
Con il Decreto Legislativo 9 gennaio 2026 n.5, l’Italia recepisce la nuova direttiva europea RED III (Renewable Energy Directive), uno dei pilastri della strategia europea per accelerare la transizione energetica.
La direttiva rafforza gli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili e introduce nuove regole per edifici, industria e trasporti, con un impatto diretto sulla progettazione energetica e sugli interventi di riqualificazione degli edifici.
Per i professionisti dell’edilizia e dell’energia cambia molto: le rinnovabili diventano una componente obbligatoria del sistema edificio-impianto, soprattutto nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni importanti.
Cos’è la direttiva RED III
La RED III (Renewable Energy Directive III) è la direttiva europea che aggiorna la strategia dell’Unione Europea per la diffusione delle energie rinnovabili.
L’obiettivo è accelerare la decarbonizzazione del sistema energetico e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, aumentando la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili in tutti i settori:
- edifici
- industria
- trasporti
- produzione energetica
Il recepimento italiano avviene con il D.Lgs. 5/2026, che modifica e integra il precedente decreto sulle rinnovabili (D.Lgs. 199/2021).
Nuovi obiettivi nazionali sulle energie rinnovabili
Il decreto aggiorna i target energetici italiani al 2030.
In particolare:
- 39,4% di energia rinnovabile sul consumo finale lordo nazionale
- almeno 40,1% di energia rinnovabile negli edifici
- incremento medio annuo di 1,6 punti percentuali nel settore industriale
- almeno 5% della nuova capacità installata dovrà provenire da tecnologie innovative
Questo significa che nei prossimi anni aumenterà significativamente l’installazione di:
- impianti fotovoltaici
- pompe di calore
- sistemi di accumulo
- comunità energetiche
Strumenti di simulazione come TERMOLOG Fotovoltaico e Comunità Energetiche permettono di valutare la producibilità degli impianti e analizzare l’autoconsumo energetico già in fase di progettazione.
Obbligo di fonti rinnovabili negli edifici
La RED III rafforza gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici, estendendoli anche alle ristrutturazioni.
Le percentuali di copertura sono calcolate sui consumi energetici per:
- acqua calda sanitaria
- riscaldamento
- raffrescamento
Percentuali di rinnovabili richieste negli edifici
| Tipologia di intervento |
Quota minima di energia rinnovabile |
| Nuova costruzione |
60% |
| Nuova costruzione pubblica |
65% |
| Ristrutturazione importante di primo livello |
40% |
| Ristrutturazione importante di secondo livello |
15% |
| Rifacimento impianto termico |
15% |
Per gli edifici pubblici le percentuali sono aumentate di 5 punti percentuali.
Queste nuove soglie rendono sempre più frequente l’utilizzo combinato di:
- fotovoltaico
- pompe di calore
- sistemi di accumulo
- comunità energetiche
Sistemi ibridi: cosa cambia negli impianti termici
Una delle novità più rilevanti riguarda l’accesso agli incentivi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione.
Per molte ristrutturazioni diventa necessario installare sistemi ibridi, composti da:
- caldaia a condensazione
- pompa di calore
Questo segna di fatto il progressivo superamento delle caldaie come unica tecnologia per il riscaldamento degli edifici.
Per i progettisti diventa quindi fondamentale analizzare:
- il fabbisogno energetico dell’edificio
- la copertura dei consumi con fonti rinnovabili
- l’efficienza del sistema impiantistico
Con TERMOLOG Pompe di Calore è possibile simulare diversi scenari di funzionamento e verificare il rispetto dei requisiti normativi previsti dalla nuova direttiva.
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Quando è possibile derogare agli obblighi FER
Il decreto introduce una novità importante per i progettisti.
Se l’integrazione delle fonti rinnovabili non è tecnicamente o economicamente fattibile, il progettista può dichiararlo nella Relazione Tecnica ex Legge 10.
La valutazione deve però essere documentata e dimostrare che:
- sono state analizzate tutte le opzioni tecnologiche disponibili
- l’intervento non è realizzabile per motivi tecnici o economici
In questi casi l’edificio dovrà comunque rispettare limiti più severi di energia primaria non rinnovabile, come previsto dagli allegati del decreto.
Biomasse: nuovi criteri di sostenibilità
Il decreto introduce criteri più stringenti per l’utilizzo energetico delle biomasse forestali.
Tra le principali novità:
- applicazione del principio dell’uso a cascata
- priorità agli utilizzi industriali del legno
- limitazioni agli incentivi per impianti a biomassa destinati alla sola produzione di energia elettrica
L’obiettivo è favorire tecnologie rinnovabili con minore impatto ambientale, come:
- fotovoltaico
- pompe di calore
- geotermia
Ricarica intelligente e batterie
La RED III introduce anche nuove regole per la mobilità elettrica e la gestione dell’energia.
Dal 30 giugno 2026 i nuovi punti di ricarica privati dovranno essere compatibili con sistemi di smart charging, cioè ricarica intelligente che adatta la potenza in base alla disponibilità di energia.
Inoltre, i proprietari di batterie domestiche e di veicoli elettrici avranno diritto ad accedere ai dati del sistema di gestione della batteria, come:
- stato di carica
- capacità
- stato di salute
RED III: cosa cambia per i progettisti e progettiste
La nuova direttiva rende ancora più centrale il ruolo dei professionisti e professioniste dell’energia.
Le verifiche progettuali dovranno infatti includere:
- integrazione delle fonti rinnovabili
- simulazione dei fabbisogni energetici
- valutazione economica delle soluzioni tecnologiche
- verifica dei requisiti normativi
Software di progettazione energetica come TERMOLOG permettono di analizzare questi aspetti già in fase preliminare di progetto, facilitando la verifica dei requisiti imposti dalla normativa. TERMOLOG è già aggiornato alla REDIII e permette di verificare in anteprima le nuove richieste che saranno in vigore da luglio.
Quando entrano in vigore le nuove regole della RED III?
Le nuove disposizioni si applicano ai progetti per i quali la richiesta del titolo edilizio viene presentata dopo 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.
La RED III obbliga a installare il fotovoltaico?
Non in modo diretto, ma le percentuali minime di energia rinnovabile richieste rendono spesso necessario l’uso di impianti fotovoltaici o pompe di calore.
I sistemi ibridi diventano obbligatori?
Per accedere a molti incentivi nelle ristrutturazioni degli impianti termici è necessario installare sistemi ibridi composti da caldaia a condensazione e pompa di calore.
Le ristrutturazioni devono sempre integrare rinnovabili?
In molti casi sì. Anche il semplice rifacimento dell’impianto termico comporta l’obbligo di coprire almeno il 15% dei consumi con fonti rinnovabili.