Capire la salute dell’impresa: guida all’analisi di bilancio con strumenti digitali

13.07.2022 - Tempo di lettura: 8'
Capire la salute dell’impresa: guida all’analisi di bilancio con strumenti digitali

Gestire un’impresa senza strumenti che offrano una visione chiara e aggiornata delle sue performance finanziarie equivale a prendere decisioni al buio. Senza un’adeguata analisi di bilancio, ogni scelta strategica rischia di poggiare su basi incerte, compromettendo la stabilità e la crescita dell’azienda.

Molti imprenditori, presi dalla frenesia dell’operatività quotidiana, tendono a sottovalutare l’importanza di questo strumento, percepito spesso come un obbligo burocratico o un esercizio complesso riservato ai grandi gruppi. La realtà, però, è ben diversa. Oggi, grazie a strumenti digitali accessibili e intuitivi, l’analisi di bilancio è diventata una vera e propria bussola strategica per ogni PMI, indispensabile per monitorare lo stato di salute dell’impresa e prendere decisioni consapevoli.

In questa guida vediamo come trasformare i numeri del bilancio in informazioni preziose per migliorare la gestione finanziaria della tua azienda, sfruttando dati, KPI e report chiari.

Cos’è l’analisi di bilancio e a cosa serve

L’analisi di bilancio è uno strumento di contabilità che si fonda sui dati restituiti dal bilancio di esercizio di un’azienda e offre una valutazione sull’andamento dell’impresa stessa, a livello patrimoniale, reddituale e finanziario.

Questa è la definizione tecnica di un’analisi di bilancio. Semplificando potremmo paragonarla a una fotografia dello stato attuale dell’azienda, scattata per essere poi confrontata con i bilanci precedenti e le previsioni future. In questo modo, analizzando tutti gli indici scaturiti dalle riclassificazioni, è così possibile comprendere l’andamento dell’attività e il suo effettivo stato di salute.

Per ottenere uno stato di salute ottimale l’azienda deve raggiungere i cosiddetti equilibri a livello finanziario, reddituale e patrimoniale:

  • l’equilibrio finanziario consiste nella verifica della capacità di un’impresa di affrontare tutti gli impegni finanziari della sua gestione;
  • l’equilibrio reddituale rappresenta la capacità di produrre il reddito necessario per remunerare tutti gli stakeholders impiegati nel processo produttivo;
  • l’equilibrio patrimoniale riguarda una sana relazione tra capitale proprio e capitale a debito.

L’analisi di bilancio effettuata una volta l’anno non è efficace, la soluzione migliore è svolgerla in modo continuativo, usando come input i bilanci infrannuali, per intervenire in maniera tempestiva.

Inoltre, l’analisi va sempre svolta tenendo in considerazione un benchmark, in assenza di questo elemento, infatti, potrebbe risultare non significativa. Gli indicatori vanno quindi sempre confrontati per essere letti correttamente.

Imparare come leggere un bilancio aziendale significa poter rispondere a domande cruciali come:

  • la mia azienda è solida dal punto di vista patrimoniale?
  • la gestione sta generando ricchezza in modo efficiente?
  • sono in grado di ripagare i miei debiti a breve e lungo termine?
  • come sta performando la mia impresa rispetto ai competitor o agli anni passati?

Fase preliminare dell’analisi di bilancio

Prima di iniziare un’analisi di bilancio è necessario delimitare il perimetro operativo, ossia definire quali saranno gli strumenti operativi e i campi di indagine da prendere in considerazione.

Identificazione e raccolta dei dati

Il punto di partenza sono i documenti contabili ufficiali che compongono il bilancio d’esercizio: lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico. A questi si aggiungono la Nota Integrativa e il Rendiconto Finanziario, che forniscono dettagli e informazioni aggiuntive. Per un’analisi interna più completa, è utile integrare questi dati con informazioni provenienti dal controllo di gestione, come dati sui costi dei singoli prodotti o sulle performance delle diverse linee di business.

Scelta del periodo di analisi

Un’analisi efficace non si basa mai su un singolo bilancio. È essenziale confrontare i dati attuali con quelli degli esercizi precedenti (analisi storica) o con i dati di aziende competitor (analisi spaziale). Solitamente, si prende in considerazione un arco temporale di almeno 3 anni per identificare trend e comprendere l’evoluzione della gestione.

Riclassificazione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico

I bilanci civilistici, redatti secondo le normative di legge, non sono immediatamente leggibili in chiave gestionale. Per questo è necessario riclassificare le voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico, aggregandole secondo criteri funzionali all’analisi. Ad esempio, lo Stato Patrimoniale viene riorganizzato per fonti e impieghi, mentre il Conto Economico a valore aggiunto o a costo del venduto. Questa operazione, apparentemente tecnica, è il primo passo per trasformare un semplice documento contabile in uno dei più potenti strumenti di controllo di gestione.

