Commissione europea – Clausola energetica, C/2026/4514
Raccomandazione (UE) 2019/786 – Ristrutturazione degli edifici
Direttiva (UE) 2023/2413 – RED III
Direttiva (UE) 2024/1275 – EPBD IV

Riqualificazione degli edifici, pompe di calore, fotovoltaico, accumuli: sono alcuni degli interventi che la Commissione europea considera strategici per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. La nuova clausola energetica non è ancora un incentivo, ma indica con chiarezza dove potrebbero concentrarsi i prossimi investimenti. E il professionista può già prepararsi con TERMOLOG.
Il 18 agosto 2026 la Commissione europea ha pubblicato le linee guida per estendere la National Escape Clause alle misure dedicate alla sicurezza energetica.
L’obiettivo è consentire agli Stati membri maggiore flessibilità di bilancio per finanziare interventi capaci di rafforzare il sistema energetico europeo e accelerare l’uscita dai combustibili fossili. La flessibilità può arrivare allo 0,3% del PIL all’anno, fino a un massimo cumulato dello 0,6% del PIL nel periodo 2026-2028. (EUR-Lex)
→ Leggi il testo ufficiale della Commissione europea – C/2026/4514
Non nasce quindi un nuovo bonus europeo. Saranno gli Stati membri a definire le misure concrete.
Ma per chi progetta edifici c’è già un’indicazione importante: quali interventi considera strategici l’Europa?
La Commissione non vuole utilizzare questa flessibilità per ridurre temporaneamente il costo dell’energia. L’obiettivo è intervenire sulle cause della dipendenza energetica.
Tra le misure indicate per le famiglie compaiono infatti:
solare, geotermia, accumulo, sostituzione delle caldaie fossili con tecnologie pulite come le pompe di calore e finanziamenti per la riqualificazione energetica degli edifici.
Riqualificazioni medie e profonde vengono richiamate anche per edifici pubblici e imprese. (EUR-Lex)
È un passaggio interessante perché sposta ancora una volta l’attenzione dal singolo componente al sistema edificio-impianto.
Non basta chiedersi:
“Quale tecnologia devo installare?”
La domanda diventa:
“Quale combinazione di interventi permette di ridurre realmente i consumi e la dipendenza dalle fonti fossili?”
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La riqualificazione deve produrre un risultato misurabile
Nelle linee guida compare anche un riferimento particolarmente interessante per il progettista.
Tra gli interventi potenzialmente finanziabili la Commissione cita le medium renovation e le deep renovation.
Per la medium renovation viene richiamata la Raccomandazione (UE) 2019/786, che individua questa classe di intervento attraverso risparmi di energia primaria almeno pari al 30%. (EUR-Lex)
→ Leggi la Raccomandazione (UE) 2019/786 sulla ristrutturazione degli edifici
Attenzione però: non significa automaticamente una riduzione del 30% dell’EPgl,nren dell’APE. Il documento europeo parla di risparmio di energia primaria secondo la definizione di medium renovation.
Il principio resta comunque molto chiaro: il miglioramento deve essere misurabile. Ed è qui che il calcolo energetico diventa uno strumento di scelta, non soltanto di verifica normativa.
Immaginiamo un edificio esistente con una caldaia a gas. Possiamo sostituire il generatore con una pompa di calore. Possiamo aggiungere il fotovoltaico. Possiamo intervenire prima sull’involucro oppure combinare più soluzioni.
Qual è la scelta migliore?
Con TERMOLOG il professionista può partire dal modello energetico dell’edificio, analizzare involucro e impianti e costruire differenti ipotesi di intervento.
Se serve una valutazione più approfondita, la diagnosi energetica consente di partire dai consumi effettivi e dalle bollette per costruire una baseline più aderente al reale utilizzo dell’edificio.
A quel punto è possibile chiedersi non soltanto:
“rispetto il requisito?”
ma:
“quanto migliora realmente questo scenario rispetto allo stato di fatto?”
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Le pompe di calore sono espressamente indicate dalla Commissione tra le tecnologie che possono contribuire alla sicurezza energetica. (EUR-Lex)
Ma passare da una caldaia a una pompa di calore non significa semplicemente sostituire un generatore. Occorre valutare fabbisogni, potenza, temperature di esercizio, terminali e caratteristiche dell’impianto esistente.
TERMOLOG permette di dimensionare e simulare la pompa di calore e di verificare il comportamento del sistema edificio-impianto.
In alcuni edifici sarà sufficiente intervenire sull’impianto. In altri sarà conveniente ridurre prima il fabbisogno attraverso l’involucro.
La domanda diventa quindi:
“posso elettrificare questo edificio mantenendo comfort ed efficienza?”
Dimensiona la pompa di calore, verifica l’impianto esistente e valuta gli interventi sull’edificio.
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Quando aumentano i consumi elettrici dell’edificio diventa ancora più importante integrare le fonti rinnovabili.
Con TERMOLOG è possibile dimensionare il fotovoltaico e valutare produzione, consumi e integrazione con l’impianto.
Il tema, quindi, non è più soltanto installare una determinata potenza.
È capire:
quanto dell’energia prodotta viene realmente utilizzato dall’edificio?
E come cambiano le prestazioni aggiungendo accumulo, intervenendo sull’involucro o modificando la gestione dell’impianto? È proprio questa logica integrata che accomuna RED III, elettrificazione e nuovi indirizzi europei sulla sicurezza energetica.
→ Consulta il testo ufficiale della Direttiva (UE) 2023/2413 – RED III
Lo scenario che garantisce il maggior risparmio energetico non è necessariamente quello più conveniente per il committente. Per questo il confronto deve considerare anche investimenti, risparmi e ritorni economici.
Con il Modulo DIAGNOSI di TERMOLOG è possibile valutare gli interventi migliorativi anche dal punto di vista economico secondo la UNI EN 15459.
Si passa così da:
“questa soluzione consuma meno”
a:
“questa soluzione produce questo miglioramento energetico, richiede questo investimento e presenta questa convenienza economica”.
È interessante osservare che la Commissione chiede la stessa logica agli Stati membri: le misure finanziate devono essere efficaci e cost-effective. (EUR-Lex)
Misurare. Confrontare. Scegliere.
Nei prossimi mesi capiremo quali misure verranno effettivamente attivate in Italia. Ma non è necessario aspettare per iniziare a progettare.
Il professionista può già:
modellare lo stato di fatto → individuare le criticità → costruire gli interventi → integrare pompe di calore e rinnovabili → confrontare energeticamente ed economicamente gli scenari.
Quando arriveranno eventuali nuovi strumenti di finanziamento, sarà molto più semplice capire quali progetti possono utilizzarli. Perché l’edificio sarà già stato studiato. E gli scenari saranno già pronti.
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