La consulenza strategica del Commercialista su finanziamenti, ESG e crisi d’impresa

Il ruolo del Commercialista sta andando ben oltre l’ambito fiscale e contabile. Oggi, questa figura professionale si configura sempre più come un consulente strategico, capace di affiancare le imprese in un percorso di crescita, di sostenibilità e di resilienza. Una trasformazione che trova terreno fertile anche nell’intercettare opportunità di finanziamento, sia nazionali che europee, a vantaggio delle PMI: questo rappresenta una grande opportunità per gli Studi professionali, che possono offrire supporto concreto alle imprese nella lettura dei finanziamenti e nella preparazione di tutti i documenti necessari per ottenerli.
Allo stesso modo, i Commercialisti possono fornire la loro consulenza in ambito Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), la direttiva europea che richiede alle aziende di monitorare e rendicontare in modo trasparente l’impatto delle proprie attività sui fattori ESG – ambientali, sociali e di governance – lungo l’intero processo produttivo e distributivo.
Non solo. Il Professionista, inoltre, gioca un ruolo chiave anche nella prevenzione e gestione della crisi d’impresa, soprattutto quando dispone delle nuove tecnologie e dell’AI e ha la capacità di analizzare in modo tempestivo segnali di squilibrio e proporre soluzioni sostenibili.
Approfondiamo tutte queste nuove opportunità.
La crescente importanza della consulenza su finanziamenti, ESG e crisi d’impresa
Come anticipato, il Commercialista, con la sua visione trasversale e la profonda conoscenza del contesto normativo ed economico, può rappresentare un alleato strategico imprescindibile per lo sviluppo e la resilienza delle imprese. Ma qual è, oggi, il suo ruolo concreto nella consulenza alle aziende e come può essere utile negli ambiti che abbiamo appena menzionato?
Finanziamenti
Uno degli aspetti fondamentali del ruolo del Commercialista è l’individuazione dei finanziamenti ad hoc per le PMI, che spesso non riescono a sfruttare appieno le opportunità offerte dai fondi pubblici, inclusi quelli europei. In Italia, infatti, il tasso di sfruttamento dei finanziamenti da parte delle PMI è tra i più bassi in Europa, con molte imprese che faticano a cogliere le occasioni di crescita legate ai bandi pubblici, sia per la difficoltà nell’orientarsi tra la complessità burocratica sia per la vastità di opportunità disponibili.
In questo scenario, la figura del Commercialista può fare la differenza tra un’impresa che resta ferma e una che innova e cresce. La sua competenza non si limita, infatti, all’individuazione del bando, ma si estende alla capacità di comprendere i fabbisogni specifici dell’azienda, collegarli a linee di finanziamento coerenti e strutturare un percorso progettuale sostenibile.
Il Commercialista può quindi svolgere diverse funzioni strategiche per le piccole e le medie imprese:
→ facilita l’accesso a bandi e agevolazioni e individua quelli più adatti all’impresa;
→ offre consulenza su come ottimizzare l’uso dei fondi ottenuti;
→ assiste l’impresa nella gestione della documentazione richiesta per ridurre il rischio di errori che possano compromettere l’accesso ai finanziamenti;
→ aiuta a individuare opportunità di finanziamento europee e nazionali, anche per progetti di innovazione e digitalizzazione;
→ sostiene nella gestione e monitoraggio dei fondi ricevuti, per assicurarsi che vengano utilizzati in modo conforme alle normative.
A questi si aggiunge un ulteriore valore: la capacità di creare un ponte tra esigenze imprenditoriali e risorse disponibili. Grazie all’utilizzo di software aggiornati e integrati con banche dati nazionali ed europee, il Commercialista può monitorare in tempo reale l’apertura di nuovi bandi, segnalare tempestivamente le scadenze e offrire una consulenza proattiva, non più solo su richiesta. Tutto ciò, oltre a incrementare le possibilità di successo nella richiesta dei fondi, rafforza la relazione consulente-cliente e la trasforma in un vero e proprio partenariato per lo sviluppo.
Inoltre, considerando la crescente attenzione verso la sostenibilità e la digitalizzazione, molti bandi premiano proprio i progetti legati a questi ambiti: il Commercialista, con una visione trasversale su contabilità, fiscalità e innovazione, è nella posizione ideale per proporre strategie di investimento che consentano all’impresa di accedere più facilmente ai fondi e di strutturare progetti con un impatto reale e misurabile.
L’accesso al credito pubblico, quindi, non deve più essere visto come un’impresa titanica, ma come un processo che – se guidato correttamente – può diventare una leva fondamentale per la crescita. E il Commercialista, con le giuste competenze e strumenti digitali a supporto, può essere l’attivatore di questo cambiamento.
Consulenza ESG
Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha introdotto una serie di normative che spingono le imprese verso una maggiore responsabilità ambientale, sociale e di governance. In particolare, la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) obbliga sempre più aziende a misurare e comunicare l’impatto delle proprie attività sui fattori ESG, con criteri precisi e standardizzati. Questa direttiva, che si applicherà progressivamente a un numero crescente di imprese – comprese molte PMI – punta a rendere la sostenibilità un elemento strutturale nella gestione aziendale. Non si tratta più, quindi, di una scelta volontaria, ma di un vero e proprio obbligo normativo, la cui mancata osservanza può comportare sanzioni e danni reputazionali.
In questo nuovo scenario, anche la figura del Commercialista è chiamata a rinnovarsi. La consulenza contabile e fiscale si arricchisce infatti di nuove competenze, legate alla sostenibilità e alla gestione dei dati non finanziari. Il Commercialista può diventare il punto di riferimento per:
→ aiutare le imprese a leggere correttamente la normativa;
→ identificare i rischi ESG;
→ impostare strategie di rendicontazione e prepararsi agli obblighi di trasparenza.
