Scontrino di cortesia: quando si usa e come gestirlo correttamente

Nel mondo retail, la gestione dei cambi e delle sostituzioni fa parte delle attività più frequenti, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Per garantire al cliente un’esperienza chiara e fluida, i punti vendita utilizzano diversi strumenti operativi pensati per semplificare queste procedure. Tra questi c’è lo scontrino di cortesia. In questo articolo vediamo cos’è, quando si utilizza e quali regole seguire per gestirlo in modo preciso.
Cos’è lo scontrino di cortesia
Lo scontrino di cortesia è un documento non fiscale che contiene le informazioni utili per identificare l’articolo acquistato, come descrizione e codici, senza mostrare l’importo pagato. Non ha valore contabile e non sostituisce lo scontrino fiscale, ma ne rappresenta un complemento tecnico all’interno delle procedure del punto vendita.
Quando si utilizza lo scontrino di cortesia
Lo scontrino di cortesia viene utilizzato in tutte le situazioni in cui il cliente potrebbe aver bisogno di un cambio merce. È particolarmente richiesto quando l’acquisto è destinato a diventare un regalo oppure quando l’articolo può richiedere una sostituzione, ad esempio per taglia, colore o modello. La sua funzione è quella di agevolare il punto vendita nelle operazioni post-vendita, offrendo un riferimento chiaro agli articoli acquistati e garantendo maggiore riservatezza al destinatario del prodotto.
Quanto dura e quali limiti ha lo scontrino di cortesia
La validità dello scontrino di cortesia non è stabilita da norme fiscali. Per questo motivo la sua durata dipende dalle politiche interne del punto vendita: ogni negozio può definire una finestra temporale entro cui accettare un cambio o una sostituzione. In genere, i punti vendita prevedono periodi che vanno da pochi giorni a diverse settimane, con eventuali eccezioni legate alla tipologia di prodotto o alle iniziative commerciali in corso, fermo restando che lo scontrino di cortesia non consente rimborsi in denaro.
Differenze tra scontrino fiscale e scontrino di cortesia
Lo scontrino fiscale è il documento ufficiale che certifica la vendita ai fini tributari e riporta tutte le informazioni previste dalla normativa, compreso l’importo pagato. Lo scontrino di cortesia è invece un documento non fiscale, utilizzato per facilitare operazioni di cambio o sostituzione dell’articolo senza mostrarne il prezzo. La distinzione è quindi netta: il primo ha valore legale e contabile, mentre il secondo svolge una funzione esclusivamente operativa e non può essere utilizzato per ottenere rimborsi né per sostituire lo scontrino originario.
Come funziona lo scontrino di cortesia con Cassa in Cloud
Con Cassa in Cloud, l’emissione dello scontrino di cortesia avviene in modo rapido e ordinato, permettendo al personale di gestire i cambi merce con maggiore precisione.
Il software integra, inoltre, una serie di strumenti utili per rendere più semplice la consultazione e la verifica degli scontrini di cortesia:
- interfaccia ottimizzata per dispositivi Android, con icone aggiornate e funzioni di ordinamento prodotti per individuare più rapidamente gli articoli collegati allo scontrino di cortesia;
- lettura dei codici a barre e dei Qr Code tramite fotocamera, utile durante le operazioni di verifica e cambio merce;
- feedback acustico su iPad quando viene scansionato un codice non associato a un articolo presente in Cassa in Cloud;
- messaggistica più chiara per segnalare eventuali procedure non corrette, anche nell’utilizzo del modulo Fidelity;
- sezione “Clienti” ridenominata “Aziende”, per una gestione anagrafica più ordinata.