Differenza tra soci e volontari in un’APS

17.03.2026 - Tempo di lettura: 7'
Differenza tra soci e volontari in un’APS

Quali differenze concrete esistono tra soci e volontari in un’Associazione di Promozione Sociale? Come ben sa chi ha esperienza diretta di gestione di un ETS, intorno ai diritti, ai doveri e alle responsabilità degli associati e dei volontari si sommano tanti dubbi, piccoli o grandi. La materia non è infatti di quelle semplici, sapendo che la normativa richiama e definisce tali figure in diverse sedi, aggiungendo di volta in volta nuove specifiche; più nel dettaglio, il tema del volontariato e dell’attività lavorativa nei confronti di ETS e (quindi anche di APS) è stato affrontato svariate volte, con note ad hoc, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a dimostrare la continua necessità di presentare approfondimenti, spiegazioni e distinguo. In questa guida ricorderemo dunque quali sono le caratteristiche del socio di un’APS e del volontario di un’APS, per poi sottolineare le differenze tra socio volontario e socio lavoratore in un’Associazione di Promozione Sociale; verrà dedicata inoltre attenzione alla differenza tra il Libro soci e il Libro volontari.

Chi è il socio in un’APS

Per spiegare in modo approfondito qual è la differenza tra soci e volontari in un’APS è necessario prima di tutto definire le caratteristiche proprie di entrambe queste figure. Partiamo con il descrivere la figura dell’associato: è tale la persona che, partendo da una condivisione dei fini e dell’attività dell’associazione, decide di presentare una domanda scritta per entrare a far parte del gruppo dei soci.

Tale richiesta deve essere accettata dal Consiglio direttivo dell’ente, che così dà al nuovo socio la possibilità di partecipare alla vita associativa dell’APS. Questo accordo prevede da parte dell’associato la piena – e senza riserve – accettazione di quanto riportato nello Statuto dell’ETS. Ne deriva quindi che l’associato approva e accetta tutti i principi etici, le regole, le finalità e i metodi dell’APS in cui decide di entrare.

In linea di massima, nella normalità, le prestazioni del socio nei confronti dell’ente sono gratuite – da qui i dubbi comuni relativi alle differenze tra soci e volontari di un’associazione – ma non è esclusa a priori la possibilità, per un’APS, di assumere un socio (come anche una persona terza) nel momento in cui questo risulti necessario per perseguire le finalità statuarie.

L’associato acquisisce i diritti di partecipare all’assemblea e di esprimere il proprio voto, di partecipare alla vita associativa e di essere informato regolarmente circa attività ed eventi; ha anche i doveri di rispettare i regolamenti dell’APS, di versare i contributi dovuti e di mantenere un comportamento conforme con i valori e le finalità dell’associazione.

Chi è il volontario in un’APS

Visto il ruolo dell’associato in un’APS, vediamo ora chi è il volontario all’interno del medesimo ente del Terzo Settore. A conferma del fatto che questo tema presenta diversi aspetti che esigono approfondimento c’è il fatto che, all’interno del Codice del Terzo Settore, le ricorrenze dei termini “volontario” e “volontariato” sono circa 150.

A definire la figura del volontario nel Terzo Settore sono gli articoli 17, 18 e 19. Più nello specifico il comma 2 dell’articolo 17 spiega che il volontario è colui che «per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un Ente del Terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, né indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà».

In queste poche righe vengono esposti elementi fondamentali per capire la differenza tra socio lavoratore e socio volontario in un’APS e negli altri ETS. Viene per esempio affermato che il socio presta la sua attività per “libera scelta”, rendendo quindi incompatibile la figura del volontario con quella del lavoratore retribuito (caratteristica che invece può definire come visto un associato). È lo stesso comma, inoltre, a sottolineare il carattere gratuito e senza fine di lucro dell’attività di volontariato. Ancor prima di dare una definizione del volontario, lo stesso articolo 17 – all’altezza del comma 1 – spiega che è facoltà di ogni ETS avvalersi di volontari; va però precisato a questo punto che per enti del Terzo Settore come le Associazioni di Promozione Sociale e le Organizzazioni di volontariato tale possibilità si trasforma in un obbligo, essendo obbligate a servirsi in modo prevalente dell’attività di volontariato.

Come si legge all’articolo 35 del Codice, infatti, l’APS è tenuta ad avvalersi in modo prevalente di volontari, sottolineando che in queste associazioni il numero di lavoratori retribuiti non può essere in nessun caso superiore al 50% del numero dei volontari, oppure al 5% del numero di associati.

Libro soci VS Libro volontari: le regole

È compito obbligatorio di ogni ente associativo individuare in modo preciso e aggiornato tutti i propri soci: questo è necessario, per esempio, per verificare il raggiungimento del quorum durante le assemblee, nonché per appurare chi può godere e chi no dei diritti legati all’essere associati.

Ne deriva l’obbligatorietà di tenere e aggiornare il Libro dei soci, il quale deve contenere per ogni associato i dati essenziali per l’identificazione certa, nonché data di iscrizione, conferma del pagamento della quota associativa ed eventuali altre informazioni utili alla gestione dell’APS.

Nel momento in cui l’Ente utilizza dei volontari – e come visto per l’APS questo è un tratto obbligatorio e ineliminabile – è tenuto a tenere anche un Libro dei volontari, ovvero un registro separato in cui vengono elencati tutti i volontari non occasionali dell’associazione.

APS: la differenza tra soci e volontari

È possibile affermare che la differenza tra soci e volontari di un’APS diventa esplicita e chiara grazie a quanto riportato negli articoli 17, 18 e 35 del Codice del Terzo Settore: ne risulta infatti che il socio volontario non può essere in nessun caso lavoratore retribuito – né autonomo né subordinato – per la medesima Associazione di Promozione Sociale, laddove invece per il socio questa opportunità è presente. Sempre per sottolineare la differenza tra volontari e soci in un’APS vale la pena riportare il fatto che non deve essere considerato come lavoratore volontario il socio che, in modo occasionale e non continuativo, supporta gli organi sociali dell’associazione nella gestione e nelle attività dell’ente.

Un ulteriore distinguo è arrivato nel 2020 con la nota n. 6214 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 9 luglio, dove viene spiegato che può rientrare nel concetto di volontariato anche l’attività all’interno di un’associazione relativa alla titolarità di una carica sociale.

Sintetizzando, esistono soci che non sono volontari, presentandosi solamente alle assemblee e non impegnandosi in prima persona nelle attività dell’ente; ed esistono soci che vengono remunerati, e che quindi a loro volta non possono essere inseriti nel libro dei volontari; e ancora, ci possono essere volontari che non hanno il desiderio di diventare soci dell’ente stesso. Si capisce quindi che possono esserci importanti differenze tra le liste presenti nel Libro dei soci e quelle riportate invece nel Libro dei volontari di un APS.

Un software ad hoc per organizzare e coordinare soci e volontari in un APS

La distinzione tra associati e volontari obbliga l’APS a gestire in modo differente questi due gruppi. Con il software gestionale per ETS Terzo Settore in Cloud è possibile affrontare la gestione di soci, volontari e collaboratori in modo rapido e intuitivo, raccogliendo in modo ordinato e strutturato le anagrafiche e gli aggiornamenti relativi a ogni categoria, con relativi contatti per inviare comunicazioni mirate. Lo stesso software gestionale per APS offre strumenti ad hoc per l’elaborazione delle lettere di incarico, dei compensi e dei rimborsi spese, con archiviazione digitale e sicura di ogni documento.

Terzo Settore in Cloud
Il software per la gestione degli enti del terzo settore e delle Associazioni no profit.

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