Trasformazione di un’ASD in SSD: la guida dei passaggi e degli adempimenti

31.12.2025 - Tempo di lettura: 6'
Trasformazione di un’ASD in SSD: la guida dei passaggi e degli adempimenti

Nel mondo dell’attività sportiva dilettantistica esistono diverse possibili organizzazioni, ognuna delle quali presenta vantaggi e svantaggi; non ci sono però dubbi nell’affermare che le tipologie principali sono due, ovvero le Associazioni Sportive Dilettantistiche (in acronimo ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (in acronimo SSD). ASD e SSD presentano similitudini come grandi differenze, ed è proprio la valutazione di queste significative diversità a portare di volta in volta alla nascita di una o dell’altra. Le ASD sono le “classiche” organizzazioni senza scopo di lucro del mondo sportivo, gestite molto spesso da volontari e con una struttura organizzativa tendenzialmente semplice, con lo scopo di praticare sport insieme e di promuovere la partecipazione sportiva nella comunità locale. Le SSD partono da principi simili, ma presentano una struttura più formale e più complessa, e proprio per questo spesso operano a livello regionale o persino nazionale, contando tra le proprie fila anche sportivi semiprofessionisti o professionisti. Si capisce dunque che in taluni casi, per via della crescita dell’organizzazione o per la formulazione di nuovi obiettivi, è possibile arrivare a valutare di trasformare una ASD in una SSD.

Ma quali sono i passaggi e gli adempimenti necessari? In quali casi è possibile procedere con la trasformazione dell’Associazione Sportiva Dilettantistica in una Società Sportiva Dilettantistica, e in quali casi invece questo passaggio è vietato? Ecco una guida alla trasformazione di un’ASD in SSD, dall’inizio alla fine.

Perché trasformare ASD in SSD​

Per prima cosa è bene capire quali possono essere i vantaggi della trasformazione di un’ASD in SSD: va, infatti, sottolineato fin da subito che questo passaggio è tutt’altro che semplice, e che anzi tale processo richiede una buona preparazione e un buon grado di conoscenza delle normative, il tutto accompagnato da parecchia attenzione per non ritrovarsi a dover rivedere interi passaggi. Detto questo, in molti casi trasformare un’Associazione Sportiva Dilettantistica in una Società Sportiva Dilettantistica porta dei benefici concreti ed evidenti.

Si potrebbe affermare, semplificando la questione, che l’ASD è la forma più consona a un’organizzazione del tutto nuova, basata sul volontariato e sull’impegno di poche persone, intorno a un progetto di dimensioni tutto sommato ridotte; la SSD è invece una forma che può fornire spazio e strumenti a organizzazioni più strutturate. Ecco che allora un’associazione potrebbe ponderare la trasformazione in SSD nel momento in cui le dimensioni diventano importanti, fatto dimostrato per esempio da un incremento dei proventi incassati, come anche parallelamente dalla crescita dei costi relativi alla gestione, e anche del carico di responsabilità sulle spalle dei vertici dell’ASD.

Per capire i benefici delle SSD sulle ASD è a questo punto bene ricordare che le SSD permettono ai dirigenti di avere una maggiore protezione del proprio patrimonio personale, nonché di avere accesso a un sistema normativo maggiormente favorevole. E ancora, una SSD può godere di una flessibilità gestionale maggiore rispetto a quella caratteristica delle associazioni, e semplifica la vita momento in cui i centri sportivi contano anche servizi paralleli come ristoranti o persino alberghi.

Quando la trasformazione dell’ASD in SSD non è possibile

Non è detto che la trasformazione di un’Associazione Sportiva Dilettantistica in una Società Sportiva Dilettantistica sia automaticamente possibile. In certi casi anzi la trasformazione della ASD in una SSD è vietata dalla legge. Come riportato dall’art.2500-octies del Codice civile – per l’appunto la norma di riferimento per le trasformazioni da associazione a società sportiva dilettantistica – il passaggio è vietato in tutti i casi in cui l’associazione di partenza ha ricevuto dei contributi o delle liberalità pubbliche.