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Gli indici più utilizzati per valutare la performance

Una volta riclassificato il bilancio, si passa al cuore dell’analisi: il calcolo degli indici, o KPI finanziari (Key Performance Indicator). Questi rapporti matematici mettono in relazione voci diverse del bilancio per fornire una visione sintetica e chiara della performance aziendale.

Indici patrimoniali

Gli indici patrimoniali rappresentano strumenti fondamentali per valutare la solidità e l’equilibrio finanziario di un’impresa. Tra questi, la Posizione Finanziaria Netta (PFN) consente di comprendere quanto l’azienda sia esposta dal punto di vista dell’indebitamento. Si ottiene sottraendo le disponibilità liquide dai debiti finanziari: quando il valore risultante è negativo, o comunque contenuto in termini positivi, si interpreta come un segnale di buona salute finanziaria, poiché indica che l’impresa ha risorse sufficienti per coprire le proprie passività.

Un altro indicatore cruciale è il Capitale Circolante Netto (CCN), che permette di valutare la capacità dell’azienda di fronteggiare gli impegni a breve termine. Si calcola come differenza tra l’attivo corrente e il passivo corrente. Un CCN positivo dimostra che l’impresa dispone di liquidità sufficiente per gestire le proprie operazioni quotidiane senza rischiare squilibri finanziari.

Indici economici

Gli indicatori di redditività aziendale sono fondamentali per valutare quanto efficacemente un’impresa riesce a generare profitto attraverso la propria attività. Uno di questi è il ROE (Return on Equity), che rappresenta il rendimento del capitale proprio investito dai soci. Questo valore si ottiene mettendo in rapporto l’utile netto con il patrimonio netto e consente di capire se l’investimento è fruttuoso. Un ROE elevato è solitamente interpretato come un segnale positivo dagli investitori, poiché indica una buona capacità di generare utili.

Il ROI (Return on Investment), invece, misura la redditività dell’intero capitale investito, tenendo conto di tutte le risorse impiegate dall’azienda. Si calcola confrontando il risultato operativo con il totale dell’attivo, e serve a valutare l’efficienza complessiva della gestione, prescindendo dalla struttura finanziaria adottata.

Infine, troviamo il ROS (Return on Sales), che esprime la redditività delle vendite, ovvero quanti margini operativi l’azienda riesce a ottenere per ogni euro di fatturato. In pratica, questo indicatore mostra quanto dell’attività commerciale si traduca concretamente in profitto operativo.

Indici di rotazione

Gli indici di efficienza operativa offrono una visione chiara di come un’impresa impiega le proprie risorse per ottenere risultati ottimali. Uno di questi è l’indice di rotazione del magazzino, che rivela quante volte nell’arco di un anno le scorte vengono rinnovate. Un valore elevato suggerisce una gestione agile e dinamica del magazzino, con benefici evidenti come la riduzione dei costi di stoccaggio e il contenimento del rischio di obsolescenza dei prodotti.

Altro indicatore importante è l’indice di rotazione dei crediti, che quantifica il tempo medio necessario per incassare i pagamenti dai clienti. Monitorare attentamente questo dato è cruciale per mantenere una buona liquidità aziendale, evitando accumuli di crediti non riscossi che potrebbero compromettere la capacità dell’impresa di sostenere le proprie attività quotidiane.

L’importanza dell’analisi continuativa e predittiva

L’errore più comune è considerare l’analisi di bilancio un’attività da svolgere una volta all’anno. In un mercato dinamico come quello attuale, è cruciale passare da un’analisi statica a un monitoraggio continuativo.

Grazie agli strumenti digitali, è possibile creare un report di bilancio gestionale aggiornato periodicamente (ad esempio, ogni trimestre o semestre). Questo permette di identificare tempestivamente eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi, comprendere le cause e attuare le necessarie azioni correttive prima che le criticità diventino problemi seri.

Inoltre, un’analisi storica solida è la base per elaborare previsioni attendibili (budget e business plan), trasformando l’analisi da strumento di controllo a vero e proprio motore di pianificazione strategica.

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Check Up Impresa di TeamSystem è una piattaforma Cloud che offre supporto concreto alle aziende e ai professionisti per monitorare in modo costante la salute economico-finanziaria dell’impresa. Si propone come uno strumento utile per prevenire eventuali crisi e valutare la sostenibilità finanziaria, mettendo a disposizione funzionalità digitali evolute in un’interfaccia intuitiva.

Il servizio accompagna l’utente lungo un percorso strutturato, che parte dalla raccolta dei dati aziendali (come bilanci e flussi di cassa) e arriva all’elaborazione di indici di crisi, rating creditizi e analisi della Centrale Rischi. Questo approccio consente di avere una visione sempre aggiornata della situazione finanziaria dell’impresa, utile sia per la gestione strategica interna sia per le relazioni con istituti di credito e investitori.

Attraverso l’importazione automatica dei bilanci, il calcolo degli indici previsti dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, l’analisi del rating MCC e la possibilità di generare report personalizzati, Check Up Impresa si presenta come uno strumento essenziale per prendere decisioni basate su dati solidi e valutazioni approfondite.

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