Assicurazione palestra: come proteggere l’attività da rischi e imprevisti

16.01.2026 - Tempo di lettura: 4'
Assicurazione palestra: come proteggere l’attività da rischi e imprevisti

Gestire una palestra comporta molte responsabilità e rischi, che possono compromettere la continuità e la stabilità dell’attività. Ecco perché è fondamentale sottoscrivere un’assicurazione specifica per palestra in grado di coprire i danni più rilevanti: dagli infortuni dei clienti ai danni a terzi, fino a furti e danni alle strutture. In questo articolo scopriremo come funziona un’assicurazione per palestra, come scegliere quella giusta in base alla tipologia di struttura e ai servizi offerti, quali sono le normative di settore e le best practice per tutelare il patrimonio aziendale.

Perché l’assicurazione per palestra è importante

Una delle principali esigenze di una palestra è tutelarsi da tutti quegli imprevisti (infortuni, furti, danni alle strutture, incidenti negli spogliatoi, danni a terzi) che possono verificarsi durante l’attività sportiva esponendo i responsabili del centro a problematiche di tipo legale e finanziario. Per farlo basta stipulare un’assicurazione per palestra concepita per proteggere il centro e i suoi clienti dai rischi legati alla pratica di sport. I vantaggi sono molteplici.

  • Protezione da responsabilità civile. Spesso le lesioni derivano da “cose in custodia” (macchinari, pavimenti, attrezzi), e quindi se un atleta o un visitatore si feriscono mentre sono all’interno del centro la responsabilità potrebbe ricadere sul gestore. Un’assicurazione di responsabilità civile protegge la palestra da richieste di risarcimento in caso di danni a terzi.
  • Copertura contro infortuni. Molte palestre includono nella quota associativa una polizza che copre gli infortuni degli iscritti durante le attività sportive garantendo il risarcimento per le spese mediche o le pratiche riabilitative. Questo favorisce la serenità di clienti e gestori e aumenta la fiducia nella struttura.
  • Responsabilità professionale degli istruttori e trainer. Se la palestra offre servizi di personal training o corsi, entra in gioco un altro profilo di rischio: la responsabilità professionale. Errori, negligenza, imperizia, consigli sbagliati o uso improprio degli attrezzi possono provocare danni ai clienti e generare richieste di risarcimento. È buona pratica che anche gli istruttori e i personal trainer siano coperti da una polizza di RC (Responsabilità Civile) professionale, soprattutto se operano come liberi professionisti.
  • Protezione del patrimonio. Oltre ai rischi legati alle persone, una palestra è esposta anche a problematiche strutturali e materiali: furti di attrezzi, atti vandalici, danni da incendio, allagamenti, interruzioni dell’attività. In questo caso un’assicurazione per danni alle attrezzature e alla struttura sono in grado di offrire una protezione completa del patrimonio aziendale.

Assicurazione palestra: cosa copre e come funziona

In base alle coperture garantite esistono diversi tipi di polizze per palestre.

  • Assicurazione responsabilità civile verso terzi (RC generale): protegge da danni a terzi e copre le richieste di risarcimento in caso di incidenti che coinvolgono i clienti all’interno della struttura.
  • Infortuni clienti. Copre infortuni e danni fisici che possono verificarsi durante l’attività sportiva e include risarcimenti per spese mediche e riabilitazione.
  • RC professionale per istruttori e personal trainer: copre danni derivanti da errori, negligenze, consigli scorretti o uso improprio di attrezzi durante lezioni o allenamenti. Protegge i professionisti da possibili cause legali.
  • Polizze per struttura, attrezzature e danni materiali: proteggono gli asset della palestra (attrezzi, impianti, locali) da eventi come furti, incendi, atti vandalici, allagamenti.

L’ente con cui è stata stipulata la polizza interviene per coprire i danni causati dall’assicurato. L’assicurazione per palestra in genere si attiva solo in caso di incidente violento e imprevisto, ovvero inevitabile.

L’ente potrebbe invece non coprire i danni in casi come ad esempio:

  • incidente evitabile, per esempio se non sono state adottate le precauzioni giuste;
  • incidente in luogo non idoneo;
  • incidente causato dall’assunzione di doping o alcol.

Come scegliere l’assicurazione giusta

Per scegliere l’assicurazione giusta è necessario esaminare attentamente le proprie esigenze e i rischi connessi all’attività. Quando si valuta una polizza, è cruciale considerare con attenzione alcuni fattori e di conseguenza:

  • scegliere un massimale adeguato che copra potenziali danni gravi, considerando il numero di clienti e la tipologia di attività. Un massimale troppo basso può lasciare la palestra scoperta ad esempio, in caso di infortunio grave con richiesta risarcitoria importante;
  • valutare l’importo della franchigia la quale si è disposti a sostenere in caso di incidente. Una franchigia più alta può abbassare il premio annuale, ma bisogna assicurarsi che non comprometta la stabilità economica dell’attività;
  • considerare la tipologia di attività sportive offerte. Attività ad alto rischio, allenamenti con personal trainer, corsi su misura per categorie di persone (anziani, atleti professionisti) o uso di attrezzature particolari richiedono coperture più specifiche per i relativi rischi associati.

Assicurazione palestra obbligatoria?

In Italia l’obbligatorietà di una polizza sportiva dipende da molteplici fattori:

  • affiliazione a federazioni;
  • tipo di servizio offerto;
  • presenza di istruttori;
  • modalità di esercizio dell’attività.

Secondo la normativa vigente (DPCM 3 novembre 2010) l’assicurazione in palestra non è obbligatoria per tutti, ma lo è solo per:

  • atleti professionisti;
  • tesserati a una Federazione Sportiva;
  • tecnici, dirigenti e istruttori di Federazioni Sportive;
  • personal trainer.

Come tutelare attrezzature e strutture

Per tutelare il patrimonio di una palestra non basta solo una polizza, ma è spesso fondamentale ricorrere a una serie di buone pratiche come:

  • adottare strategie per la manutenzione delle attrezzature e strutture;
  • investire in attrezzature moderne e di qualità;
  • garantire sicurezza e igiene;
  • utilizzare strumenti digitali in grado di raccogliere tempestivamente ogni tipo di feedback degli iscritti su problemi di pulizia o malfunzionamenti delle attrezzature. Wellness in Cloud, il gestionale di TeamSystem progettato per digitalizzare tutti i processi di un centro fitness, rappresenta in questo caso la soluzione ideale per ricevere segnalazioni di ogni tipo grazie all’app dedicata.
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