Controlli sugli enti del terzo settore: come funzionano i modelli di verbale

Autore: Redazione
 - Ultimo aggiornamento: 29.09.2026
Tempo di lettura: 4'
Controlli sugli enti del terzo settore: come funzionano i modelli di verbale

Con l’adozione dei nuovi modelli di verbale per i controlli ordinari, straordinari e per i casi di irreperibilità, si definisce il quadro operativo per le attività di monitoraggio e verifica del rispetto dei requisiti del RUNTS, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Si aggiunge un tassello operativo nel panorama dei controlli condotti sugli Enti del Terzo settore finalizzati a verificare trasparenza e correttezza del loro operato.

Con il Decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 198 del 10 agosto 2026, infatti, sono stati ufficialmente adottati i nuovi modelli di verbale destinati ai controlli ordinari e straordinari degli ETS.

L’adozione dei modelli rappresenta un passaggio propedeutico all’avvio dei controlli: il Ministero ha precisato che proseguono le ulteriori attività necessarie alla piena operatività del sistema.

Con questo passo in avanti si attua l’articolo 5, comma 1, del Decreto ministeriale n. 125 del 7 agosto 2025, che ha stabilito la necessità di definire le forme, i contenuti, i termini e le modalità con cui esercitare le funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio inerenti al sistema di registrazione degli Enti del Terzo Settore.

Controlli sugli enti del Terzo settore: tre modelli di verbale

Gli obiettivi alla base dei controlli sono tre:

  • sussistenza e permanenza dei requisiti necessari all’iscrizione al Registro Unico del Terzo settore;
  • adempimento degli obblighi che derivano dall’iscrizione;
  • perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale.

Si distingue un monitoraggio di tipo ordinario che viene condotto su tutti i soggetti interessati con cadenza triennale, a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo all’iscrizione al Registro, e uno di tipo straordinario per condurre approfondimenti in caso di segnalazioni derivanti da verifiche pregresse, atti o fatti rilevanti.

La necessità di adottare una modulistica differenziata nasce proprio dall’opportunità di distinguere le verifiche in base alle caratteristiche specifiche e al contenuto dei controlli stessi. Le risultanze di tutte le attività ispettive troveranno posto all’interno di questi modelli.

I documenti approvati, quindi, forniscono anche degli elementi chiave sulla conduzione del monitoraggio sul Terzo settore.

Controlli sugli enti del Terzo settore: diverse verifiche, diversi verbali

Per le verifiche di routine finalizzate a indagare il corretto funzionamento degli enti viene utilizzato il modello di verbale per il controllo ordinario (Allegato 1 del decreto). Sotto la lente di ingrandimento la struttura e la gestione: dalla denominazione ai bilanci.

C’è, poi, il modello di verbale per il controllo straordinario (Allegato 2), impiegato per verifiche che possono avere carattere generale o specifico e, infatti, prevede annotazioni su particolari approfondimenti, come ad esempio la sezione per il controllo sulla regolare fruizione del Social Bonus.

In entrambi i casi è prevista una forma semplificata di compilazione per gli enti che nel triennio antecedente hanno depositato bilanci con entrate complessive pari o inferiori a 60.000 euro.

Anche per gli enti irreperibili è previsto un modello di verbale sui controlli

Infine, è previsto un modello di verbale anche per certificare il mancato controllo per irreperibilità dell’ente (Allegato 3).

Questo documento sarà utilizzato nei casi in cui non sia possibile rintracciare l’ente e non ci sia riscontro sulle comunicazioni. In questa eventualità estrema, il soggetto incaricato del controllo, constatata l’impossibilità di procedere, redige il verbale proponendo l’adozione formale del provvedimento di cancellazione dell’ente dal RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).

Comune a tutti e tre i modelli è una sezione anagrafica dettagliata per l’identificazione precisa del soggetto responsabile e del soggetto incaricato del controllo, oltre alla profilazione dell’ente.

I moduli permettono inoltre di tracciare le esatte modalità con cui si svolge la verifica, specificando se è esclusivamente documentale oppure viene condotta tramite un accesso “in loco”.

Terzo Settore in Cloud
Il software per la gestione degli enti del terzo settore e delle Associazioni no profit.

Articoli correlati