RAL negli annunci di lavoro: cosa cambia per le imprese e i candidati

14.01.2026 - Tempo di lettura: 6'
RAL negli annunci di lavoro: cosa cambia per le imprese e i candidati

L’inserimento della RAL negli annunci di lavoro è uno dei cambiamenti più significativi introdotti dalla nuova normativa europea sulla trasparenza retributiva. L’obiettivo è favorire parità di trattamento, ridurre il gender pay gap e rendere più chiari i processi di selezione. Dal 2026 l’obbligo di indicare la retribuzione entrerà stabilmente nei processi di ricerca e assunzione, segnando un cambiamento strutturale nel modo in cui le aziende comunicano le condizioni economiche delle posizioni aperte.

RAL negli annunci di lavoro: cosa prevede la nuova normativa

La Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva richiede ai datori di lavoro di rendere disponibili le informazioni economiche relative alla posizione già nella fase di candidatura, indicando la RAL o il range retributivo nell’annuncio o, in alternativa, prima del colloquio. Oltre all’obbligo di comunicare la retribuzione, la normativa introduce ulteriori principi di trasparenza:

  • divieto di chiedere al candidato la retribuzione percepita in passato;
  • diritto ad accedere ai livelli retributivi medi suddivisi per genere;
  • obbligo di adottare criteri retributivi neutri, oggettivi e verificabili.

RAL obbligatoria negli annunci di lavoro: ecco da quando

Tutti i Paesi dell’Unione Europea dovranno conformarsi alla direttiva entro il 7 giugno 2026. L’obbligo riguarda organizzazioni pubbliche e private con frequenze di reporting sul divario contributivo diverse a seconda della fascia di organico.

  • report annuale: oltre 250 dipendenti;
  • report triennale: tra 150 e 249 dipendenti;
  • nessun obbligo periodico: per le organizzazioni con meno di 100 dipendenti, salvo il caso in cui emerga un divario retributivo pari o superiore al 5% non giustificato.

L’importanza dell’inclusione della RAL negli annunci di lavoro

Indicare la RAL negli annunci di lavoro rende più lineare l’intero processo di selezione, poiché aiuta i candidati a valutare meglio il valore della posizione aperta e le imprese a ricevere candidature in linea con budget e ruolo. La trasparenza retributiva è anche una leva di inclusione, perché limita pratiche che possono generare disparità e crea un dialogo più chiaro tra azienda e candidati, riducendo fraintendimenti nelle fasi successive.

Come le imprese possono adeguarsi facilmente

Un primo passo consiste nell’aggiornamento delle job description, degli annunci e delle fasce economiche per ruolo e seniority. In continuità con questo intervento, è utile rivedere i sistemi interni di valutazione e classificazione, così da garantire coerenza tra posizione, responsabilità e livello retributivo. Strumenti digitali dedicati possono aiutare a gestire in modo più accurato i dati retributivi facilitando verifiche interne e comunicazioni ufficiali. La formazione di recruiter e manager completa il percorso, assicurando un’applicazione uniforme delle nuove disposizioni lungo tutte le fasi della selezione e della gestione del personale.

I vantaggi per imprese e candidati

La trasparenza salariale offre benefici concreti. Per le imprese significa processi più chiari, minori inefficienze e un rafforzamento della reputazione come datore di lavoro. Per i candidati aumenta la fiducia, orienta candidature più consapevoli e contribuisce a una percezione più equa delle opportunità.

Processi di selezione più efficienti

L’indicazione della RAL negli annunci riduce il numero di candidature fuori dal budget e permette ai recruiter di concentrare il tempo su profili realmente allineati. Le prime fasi del processo diventano più rapide e la comunicazione con i candidati più trasparente e lineare.

Riduzione dei mismatch e dei tempi di assunzione

Quando le informazioni economiche sono chiare fin dall’inizio, diminuiscono le incomprensioni durante i colloqui e i rischi di rifiuto dell’offerta per aspettative non coerenti, con un impatto positivo sul processo di selezione.

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L’adozione di strumenti digitali aggiornati aiuta le imprese a rispettare in modo più accurato i requisiti previsti dalla normativa sulla trasparenza retributiva. TeamSystem HR supporta le aziende nella gestione retributiva e amministrativa grazie a un sistema integrato che raccoglie, organizza e analizza tutti i dati relativi ai dipendenti. Il risultato è una gestione più ordinata e continua delle informazioni HR, che semplifica le attività quotidiane e offre ai team una base solida per prendere decisioni operative.

Fonti: https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2023/970/oj

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