In un contesto in cui la sostenibilità diventa un parametro valutativo anche per l’accesso a finanziamenti, agevolazioni e rapporti con partner e fornitori, il supporto di un Professionista preparato può fare la differenza nel posizionamento strategico dell’impresa.
Per le PMI, spesso prive di strutture interne dedicate, il ruolo del Commercialista si fa ancora più rilevante, poiché può guidarle passo dopo passo nella raccolta e nell’elaborazione dei dati ESG, aiutandole a rendicontare in modo efficace le proprie performance ambientali, sociali e di governance.
Per gli Studi professionali, si apre così una nuova area di business ad alto valore aggiunto, in cui la competenza tecnica incontra la visione strategica, a sostegno della trasformazione sostenibile delle imprese. Investire, quindi, in formazione su questi temi e dotarsi di strumenti adatti alla gestione dei dati ESG può rappresentare un’opportunità concreta per differenziarsi e offrire un servizio davvero moderno e completo.
Crisi d’impresa
L’evoluzione delle normative, tra cui il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, impone alle imprese l’obbligo di monitorare e gestire con tempestività le difficoltà economiche, per evitare il deteriorarsi della situazione e prevenire insolvenze. È in questo contesto che il Commercialista svolge un ruolo fondamentale nell’analizzare i dati finanziari, individuare segnali di allarme e proporre soluzioni adeguate per risolvere la crisi, sia attraverso ristrutturazioni interne, sia con l’accesso a strumenti di supporto previsti dalla legge.
In fase di prevenzione, può aiutare a monitorare attentamente la salute finanziaria dell’impresa, tramite un’analisi degli indicatori chiave e l’implementazione di sistemi di controllo che possano individuare tempestivamente eventuali segnali di difficoltà. Attraverso una pianificazione finanziaria accurata, può inoltre offrire consigli su come ottimizzare la struttura del capitale e sulla gestione del rischio, che aiuta l’impresa a mantenere un equilibrio economico che prevenga future problematiche.
Ma se la crisi è già in corso? Anche in questo caso, il Professionista può contribuire a sanare la situazione. Può elaborare piani di risanamento, studiare soluzioni per il rientro da situazioni di insolvenza e proporre strategie per il ripristino dell’equilibrio finanziario. Inoltre, gestisce le procedure concorsuali, come il concordato preventivo, e può supportare l’impresa nelle trattative con i creditori.
Strumenti digitali a supporto della consulenza
Molte delle tecnologie e degli strumenti digitali che abbiamo esplorato in questo documento sono ormai imprescindibili per il Commercialista che desidera offrire un servizio altamente competitivo e adeguato alle esigenze delle imprese. L’utilizzo di software avanzati, ad esempio, ha un impatto diretto nella consulenza in ambito ESG, dove soluzioni specifiche per il reporting e il rating di sostenibilità permettono di raccogliere, elaborare e presentare in modo efficiente i dati richiesti dalle normative europee. Cosa, questa, che aiuta le aziende a mantenere la compliance e a migliorare la loro reputazione nel contesto della sostenibilità.
Come abbiamo visto in precedenza, strumenti basati su Intelligenza Artificiale e Big Data sono particolarmente utili nell’analisi dei rischi aziendali e nella prevenzione delle crisi d’impresa. L’AI, infatti, è in grado di analizzare grandi volumi di dati storici e attuali per identificare segnali di allarme in tempo utile. Un vero e proprio supporto al Commercialista nella consulenza preventiva e nella gestione delle difficoltà aziendali.
Anche le piattaforme di Open Banking e Fintech, con il loro potenziale di monitoraggio finanziario in tempo reale, rappresentano una risorsa fondamentale, soprattutto quando l’obiettivo è facilitare l’accesso ai finanziamenti – per le PMI e non solo. In questo caso, infatti, il Professionista può ottimizzare la gestione finanziaria delle imprese mediante l’utilizzo di strumenti che integrano i conti bancari con il software di contabilità, per individuare tempestivamente delle opportunità di credito.
In sostanza, grazie a questi strumenti il Commercialista può aumentare la soddisfazione dei propri clienti, oltre ovviamente a semplificare e rendere maggiormente efficiente il suo lavoro quotidiano.
‹ Capitolo precedente Capitolo successivo ›
Dalla contabilità alla consulenza strategica: scopri come automazione, Intelligenza Artificiale e Open Banking stanno trasformando il ruolo del Commercialista, rendendolo protagonista dell’innovazione e della crescita aziendale.
Automazione, Open Banking e Cloud cambiano il modo di lavorare negli Studi professionali. Il Commercialista moderno è un partner digitale dell’impresa, capace di trasformare numeri e dati in strategie concrete.
Dall’automazione alla previsione finanziaria, l’AI aumenta efficienza e valore, richiedendo competenze digitali e gestione attenta dei dati. Scopri come implementarla nel tuo Studio.
Finanziamenti, ESG e gestione della crisi: il Commercialista affianca le imprese nella crescita, con competenze evolute e strumenti digitali.
Malware, phishing, errore umano: scopri i principali rischi per gli Studi e le strategie per prevenirli.
Un approfondimento su benefici, applicazioni pratiche e aspetti critici dell’Open Banking nel lavoro quotidiano del Commercialista.
Un percorso pratico per integrare strumenti digitali, sviluppare competenze e guidare il cambiamento organizzativo nello Studio del Commercialista.
Un nuovo equilibrio tra tecnologia, consulenza e relazioni per accompagnare le imprese in percorsi di crescita sostenibile.