Partite IVA, la proroga delle imposte 2026 cambia il calendario delle scadenze

Autore: Redazione
 - Ultimo aggiornamento: 07.07.2026
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Partite IVA, la proroga delle imposte 2026 cambia il calendario delle scadenze

Il decreto legge n. 89/2026 ha prorogato la scadenza per il versamento di saldo e primo acconto delle imposte per le partite IVA. Cambia il calendario dei pagamenti a rate e, in parallelo, sale la maggiorazione in caso di ulteriore rinvio

Per i titolari di partita IVA soggetti all’applicazione degli ISA, così come per i forfettari, la campagna dichiarativa 2026 propone un trend che si ripete ormai di anno in anno.

La scadenza per il versamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026 delle imposte è stata prorogata dal canonico termine del 30 giugno al 20 luglio, per via dei ritardi per la messa a punto dei software da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La proroga delle imposte cambia però per quest’anno la regola per chi sceglierà di sfruttare la possibilità di rinvio ai trenta giorni successivi. La maggiorazione canonica dello 0,40 per cento raddoppia, rendendo ancor più centrale una corretta pianificazione delle scadenze.

Proroga delle imposte, le partite IVA ammesse al rinvio dei versamenti al 20 luglio 2026

Nella scansione dei tempi relativi alla campagna dichiarativa, l’appuntamento con il versamento del saldo e del primo acconto delle imposte rappresenta una delle date più importanti e la scadenza delle imposte è parte dei ritocchi che, di anno in anno, modificano il calendario da rispettare.

Il 2026 non fa eccezione e, come anticipato in apertura, il decreto legge n. 89/2026, confluito poi nella legge n. 113/2026 di conversione del decreto n. 63/2026, ha rivisto i tempi alla luce del disallineamento temporale per la messa a punto dei software dell’Agenzia delle Entrate per il calcolo dei punteggi ISA.

L’appuntamento canonico del 30 giugno è stato differito al 20 luglio 2026 e ad essere interessati dalla proroga sono in particolare i titolari di partita IVA soggetti all’applicazione degli ISA, così come i contribuenti che presentano cause di esclusione dagli ISA, i contribuenti in regime forfettario e i soci di società, associazioni e imprese in trasparenza (artt. 5, 115 e 116 del TUIR) che possiedono i requisiti richiesti.

Il rinvio si applicherà a tutti i versamenti emersi dalla dichiarazione dei redditi: IRPEF, IRES, IRAP, imposte sostitutive, così come i contributi INPS eccedenti il minimale e il diritto camerale.

Versamento al 20 agosto, ma la maggiorazione sale allo 0,80 per cento

Resta ammessa anche per i beneficiari della proroga la possibilità di differire i versamenti delle imposte ai 30 giorni successivi rispetto alla nuova scadenza.

Per il 2026 sale però la maggiorazione dovuta a titolo di interessi: dal canonico 0,40 per cento si passa allo 0,80 per cento.

L’importo aggiuntivo dovuto  per il  differimento al 19 agosto (20 agosto, considerando la sospensione degli adempimenti estivi) raddoppia, e come di consueto  si applicherà a ciascun versamento effettuato entro il trentesimo giorno successivo rispetto ai termini di scadenza canonici, da sommare agli interessi di rateazione.

Cambia il calendario dei versamenti a rate dal 20 luglio al 16 dicembre 2026

La proroga dei versamenti rimodula il calendario delle scadenze per chi opterà per il versamento a rate, portando di fatto all’eliminazione di uno degli slot a disposizione per dilazionare i versamenti.

In tabella lo scadenzario completo.

RATA VERSAMENTO INTERESSI % VERSAMENTO (*) INTERESSI %
20 Luglio 0,00 20 agosto 0,00
20 agosto 0,18 16 settembre 0,18
16 settembre 0,51 16 ottobre 0,51
16 ottobre 0,84 16 novembre 0,84
16 novembre 1,17 16 dicembre 1,17
16 dicembre 1,50

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,80 per cento

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