Preparazione atletica: come funziona e perché è importante farla

Società e associazioni sportive dilettantistiche hanno molti aspetti di cui occuparsi per garantire il miglior svolgimento delle attività sportive: si spazia dalla creazione di luoghi idonei e sicuri per arrivare alla selezione di personale capace e aggiornato. Le azioni da programmare e mettere in campo sono talmente tante che si rischia di trascurare una tra le attività più importanti per gli sportivi, ovvero la preparazione atletica: vediamo di cosa si tratta, quali sono i suoi vantaggi, qual è il ruolo del preparatore atletico e come si differenzia tra preparazione atletica generale e specifica.
Cos’è la preparazione atletica
Si possono dare diverse definizioni di preparazione atletica: questa indica infatti quell’insieme di azioni propedeutiche per rendere più sicura, più performante e più soddisfacente l’attività sportiva propriamente detta. Si può dunque affermare, semplificando, che l’obiettivo della preparazione atletica – intesa sia come fisica che psicologica – è duplice, puntando sia al raggiungimento di una forma efficiente, sia alla prevenzione di infortuni e malesseri.
Come ben sanno gli allenatori e i personal trainer in forza a ASD e SSD, la preparazione atletica non deve essere confusa con l’allenamento, termine usato spesso in modo generale, ma che indica in realtà una fase successiva. Può inoltre essere utile sapere che l’American Medical Association ha riconosciuto – più di trent’anni fa – la preparazione atletica come un’attività complementare alle pratiche sanitarie, per prevenire infortuni, limitazioni funzionali, menomazioni e simili.
Il ruolo del preparatore atletico
Come si è visto, la preparazione atletica può essere un elemento fondamentale non solo per migliorare le performance degli sportivi, ma anche per prevenire infortuni, nonché per rendere più rapido il recupero. Si può quindi capire che un’attività di questo tipo, per essere davvero efficace, dovrebbe essere affidata a un preparatore atletico esperto, chiamato a stilare un programma personalizzato in base all’attività sportiva praticata, allo stato fisico di ogni singolo atleta, agli obiettivi che si intendono raggiungere, e così via. Per poter offrire un servizio efficiente di preparazione atletica, il professionista deve avere concrete basi di fisiologia e di medicina sportiva, sapendo che si troverà a stilare piani per atleti nelle più differenti condizioni.
I vantaggi della preparazione atletica
Vediamo ora nello specifico quali sono i vantaggi, per gli atleti come per le ASD e le SSD, di poter contare su dei programmi elaborati da collaboratori con solide basi nel campo della preparazione atletica:
- Con una preparazione atletica ben pianificata e ben eseguita nel tempo è possibile sviluppare diverse qualità fisiche dell’atleta, dalla resistenza alla potenza, dalla forza muscolare alla velocità;
- Non va trascurato il fatto che l’attività di preparazione atletica permette anche di incrementare la flessibilità degli arti e del corpo, di aumentare l’agilità e di rinforzare le funzioni cardiovascolari;
- Un’attività di questo tipo permette di preparare al meglio il corpo per eseguire movimenti e sforzi in modo corretto e per l’appunto preparato, così da prevenire traumi e infortuni;
- Oltre alla prevenzione degli infortuni, il lavoro con un preparatore atletico permette di ridurre l’entità di traumi in caso di incidenti sportivi, nonché di rendere più rapido il successivo recupero;
- Infine, il fatto di seguire un percorso preciso di preparazione atletica aiuta l’atleta a sviluppare una disciplina personale più solida.
La preparazione atletica generale e quella specifica
All’interno di ASD e SSD strutturate è buona norma distinguere due fasi differenti nel percorso di preparazione atletica degli sportivi. La prima fase è rappresentata dalla preparazione fisica generale, la quale può essere intesa come un’attività preliminare, attraverso la quale concentrare l’attenzione sulla potenza, sulla resistenza, sulla flessibilità e sulla velocità. La seconda fase è costituita invece dalla preparazione fisica specifica, la quale viene pianificata in base all’attività specifica per la quale ci si sta preparando.
Ogni disciplina richiede infatti di concentrarsi su aspetti differenti: il giocatore di basket, per esempio, è prima di tutto alla ricerca di forza e di prontezza, e questo vale anche per il tennista; chi pratica atletica leggera, invece rincorrerà nella maggior parte dei casi altre qualità primarie, a partire per esempio dalla forza esplosiva.
Di volta in volta, dunque, si dedicherà maggiore o minore attenzione e tempo ad attività come l’allenamento della velocità, della resistenza, della forza o della flessibilità, con cicli di carico e di recupero ben programmati nel tempo.
Per rendere la preparazione atletica davvero continuativa, serve anche una regia organizzativa solida: Sportivi in Cloud permette ad ASD e SSD di programmare cicli e sedute, raccogliere presenze, gestire certificati medici e scadenze, oltre a iscrizioni e quote online. In un’unica piattaforma si tengono allineati staff tecnico e segreteria, con contabilità e report sempre aggiornati. Così il tempo torna al campo: meno burocrazia, più lavoro di qualità su atleti e programmi.