Presentare un piano dettagliato che evidenzi i potenziali profitti, le strategie di marketing, la gestione finanziaria e la previsione di spesa può aumentare significativamente la fiducia degli investitori nel progetto.
Scegliere la tipologia di alloggio: strutture per glamping
Per quanto riguarda gli alloggi, la scelta è vasta. È possibile optare per roulotte, case sull’albero, tende lussuose o cabine eleganti, da scegliere in modo che si armonizzino bene con il contesto naturale circostante e che ne esaltino le particolarità.
L’importante, comunque, è distinguersi dalla concorrenza, soprattutto se nella zona interessata esistono già dei glamping. Ecco alcune delle tipologie più popolari:
- yurta: tradizionali tende mongole, arredate con letti, riscaldamento e, in alcuni casi, Wi-Fi;
- caravan vintage: le roulotte restaurate, dotate di moderni comfort, offrono un’esperienza di glamping con un tocco retro, perfette per chi cerca il fascino del passato unito alla praticità di un soggiorno moderno;
- case sugli alberi: strutture sospese tra gli alberi, realizzate in legno, che offrono un soggiorno immersivo e confortevole;
- case a cupola: strutture moderne con forma a cupola, ampie vetrate e ottima efficienza energetica;
- case minuscole: soluzioni ecologiche e compatte, dotate di cucina e bagno;
- vagoni ferroviari e aerei dismessi: alloggi creativi ricavati da mezzi di trasporto dismessi, ideali per gli amanti del vintage;
- bolle panoramiche: strutture trasparenti che permettono di dormire sotto le stelle in totale privacy;
- : alloggi ristrutturati e adattati da grotte naturali, in luoghi come Matera o Alberobello, che offrono un’esperienza unica;
- glamping in tenda safari: tende di lusso, spesso utilizzate per safari, dotate di tutti i comfort, come letti king size e bagno privato, per un’esperienza esotica.
Con il crescente interesse per il turismo eco-sostenibile, progettare e realizzare strutture eco-sostenibili per il glamping diventa un vantaggio competitivo. Attirare viaggiatori sensibili all’ambiente può contribuire al successo a lungo termine.
Permessi per aprire un glamping
Se si intende aprire un glamping, è necessario ottenere tutte le autorizzazioni dal Comune o la Regione. Il glamping in Italia si conforma alla normativa dei campeggi, pertanto è necessario osservare tutte le leggi e le regolamentazioni vigenti in materia (la normativa può variare in base alla Regione di riferimento) e verificare anche la presenza di eventuali vincoli paesaggistici o di limitazioni dovute alla presenza di parchi o aree protette nella zona.
In linea generale, tra gli adempimenti burocratici vanno tenuti in considerazione:
- apertura della Partita IVA;
- iscrizione al Registro delle Imprese turistiche della Camera di commercio;
- trasmissione delle posizioni INPS e INAIL;
- domanda di autorizzazione comunale;
- autorizzazione sanitaria dell’ASL;
- valutazione di impatto ambientale e acustico;
- eventuale autorizzazione per la somministrazione degli alimenti.
Quanto costa aprire un glamping
L’apertura di un glamping comporta costi che possono variare notevolmente in base alle scelte di progettazione e agli standard di lusso che si intendono offrire. Stabilire un costo univoco non è semplice, ma se si opta per alloggi lussuosi realizzati con materiali di alta qualità, l’investimento iniziale può facilmente oscillare tra i 30.000 e i 40.000 euro per singolo alloggio.
Come abbiamo visto, però, il glamping, se sostenuto da un business plan efficace e capace di sbaragliare la concorrenza, può portare a entrate sostanziose, capaci di ridurre i tempi di ammortamento dell’investimento.
In ogni caso, mai risparmiare sui materiali per la progettazione degli alloggi. Materiali di scarsa qualità possono richiedere frequenti interventi di manutenzione, con l’aumento dei costi complessivi nel tempo.
Un’altra voce di spesa fondamentale, ma che spesso viene sottovalutata, è quella relativa al marketing e alla pubblicità, fondamentali per attirare clienti e garantire il successo del glamping.
Come promuovere il glamping
Anche il miglior glamping del mondo potrebbe non raggiungere guadagni elevati senza una visibilità adeguata. È per questo che marketing e pubblicità rappresentano una voce di spesa essenziale per il suo successo.
Per pubblicizzare il glamping si possono prevedere differenti canali:
- Sito web accattivante che mostri le caratteristiche uniche del glamping, offrendo ai potenziali ospiti informazioni dettagliate sulle sistemazioni e sulle esperienze offerte e la possibilità di prenotare online;
- Presenza sui portali di offerte di strutture ricettive e OTA per consentire ai viaggiatori di trovare il glamping su più piattaforme;
- Canali social, tramite i quali presentare il proprio glamping e lasciando una call to action agli utenti;
- E-mail marketing, con l’invio di newsletter periodiche per informare i clienti abituali e potenziali ospiti su offerte speciali, eventi o aggiornamenti.
Inoltre, come in qualsiasi altra struttura ricettiva, la fidelizzazione dei clienti è vitale. Questa, così come l’attrazione di nuovi clienti, è frutto di una gestione ottimale della struttura ricettiva. Maggiore è la soddisfazione del cliente, più alta sarà la probabilità che torni al glamping e che lo consigli ad amici e parenti.
TeamSystem Hospitality: la soluzione per gestire un glamping di successo
Aumentare la soddisfazione del cliente, facilitargli prenotazioni, check-in e pagamenti, offrendogli il miglior servizio possibile: questi sono gli obiettivi che TeamSystem si è posto con TeamSystem Hospitality.
Questa soluzione all-in-one, pensata appositamente per strutture ricettive come hotel, case vacanza, B&B, agriturismi e glamping consente di gestire dalla A alla Z l’intera attività:
- operatività quotidiana, con tantissime funzioni che permettono di controllare disponibilità e prenotazioni, consentire ai clienti di effettuare il self check-in e check-out e integrazione con software per la ristorazione in caso siano presenti bar o ristoranti, con la possibilità di pagamenti cashless sicuri e veloci, che migliorano l’esperienza dell’ospite e l’efficienza operativa della struttura;
- gestione delle prenotazioni online, incluse quelle provenienti dal sito web proprietario e quelle derivanti dalle OTA, per avere il controllo a 360° di tutte le richieste su un’unica piattaforma;
- marketing e pubblicità con un CRM che offre la possibilità di mettere in pratica le migliori strategie per acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli già esistenti.
Con TeamSystem Hospitality la gestione della struttura ricettiva diventa semplice, immediata ed efficiente per rendere il cliente più soddisfatto e incline a tornare. Se sei alla ricerca di qualcosa di più semplice e tradizionale, scopri anche come gestire al meglio un campeggio.
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