Cos’è il FIR e cosa cambia con l’entrata in vigore del RENTRI

L’introduzione del RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), il sistema che digitalizza la tracciabilità dei rifiuti, rappresenta una svolta per tutto il comparto. Uno dei cambiamenti principali riguarda il FIR, il Formulario di Identificazione dei Rifiuti, per il quale diventa obbligatoria la vidimazione digitale tramite RENTRI.
La normativa inizialmente prevedeva l’entrata in vigore dell’XFIR (il FIR digitale) il 13 febbraio 2026, ma l’obbligo è stato prorogato al 15 settembre 2026. Si apre così un periodo transitorio, dal 13 febbraio al 15 settembre 2026, nel quale gli operatori potranno scegliere se adottare il FIR digitale oppure continuare a utilizzare il formato cartaceo, per consentire una maggiore gradualità nel passaggio al nuovo sistema. Le sanzioni per la mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nei formulari di identificazione rifiuti si applicano quindi a decorrere dal 15 settembre 2026.
Ma cos’è esattamente il FIR e cosa cambia per le aziende con RENTRI? In questo articolo proviamo a rispondere ad alcune delle domande più frequenti.
Cos’è il FIR?
Il FIR – Formulario di Identificazione dei Rifiuti – è un documento obbligatorio previsto dall’art. 193 del D.Lgs. 152/2006, che accompagna il trasporto dei rifiuti, pericolosi o non. Contiene informazioni essenziali per la corretta gestione dei rifiuti come:
- codice CER e descrizione dei materiali per l’identificazione del tipo di rifiuto trasportato;
- quantità (peso o volume) trasportata;
- soggetti coinvolti (produttore, trasportatore, destinatario);
- destinazione finale autorizzata, ovvero l’impianto che ne prenderà in carico lo smaltimento.
Perché il FIR è importante?
Il FIR è fondamentale per garantire tracciabilità, responsabilità e trasparenza: garantisce infatti che ogni carico sia facilmente identificabile, consente di verificare che la gestione dei rifiuti sia affidata solo a operatori autorizzati e assicura che ogni soggetto coinvolto sia responsabile della corretta compilazione dei documenti.
Come cambia il modello FIR con l’entrata in vigore del RENTRI?
Il RENTRI è un sistema voluto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha l’obiettivo di digitalizzare completamente la tracciabilità dei rifiuti sostituendo le procedure tradizionali con altre più moderne e digitali. Viene eliminata la necessità di documenti cartacei e si fa spazio a nuovi formulari in formato digitale per poter emettere i quali è necessario registrarsi al portale ufficiale RENTRI.
L’iscrizione alla piattaforma attraverso procedura telematica riguarda diversi enti e imprese in base a un calendario che varia in relazione alla tipologia di soggetto obbligato; anche i soggetti non tenuti alla registrazione al RENTRI dovranno però effettuarla per poter emettere i formulari. Ma cosa cambia nei nuovi formulari?
Il Nuovo Modello di FIR, che entrerà in vigore definitivamente dal 15 settembre 2026, contiene alcune significative novità, a partire dal numero di copie che da quattro si riduce a due:
- una copia per il produttore del rifiuto;
- una copia per il destinatario.
Un piccolo produttore non iscritto al RENTRI può ancora usare il FIR cartaceo vidimato in Camera di Commercio?
No. Dal momento in cui entrerà in vigore il nuovo sistema, le Camere di Commercio non potranno più vidimare i FIR cartacei. L’obbligo di vidimazione digitale era previsto per il 13 febbraio 2026, ma è stato posticipato al 15 settembre 2026.
Come si effettua la vidimazione digitale del FIR?
La vidimazione digitale del FIR può essere effettuata in due modi diversi:
- interoperabilità, ovvero integrazione diretta tra il gestionale aziendale e il portale RENTRI, attraverso API;
- servizio di vidimazione tramite portale RENTRI.
Chi deve usare il FIR digitale con il RENTRI?
A determinare il formato del FIR da utilizzare su tutta la filiera è il produttore del rifiuto:
- se è obbligato ad emettere il FIR in formato digitale, anche i trasportatori e i destinatari saranno tenuti ad utilizzare la stessa modalità;
- se non è obbligato a emettere il FIR in modalità digitale, anche il resto della filiera dovrà usare un formato cartaceo.
Tutti i soggetti interessati dalla gestione dei rifiuti dovranno essere in grado di operare in tutte e due le modalità, digitale e cartacea; i produttori non iscritti al RENTRI potranno continuare a gestire invece il formulario solo in versione cartacea.
Quali strumenti digitali usare?
L’introduzione del RENTRI rappresenta una svolta nella gestione dei rifiuti e incoraggia le aziende a usare strumenti digitali per garantire la conformità normativa e ottimizzare i processi.
Per chi non dispone di un gestionale la strada più semplice è quella di sfruttare i servizi forniti dal portale RENTRI, ma l’ideale è integrare il proprio sistema aziendale con le API RENTRI o adottare gestionali compatibili come TeamSystem Waste. Il software perfettamente integrato con il sistema RENTRI offre una soluzione completa per gestire e certificare in modo efficiente i processi e gli adempimenti. Ideale per imprese, produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, intermediari, trasportatori e consulenti che lavorano nella filiera ambientale include un’app per gestire il FIR: dalla presa in carico e ETA del viaggio al completamento in impianto e lettura di QR Code. Completamente in Cloud il software di Teamsystem per la gestione rifiuti consente di:
- certificare i servizi di tutta la filiera ambientale: Autorizzazioni, Formulari ViViFir, Registri di Carico e Scarico (integrati con RENTRI), MUD
- trovare intermediari, impianti e trasportatori nella propria zona per connettersi con loro direttamente dalla piattaforma
- accedere dove e quando si vuole da tutti i device
- adempiere agli obblighi di legge.