Più precisamente, non devono essere considerati come contributi pubblici ostativi, e quindi tali da bloccare la trasformazione in SSD, eventuali contributi ricevuti a fronte di prestazioni fornite dall’associazione sportiva, frutto di rapporti commerciali a tutti gli effetti; sono invece da considerarsi contributi ostativi quelli erogati a titolo di liberalità dall’ente pubblico.

Al di fuori di questi casi, nel momento in cui l’oggetto sociale e l’identità causale delle “due” organizzazioni senza scopo di lucro coincidono, la trasformazione è possibile.

Adempimenti per trasformare ASD in SSD​: le verifiche preliminari

Ci sono alcuni adempimenti obbligatori da affrontare prima di effettuare la vera e propria trasformazione della ASD in una SSD. Per prima cosa è necessario verificare che lo statuto o l’atto costitutivo dell’associazione non vieti nello specifico questo preciso passaggio; in secondo luogo, sempre pensando alla gestione interna, è necessario verificare i quorum necessari affinché l’assemblea della ASD possa effettivamente procedere con la trasformazione.

Per individuare e conteggiare i soggetti che potranno partecipare all’assemblea fondamentale per la trasformazione è inoltre necessario verificare la tenuta del libro dei soci ed escludere eventuali soci morosi, così come probabilmente previsto dallo statuto.

Per quanto riguarda l’assetto contabile, è necessario richiedere una perizia giurata di stima del patrimonio dell’Associazione Sportiva Dilettantistica.

La determinazione del capitale per la perizia estimativa

La perizia estimativa deve individuare il valore del patrimonio da ricondurre all’associazione sportiva dilettantistica e quindi alla futura società sportiva dilettantistica. L’importo così come valutato dal perito dovrà necessariamente essere superiore alla somma dichiarata come capitale sociale. Per quanto riguarda la valutazione di questo, le norme da seguire sono quelle riportate per le SRL, a definire quindi un capitale sociale suddiviso in parti uguali tra tutti i soci ed eventualmente anche inferiore ai 10.000 euro.

La trasformazione dell’ASD in SSD​: il processo eterogeneo

La già menzionata perizia di stima è fondamentale per determinare il valore reale dei beni che verranno trasferiti alla società, la quale, è da sottolineare, manterrà tutti i diritti e tutti gli obblighi dell’associazione. E ancora, è bene evidenziare anche che la trasformazione di un’ASD in SSD non esonera in nessun modo e in nessun caso i soci dalle rispettive responsabilità pregresse.

Stando a quanto riportato nella legge del 2003 che ha ratificato l’istituto della trasformazione eterogenea, il processo che porta una ASD a diventare una SSD è catalogabile come processo eterogeneo. Le fasi di tale iter sono di conseguenza fondamentalmente tre, ovvero:

  • l’approvazione della trasformazione da ASD in SSD da parte dell’assemblea straordinaria dell’associazione;
  • la creazione di una relazione illustrativa del passaggio;
  • la redazione di una perizia giurata di stima.

Le tempistiche per diventare SSD

La trasformazione da ASD in SSD è da considerarsi completata e avvenuta trascorsi 60 giorni dall’iscrizione del verbale della trasformazione nella nuova realtà nel Registro delle Imprese. Per avere una stima più realistica è però bene considerare anche le tempistiche per la comunicazione da parte del notaio, il quale ha a disposizione 30 giorni dalla stipula vera e propria; lo stesso Registro delle Imprese potrebbe inoltre far passare alcuni giorni dalla ricezione del verbale prima di effettuare la registrazione.

Conclusioni

Quello che porta alla trasformazione di un’Associazione Sportiva Dilettantistica in una Società Sportiva Dilettantistica è quindi un processo complesso, che non va trascurato, e che però garantisce dei benefici concreti. L’ASD che può contare su un gestionale come Sportivi in Cloud potrà affrontare questo passaggio con una maggiore facilità, grazie al pieno controllo delle parti amministrative, finanziarie e fiscali dell’associazione; ciò sapendo che il medesimo software è pensato anche per la gestione delle SSD, potendo dunque continuare a contare sul medesimo gestionale anche a trasformazione ultimata.

Sportivi in Cloud
Il software per la gestione delle ASD, SSD e coperative sportive.

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