RED III: obbligo di rinnovabili nelle ristrutturazioni degli edifici

Autore: Redazione
 - Ultimo aggiornamento: 27.05.2026
Tempo di lettura: 3'
RED III: obbligo di rinnovabili nelle ristrutturazioni degli edifici

Con il recepimento della direttiva RED III, l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici diventa sempre più centrale anche negli interventi di riqualificazione.

Il Decreto Legislativo 9 gennaio 2026 n.5 aggiorna infatti le regole già previste dal decreto rinnovabili (D.Lgs. 199/2021) e introduce nuovi obblighi di copertura dei consumi energetici tramite fonti rinnovabili.

Questo cambiamento ha un impatto diretto sul lavoro dei progettisti, che devono verificare il rispetto delle quote minime di energia rinnovabile nelle nuove costruzioni, nelle ristrutturazioni importanti e anche negli interventi sugli impianti termici esistenti.

Se ti occupi di progettazione energetica, sai quanto sia importante verificare rapidamente questi nuovi requisiti normativi. Con TERMOLOG puoi simulare l’integrazione delle fonti rinnovabili e controllare automaticamente il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.

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Quando scatta l’obbligo di rinnovabili negli edifici

L’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili dipende dalla tipologia di intervento edilizio.

Le percentuali sono calcolate sui consumi energetici previsti per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento.

Percentuali di energia rinnovabile richieste

Intervento Quota minima FER
Nuova costruzione 60%
Nuova costruzione pubblica 65%
Ristrutturazione importante di primo livello 40%
Ristrutturazione importante di secondo livello 15%
Rifacimento impianto termico 15%

Per gli edifici pubblici le percentuali sono maggiorate di 5 punti percentuali.

Ristrutturazione importante di primo livello

Si parla di ristrutturazione importante di primo livello quando l’intervento interessa oltre il 50% della superficie disperdente dell’edificio e viene rinnovato anche l’impianto termico.

In questo caso l’edificio deve coprire con fonti rinnovabili almeno il 40% dei consumi energetici complessivi.

Questo comporta spesso l’installazione di sistemi come impianti fotovoltaici, pompe di calore, sistemi ibridi o solare termico.

Ristrutturazione importante di secondo livello

La ristrutturazione importante di secondo livello riguarda interventi che interessano oltre il 25% dell’involucro edilizio.

In questo caso l’obbligo è pari al 15% dei consumi energetici da coprire con fonti rinnovabili.

Rifacimento dell’impianto termico

Una delle novità più rilevanti della RED III riguarda il semplice rifacimento dell’impianto termico. Anche senza interventi sull’involucro, se l’impianto viene sostituito o rinnovato è necessario coprire almeno il 15% dei consumi con fonti rinnovabili.

Questo obbligo rende sempre più frequente l’integrazione di tecnologie come pompe di calore, sistemi ibridi o impianti fotovoltaici per autoconsumo.

Come verificare l’obbligo nella relazione tecnica (Legge 10)

La verifica dell’obbligo di integrazione delle rinnovabili deve essere documentata nella Relazione Tecnica ex Legge 10.

Il progettista deve dimostrare che l’edificio soddisfa la quota minima di copertura dei consumi tramite fonti rinnovabili.

Per farlo è necessario calcolare i fabbisogni energetici dell’edificio, valutare i contributi delle fonti rinnovabili e verificare il rispetto delle percentuali previste dalla normativa.

Software di progettazione energetica come TERMOLOG permettono di effettuare automaticamente queste verifiche all’interno del calcolo energetico dell’edificio.

In particolare, i moduli dedicati a TERMOLOG Fotovoltaico e TERMOLOG Pompe di Calore consentono di simulare il contributo delle fonti rinnovabili e verificare rapidamente il rispetto degli obblighi normativi.

Quando è possibile derogare agli obblighi FER

La normativa prevede la possibilità di derogare all’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili in alcuni casi specifici.

Il progettista può attestare l’impossibilità tecnica o la non convenienza economica dell’intervento.

Questa valutazione deve essere motivata nella relazione tecnica, dimostrando che sono state analizzate tutte le soluzioni tecnologiche disponibili.

In questi casi l’edificio deve comunque rispettare requisiti più stringenti di prestazione energetica.

Perché la RED III cambia il lavoro della progettazione

La nuova direttiva rende sempre più centrale l’integrazione tra involucro edilizio, impianti e fonti rinnovabili.

Le verifiche progettuali non riguardano più solo il fabbisogno energetico dell’edificio, ma anche la capacità del sistema edificio-impianto di coprire i consumi con energia rinnovabile.

Per questo motivo strumenti di simulazione come TERMOLOG diventano sempre più importanti per supportare i progettisti nella verifica dei requisiti normativi e nella scelta delle soluzioni tecnologiche più efficaci.

 

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