Codice deontologico del Commercialista e responsabilità Professionale

La professione del Commercialista implica anche un ruolo di responsabilità nei confronti dei clienti, delle istituzioni e della collettività. Per garantire che l’attività venga svolta con correttezza, trasparenza e competenza, l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha adottato un Codice deontologico che raccoglie principi, regole e doveri cui ogni iscritto deve attenersi.
Accanto al rispetto delle norme tecniche e fiscali, il Codice deontologico rappresenta la bussola etica della professione: tutela la fiducia dei clienti, rafforza il prestigio della categoria, regolamenta i rapporti tra colleghi e contribuisce a garantire che l’attività del Commercialista sia svolta nell’interesse della collettività. Allo stesso tempo, il professionista è soggetto a precise forme di responsabilità civile, penale e disciplinare, che scattano in caso di comportamenti non conformi o dannosi.
Conoscere i principi deontologici e comprendere la portata delle responsabilità professionali è fondamentale non solo per chi esercita la professione, ma anche per imprese e cittadini che si affidano quotidianamente a questi Professionisti.
Cos’è il Codice deontologico del Commercialista e perché è importante
Il Codice deontologico dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili è il documento che stabilisce i principi fondamentali ai quali i Professionisti devono ispirarsi nello svolgimento delle proprie attività. Non si tratta di un semplice insieme di regole formali, ma di una cornice valoriale che accompagna il Professionista in ogni fase del rapporto con i clienti, con i colleghi e con la collettività.
L’importanza del Codice risiede nella sua funzione di garanzia e tutela.
Il Codice contribuisce a mantenere alta la reputazione della categoria e a prevenire comportamenti che potrebbero danneggiarne l’immagine pubblica. In un contesto in cui la consulenza economica e fiscale è sempre più complessa, disporre di regole chiare e condivise rappresenta un elemento essenziale per la credibilità della professione.
I principi fondamentali del Codice deontologico dei Dottori Commercialisti
Il Codice deontologico si fonda su alcuni principi cardine che definiscono il comportamento corretto del Commercialista. Non sono norme rigide e astratte, ma linee guida concrete che incidono sulla qualità del servizio offerto e sulla fiducia instaurata con i clienti.
Indipendenza, lealtà e correttezza
Ogni Commercialista è tenuto a esercitare la propria attività in piena indipendenza di giudizio, senza subire condizionamenti esterni che possano influenzare la qualità del servizio. Alla base vi è il principio di lealtà nei confronti del cliente e di correttezza verso la collettività. Questo significa agire sempre in conformità alla legge, evitando comportamenti che possano arrecare vantaggi indebiti o danneggiare terzi. L’indipendenza e la correttezza non sono solo obblighi formali, ma valori che rafforzano il rapporto fiduciario e rendono il Professionista un consulente affidabile.
Conflitto di interessi
Il Codice stabilisce regole precise per evitare situazioni di conflitto di interessi, in cui l’interesse personale del Professionista potrebbe compromettere la corretta gestione dell’incarico. In tali circostanze, il Commercialista deve informare tempestivamente il cliente e, se necessario, rinunciare all’incarico. Allo stesso tempo, è richiesto un comportamento improntato a diligenza, competenza e trasparenza, per assicurare che ogni prestazione sia svolta in modo accurato e nell’interesse esclusivo del cliente.
Dovere di aggiornamento professionale e riservatezza
La normativa fiscale, civilistica e tributaria è in continua evoluzione. Per questo, il Codice deontologico impone al Commercialista un dovere di aggiornamento costante, attraverso la formazione professionale continua. Restare aggiornati significa garantire al cliente consulenze di qualità e conformi alla normativa vigente. A questo si aggiunge l’obbligo della riservatezza, che prevede la tutela assoluta delle informazioni apprese nello svolgimento dell’attività. I dati dei clienti, infatti, devono essere custoditi e trattati con la massima attenzione, evitando qualunque uso improprio.
La responsabilità del Commercialista nei confronti del cliente
A disciplinare il rapporto tra il dottore Commercialista e il cliente, dal punto di vista civilistico, è la normativa relativa al contratto d’opera intellettuale, così come prevista dall’articolo art. 2230 e seguenti c.c. Il presupposto di partenza che definisce le responsabilità del Commercialista è chiaro: il professionista è obbligato a eseguire la prestazione richiesta dal cliente nel pieno rispetto delle regole dell’arte e dei principi della scienza ufficiale fino a quel momento acquisiti; il Commercialista è inoltre obbligato a presentare al cliente tutti i possibili rischi, arrivando laddove necessario a presentare un parere contrario e a rifiutare l’incarico.
Nel momento in cui l’incarico affidato al professionista presenti la necessità di risolvere problemi tecnici denotati da una marcata complessità – come spesso accade negli studi dei Dottori Commercialisti – la valutazione dell’effettiva responsabilità e della diligenza del professionista deve essere fatta tenendo conto della presenza o assenza di comportamenti che possano integrare colpa grave o dolo (così come chiarito dalla Cassazione con sezione II n.13828 del 22 maggio 2019).
Non va inoltre dimenticato che alla responsabilità puramente contrattuale del Commercialista può aggiungersi quella extracontrattuale, nel caso in cui l’operato del professionista arrivi a ledere dei diritti soggettivi del cliente, come per esempio la reputazione professionale. Sta comunque al cliente, in caso di responsabilità contrattuale, presentare le prove riguardanti il danno, l’inadempimento e la relazione causale tra questi due elementi; da parte sua, il Commercialista è chiamato a dimostrare, laddove possibile, la non causalità tra operato e danno, o eventualmente l’inesistenza del danno stesso.
Le altre responsabilità del Commercialista
Le responsabilità di base del Commercialista e le linee di condotta si evincono dunque dal Codice Civile e dal Codice deontologico della professione. Non vanno però dimenticate altre regole specifiche, dal rispetto degli obblighi della disciplina antiriciclaggio (nei confronti dei quali il Commercialista è sia soggetto controllore che soggetto responsabile, anche penalmente) per arrivare fino alla gestione della riservatezza delle informazioni dei clienti. Lo studio del Commercialista custodisce, infatti, molti dati sensibili, dai semplici codici fiscali dei clienti per arrivare alle loro informazioni di contatto, senza dimenticare redditi, fascicoli sanitari, registri finanziari e dati sui datori di lavoro. Tra le responsabilità del Commercialista c’è quindi anche quella di proteggere queste informazioni, anche mediante l’adozione di un portale per lo studio che permetta una gestione sicura dei documenti e delle comunicazioni con i clienti stessi.
Gestire questa mole di dati e tenerli al sicuro risulta dunque fondamentale: il Commercialista di oggi può e deve gestire molte più informazioni e questo aumenta la mole di lavoro e la responsabilità. Dotarsi di software all’avanguardia e all’altezza del compito risulta dunque fondamentale sia per motivi di efficienza lavorativa, sia per motivi di sicurezza.