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Cosa fare se la fattura elettronica viene scartata?

Cosa fare se la fattura elettronica viene scartata?

Il processo di fatturazione elettronica prevede che il Sistema di Interscambio, una volta ricevuta una e-fattura, provveda a una serie di controlli formali sul documento e, in caso di esito positivo, invii notifica e ricevuta di consegna entro 5 giorni dalla ricezione dell’XML, certificando così la corretta emissione della fattura elettronica.

In alcuni casi, però, la fattura elettronica viene scartata. Nell’eventualità in cui ciò avvenga, il SdI invia al soggetto trasmittente, entro 5 giorni dalla ricezione della e-fattura, una notifica di scarto.

Vediamo ora i motivi per cui una fattura elettronica potrebbe essere scartata dal Sistema di Interscambio, le sanzioni previste e gli accorgimenti necessari per portare a termine correttamente l’emissione della e-fattura nonostante sia stata inizialmente scartata.

Fattura elettronica scartata: i motivi

I motivi per cui una fattura elettronica potrebbe non superare i controlli del Sistema di Interscambio sono molteplici. I codici errori più frequenti notificati dal SdI quando una fattura elettronica viene scartata, nello specifico, sono:

  •         nome file non valido;
  •         nome file già inviato in precedenza;
  •         dimensioni del file superiori al limite massimo di 5MB;
  •         file non integro, firma non valida;
  •         file non conforme al formato XML;
  •         aliquota IVA pari a 0 senza specifica di esenzione;
  •         aliquota IVA diversa da 0 nonostante specifica di esenzione;
  •         file con data successiva a quella dell’invio;
  •         aliquota IVA e dati non coerenti;
  •         assenza nel file di Partita IVA e codice fiscale del mittente;
  •         data antecedente rispetto al file collegato già inviato;
  •         imposta calcolata senza il simbolo del punto per i decimali;
  •         assenza del punto per i decimali su valore dell’importo, quantità e percentuale imposta;
  •         campo fattura senza caratteri numerici.

Fattura elettronica scartata: le sanzioni

Per rimediare alla notifica di scarto di una fattura elettronica da parte del Sistema di Interscambio, senza il rischio di incorrere in sanzioni, bisogna agire entro il limite temporale di 5 giorni previsto per legge.

Il 1° luglio 2019 è venuta meno la moratoria sulle sanzioni per i titolari di Partita IVA che trasmettono in ritardo una e-fattura. Per questo, in caso di mancata emissione della fattura elettronica nei tempi corretti, è previsto il versamento di una somma compresa tra il 90% e il 180% dell’IVA relativa all’imponibile.

Fattura elettronica scartata: cosa fare?

Vediamo ora insieme cosa fare, nello specifico, in caso si riceva una notifica di scarto della fattura elettronica.

La gestione degli scarti di una fattura elettronica prevede tre possibili soluzioni:

  •         la prima, considerata preferibile dall’Agenzia delle Entrate, prevede una riemissione della fattura elettronica scartata (entro il limite dei 5 giorni dalla ricezione della notifica di scarto) con numero del documento e data identici all’originale scartato;
  •         la seconda (da adottarein cui la prima soluzione non possa essere perseguita) prevede che venga riemessa una nuova e-fattura con numero e data coerenti con gli altri documenti trasmessi nel tempo trascorso dal primo inoltro al SdI;
  •         la terza prevede che la nuova e-fattura emessa dopo la notifica di scarto abbia una specifica numerazione dedicata ai casi di rettifica dovuta a una fattura elettronica scartata.

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