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Passaggio generazionale: attenzione alla comunicazione

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Passaggio generazionale: attenzione alla comunicazione
19/10/2020 | a cura di Amalia Di Carlo. | gestione-studio

Come per alcune tra le più prestigiose aziende italiane, nate col boom economico degli anni 50/60, che in questi anni si sono trovate a dover fare i conti con il delicato processo del passaggio generazionale, anche gli studi professionali più affermati e strutturati, devono immancabilmente affrontare il passaggio del testimone.

Ne saranno all’altezza? I padri fondatori saranno dei facilitatori di questo fondamentale ma complesso salto verso il futuro o al contrario saranno imperterriti a non voler mollare le redini dello studio? E dall’altra parte le cosiddette seconde linee saranno all’altezza di afferrarle, invece, le redini, e continuare a far galoppare lo studio?

Diciamo che abbiamo assistito spesso a due “sceneggiature” diverse. Quella in cui i soci più giovani dello studio hanno quasi “occultato il cadavere” del socio più anziano pur di tenere stretto il suo nome e i clienti al suo seguito, cercando di mantenere intatto, per quanto possibile, l’assetto e la struttura di studio; oltre al nome, ovviamente!

E quella in cui, al contrario, si valutano le varie modalità per “fare fuori” gli anziani e dare il via ad un progetto di totale restyling del brand.

Ma qui non voglio argomentare sulle modalità del passaggio generazionale, ma sottolineare l’importanza di un aspetto che non deve assolutamente, in questa fase così delicata, essere tralasciato: la gestione della comunicazione

Il passaggio generazionale non è una malattia

È un momento che, se pur complesso, va vissuto come una grande opportunità, e tra le cose di cui occuparsi e pianificare con grande attenzione, vi è la comunicazione. Il passaggio generazionale, va raccontato, spiegato ai clienti e al mercato. E dopo aver stabilito i tratti fondamentali del nuovo assetto di studio, definito il nome, la governance, la squadra, i servizi, i progetti; tutto da pensiero fluido deve subire un processo di concretizzazione ed essere trascritto nero su bianco.

Già il brand che si sceglierà è significativo del tipo di percorso che si vuole intraprendere. Se mantenere l’insegna già affermata sul mercato e staccarla dal patronimico rendendo il nome quasi impersonale, ma collegato espressamente a quella realtà; o fare una scelta, per certi versi, più coraggiosa e a volte anche rischiosa, di abbandonare il nome riconosciuto e collegato a uno o più professionisti e puntare su un nome nuovo nel panorama degli studi.

I passi della comunicazione

Il sito. La prima scommessa con la comunicazione va compiuta con il sito, dove va raccontato l’intero progetto, data rilevanza ai punti di forza e affrontata la svolta generazionale e la proiezione verso il futuro, il tutto riuscendo a mantenere un perfetto equilibrio tra ciò che è stato, che non va dimenticato, ma sottolineato al punto giusto per poter proseguire la storia e, al contempo, dare il segno di un cambio di passo.

I materiali. Tutto va ridisegnato: le brochure, i biglietti da visita, la grafica delle mail. Nulla va tralasciato o dimenticato, ma ripensato mantenendo un linguaggio univoco.

I clienti. Non dimenticate di informare i clienti del grande cambiamento che lo studio sta affrontando. Pensate ad un modo che può essere anche originale e diverso dal solito, con un video per esempio, oppure organizzando un evento per presentare il progetto. Raccontate del passaggio e dei cambiamenti ma rassicurateli, se sono clienti fidelizzati, che nulla per loro cambierà se non in meglio.

I social. Ricordatevi di aggiornare le pagine social, di studio e dei professionisti e comunicare anche in questo luogo virtuale il cambiamento.

La stampa. Quello del passaggio generazionale è un ottimo tema per interessare le testate di settore e invogliarle a parlare di voi. Ma occhio, non basta il solo cambio di brand per allettare i giornalisti è essenziale ci sia alle spalle un vero cambio di passo, un progetto e una storia da raccontare.

Attenzione ai tempi

Non lasciate al caso la cronologia degli eventi. Definite i passaggi e le tempistiche di questi. È importante, per esempio, che nel momento in cui uscirà l’articolo sul nuovo corso dello studio tutti i materiali dovranno essere pronti e testati. Se chi legge l’articolo atterra sul vostro sito è fondamentale ci sia già quello nuovo; così’ come di altrettanta importanza sarà il fatto di aver già avvisato i clienti prima dell’uscita sulla stampa.

Se il buongiorno si vede dal mattino questo per voi è il secondo buongiorno e non potete smentirvi o deludere le aspettative, pianificate tutto con i giusti tempi, modi e mantenendo sempre una coerenza tra tutti gli strumenti di comunicazione.

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