Contabilità semplificata e ordinaria per Professionisti: quali sono le differenze?

09.01.2024 - Tempo di lettura: 7'
Contabilità semplificata e ordinaria per Professionisti: quali sono le differenze?

La gestione della contabilità rappresenta uno degli aspetti più importanti della gestione di un’impresa o di uno Studio professionale, poiché consente di monitorare l’andamento economico e finanziario, rispettare gli obblighi fiscali e supportare le decisioni strategiche. In Italia, il sistema prevede principalmente due regimi: la contabilità ordinaria e la contabilità semplificata. Comprendere le differenze tra i due modelli è fondamentale non solo per rispettare la normativa, ma anche per scegliere la modalità di gestione più adeguata alle caratteristiche e alle dimensioni della propria attività.
La scelta del regime contabile incide infatti su numerosi aspetti: dal livello di dettaglio con cui devono essere registrate le operazioni alla quantità di libri obbligatori da tenere, fino ai costi di gestione e al grado di trasparenza che si vuole ottenere. Proprio per questo, Professionisti e imprese devono conoscere bene i vantaggi e i limiti di ciascun sistema, così da adottare quello più in linea con le proprie necessità. Ecco perché è importante per i Commercialisti dotarsi di strumenti che permettono di gestire al meglio la contabilità dei clienti, come nel caso di TeamSystem Studio.

Differenza tra contabilità ordinaria e semplificata

In Italia, la normativa fiscale prevede due principali regimi di contabilità: quello ordinario e quello semplificato. La distinzione non è solo formale ma sostanziale, poiché incide direttamente sul modo in cui l’impresa o il Professionista gestisce le proprie scritture contabili, si relaziona con il fisco e organizza i propri flussi finanziari. Contabilità ordinaria e semplificata presentano diverse differenze importanti, da valutare attentamente prima di intraprendere un’attività professionale o commerciale. Le due modalità, infatti, si caratterizzano per obblighi diversi e possono essere più o meno convenienti in base al volume d’affari generato.

Contabilità ordinaria

La contabilità ordinaria si caratterizza per un livello di dettaglio elevato e una struttura molto articolata, che consente di avere un quadro completo e costantemente aggiornato della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa. È il regime obbligatorio per le società di capitali, indipendentemente dai ricavi generati.

Questo tipo di contabilità è adottata, per esempio, da imprese con un volume di affari più ampio e richiede la registrazione dettagliata di tutte le operazioni reddituali e patrimoniali/finanziarie dell’azienda e implica un maggiore impegno burocratico, ma al contempo offre una visione più dettagliata della situazione finanziaria.

Contabilità semplificata

La contabilità semplificata è un regime pensato per le imprese e i Professionisti che hanno dimensioni ridotte e non superano i limiti di ricavi fissati annualmente dalla normativa. Questo sistema riduce notevolmente gli adempimenti richiesti: non è necessario redigere il libro giornale e il libro degli inventari, ma solo tenere aggiornati i registri IVA e annotare incassi e pagamenti.

Questo regime è molto diffuso tra artigiani, commercianti e liberi professionisti che lavorano con fatturati contenuti e non hanno necessità di reportistica avanzata.

Vantaggi e criticità dei due regimi contabili

Il confronto tra contabilità ordinaria e semplificata mette in evidenza vantaggi e limiti che ogni impresa o Professionista deve considerare. La contabilità ordinaria garantisce un livello di precisione e trasparenza molto elevato, utile per monitorare la redditività e accedere a finanziamenti o investimenti. Tuttavia, questa completezza comporta anche un maggiore carico di lavoro e costi di gestione superiori.

La contabilità semplificata, d’altro canto, offre il beneficio di una gestione rapida, con minori obblighi burocratici e spese più contenute. È particolarmente adatta a chi desidera mantenere l’attenzione sull’attività operativa senza essere appesantito da adempimenti amministrativi complessi. Di contro, non fornisce la stessa profondità di analisi della contabilità ordinaria e può risultare limitante per chi vuole crescere o ha bisogno di dati dettagliati per supportare decisioni strategiche.

Libri obbligatori in contabilità semplificata e ordinaria

La gestione accurata dei libri contabili è essenziale per ogni impresa e Professionista, che operi in un regime di contabilità ordinaria o semplificata. In contabilità ordinaria, per esempio, è obbligatoria la compilazione in ordine cronologico di tutte le operazioni economiche e finanziarie sul Libro Giornale, mentre sul Libro degli Inventari che si deve redigere all’inizio dell’esercizio dell’impresa e successivamente ogni anno.

Il Libro Cespiti, poi, registra l’acquisto, l’ammortamento e l’eventuale cessione dei beni strumentali, risultando fondamentale per la gestione del patrimonio aziendale, infine i registri IVA degli Acquisti, delle Vendite vanno compilati per registrare separatamente acquisti e vendite con dati dettagliati su ciascuna transazione. Può essere necessario inoltre compilare anche il registro dei corrispettivi.

In contabilità semplificata, le scritture risultano facilitate rispetto alla contabilità ordinaria. I libri obbligatori in contabilità semplificata sono, infatti:

  • Registro dei Corrispettivi (solo per attività che non emettono fattura, come il commercio al dettaglio).
  • Registri IVA delle vendite e degli acquisti, obbligatori per tutte le operazioni soggette a IVA.
  • Libro Cespiti, necessario anche in contabilità semplificata per la corretta gestione dei beni strumentali.

Passaggio da contabilità ordinaria a semplificata: quando si può fare

Con le recenti modifiche introdotte nella Legge di Bilancio 2023, le soglie di ricavi che determinano l’applicabilità della contabilità semplificata sono state aumentate. Dal 1° gennaio 2023, le imprese che esercitano la prestazione di servizi possono usufruire della contabilità semplificata se i loro ricavi non superano i 500.000 euro nell’anno.

Allo stesso modo, le imprese che svolgono altre attività possono beneficiare del regime semplificato se i loro ricavi non superano gli 800.000 euro.

Questo rappresenta un significativo aumento rispetto ai limiti precedenti, che erano fissati a 400.000 euro per le prestazioni di servizi e a 700.000 euro per altre attività, peraltro già modificati nel 2011.

La modifica implica che, a partire dal 2023, il regime semplificato rappresenta il regime naturale per imprese individuali e società di persone che rientrano nei limiti di ricavi. Le imprese che si trovano al di sotto di queste soglie potranno usufruire dei vantaggi della contabilità semplificata senza la necessità di passare attraverso ulteriori procedure. Questa flessibilità offre alle imprese una maggiore libertà nella gestione della propria contabilità, semplificando gli adempimenti fiscali e facilitando la conformità normativa.

Gestire la contabilità con strumenti digitali adeguati

Indipendentemente dalla scelta tra contabilità ordinaria e contabilità semplificata, dotarsi di uno strumento digitale evoluto è oggi un fattore chiave per semplificare la gestione amministrativa e ridurre il rischio di errori. In questo contesto, Contabilità in Cloud di TeamSystem rappresenta una soluzione pensata per le piccole e medie imprese che desiderano gestire contabilità, fatturazione elettronica e adempimenti fiscali in modo integrato e intuitivo. Grazie all’automazione delle scritture contabili, alla gestione guidata dei registri e alla disponibilità in Cloud, il software consente di affrontare sia i requisiti della contabilità semplificata sia quelli della contabilità ordinaria con maggiore efficienza, offrendo all’impresa una visione sempre aggiornata della propria situazione economico-finanziaria e un supporto concreto nel percorso di digitalizzazione.

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