Gestire le tasse del tuo ecommerce: come farlo

In un mondo sempre più digitalizzato, l’e-commerce si impone come modalità di vendita per molte imprese. Ma aprire un e-commerce comporta anche diverse responsabilità, una delle più importanti è la gestione fiscale che comprende diversi aspetti dal pagamento delle tasse sul reddito generato dalle vendite, alle questioni IVA, tasse doganali nel caso di vendite internazionali, obblighi di fatturazione elettronica e tutte le ultime novità in materia. In questo articolo scopriamo come gestire gli adempimenti fiscali di un e-commerce in Italia.
Legislazione fiscale: quale applicare?
Prima di tutto devi comprendere la legislazione fiscale applicabile alla tua attività, che può variare significativamente in base a fattori come la tua posizione geografica, la natura del tuo business e il tuo pubblico target.
Se operi a livello locale o nazionale, le tue responsabilità fiscali saranno principalmente regolate dalla legislazione del tuo paese. Tuttavia, se vendi prodotti o servizi a clienti internazionali, potrebbe essere necessario conformarsi alle leggi fiscali di più giurisdizioni.
La legislazione fiscale può anche influenzare le tue strategie di prezzo e marketing. Ad esempio, in alcuni paesi potrebbe essere necessario mostrare i prezzi comprensivi di tasse, mentre in altri basta mostrare i prezzi senza tasse, purché ciò sia chiaramente indicato.
Registrare correttamente le vendite e le spese
Un elemento fondamentale per gestire efficacemente le tasse nel tuo e-commerce è quello di registrare accuratamente le vendite e le spese. Questo non solo ti aiuterà a capire il tuo fatturato e i tuoi costi operativi, ma è anche requisito legale in molti paesi.
Le vendite, ovviamente, rappresentano il tuo reddito. È importante tracciare non solo il totale delle vendite, ma anche dettagli come la posizione del cliente e il tipo di prodotto venduto, in quanto queste informazioni possono influenzare le tasse che devi pagare.
Le spese, dall’altro lato, rappresentano i costi sostenuti per gestire la tua attività. Questi possono includere costi per la produzione o l’acquisto dei prodotti che vendi, i costi di spedizione, i costi per la pubblicità e il marketing, i costi di hosting del tuo sito web, i costi per il personale, e molto altro ancora. Molti di questi costi possono essere deducibili dalle tue tasse, il che significa che possono effettivamente ridurre l’importo delle tasse da pagare.
Adempimenti fiscali
Gli obblighi fiscali, a cui il tuo e-commerce deve adempiere per essere conforme alle normative vigenti, sono diversi e variano in base al regime fiscale scelto. In Italia i principali regimi fiscali sono due.
- Regime ordinario applicabile a tutte le imprese con fatturazione superiore a 85 mila euro;
- Regime forfettario, un sistema di tassazione agevolata (esenzione dall’iva, imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni e al 15% per i successivi) riservato alle aziende con un fatturato annuo inferiore a 85 mila euro.
H3: IVA: obblighi e semplificazioni
Nel settore del commercio online l’IVA (Imposta sul valore aggiunto) è un’imposta indiretta che si applica a tutte le vendite di prodotti e servizi. Se operi in regime ordinario, avrai l’obbligo di applicare l’Iva su tutte le vendite effettuate indipendentemente dal modello di business adottato, ovvero B2C (verso consumatori finali) o B2B (verso altre imprese). L’Iva andrà versata periodicamente:
- ogni mese se il tuo volume d’affari supera gli 800 mila euro all’anno;
- ogni tre mesi se il tuo volume d’affari non supera i 500 mila euro per le attività di servizi e gli 800.000 euro per le attività commerciali.
L’applicazione dell’Iva varia in base a:
- tipo di prodotto (e-commerce diretto o indiretto);
- modello di business (B2B o B2C);
- posizione geografica del cliente (nazionali, intra-UE o extra-UE).
In generale se vendi in Italia, dovrai versare l’IVA prevista nel nostro paese al 22% indipendentemente dal tipo di business o clientela. Per le vendite e-commerce all’estero invece dovrai applicare gli obblighi fiscali a seconda che le vendite transfrontaliere avvengano all’interno dell’Unione Europea (intra-UE) o fuori dall’UE (extra-UE).
Vendite intra-UE
Se le tue vendite B2C all’interno dei paesi UE non superano la soglia annua di 10 mila euro, potrai applicare l’IVA italiana; se invece superi questa soglia dovrai applicare l’IVA del Paese del cliente finale, quello in cui cioè avviene la consegna del bene o la fruizione del servizio. In questo caso potrai sfruttare il cosiddetto regime One Stop Shop (OSS), in vigore dal 1° luglio 2021, che ti permette di versare l’IVA ai diversi Stati membri tramite un’unica dichiarazione da inviare all’Agenzia delle Entrate, evitando così di doverti registrare in ciascun Paese di destinazione. Se il tuo negozio online vende beni del valore inferiore a 150 euro, importati da uno Stato terzo e destinati al consumo in uno Stato UE, potrai invece approfittare dell’assolvimento semplificato dell’IVA grazie allo IOSS (Import One Stop Shop). Il regime ti permette di versare l’imposta dovuta per i beni importati, in qualsiasi Paese comunitario.
Per le vendite B2B in Unione Europea invece si applica il meccanismo dell’inversione contabile: la transazione non è soggetta a IVA nel paese del venditore, sarà quindi l’acquirente, se dotato di Partita IVA, l’unico responsabile del pagamento dell’IVA.
Vendite extra-UE
Se vendi online a clienti fuori dall’Unione Europea non dovrai versare IVA, ma il destinatario potrebbe dover pagare dei dazi doganali anche se in alcuni paesi sono previste soglie minime sotto le quali non viene applicate alcun dazio, mentre in altri si impongono tassazioni indipendenti dal valore della merce.
Imposta sul reddito aziendale
Oltre all’IVA, potresti anche dover pagare l’imposta sul reddito aziendale. Questo si basa sul tuo reddito netto, ovvero le tue vendite meno le tue spese e può variare a seconda del paese in cui risiede la tua azienda e della struttura di quest’ultima.
Fatturazione elettronica
Se hai un e-commerce sarai inoltre obbligato alla fatturazione elettronica, ovvero fatture emesse in formato XML utilizzando specifici software e quindi inviate telematicamente tramite Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate (SDI). In Italia la fatturazione elettronica è diventata prassi consolidata: dal momento della sua introduzione nel 2008, l’obbligo è stato esteso progressivamente a tutte le imprese indipendentemente dal regime fiscale di appartenenza.
Web Tax
Dal 2025 dovrai tener conto della Web Tax, una nuova forma di tassazione per i ricavi delle imprese che operano nel mondo digitale. La tassa sui servizi digitali (DST) è fissata al 3% per aziende del settore con fatturati globali superiori a 750 milioni di euro.
Accessibilità digitale
La normativa che regola il mondo degli e-commerce è in continua evoluzione. Una delle ultime novità con cui dovrai fare i conti sono gli obblighi di accessibilità digitale introdotti dallo European Accessibility Act ed entrati in vigore partire dal 28 giugno 2025. Dovrai cioè garantire che i tuoi prodotti e servizi digitali siano accessibili e fruibili dal maggior numero di persone possibili, a prescindere dalle loro condizioni fisiche o cognitive.
Regolamento GPSR
Allo stesso modo sarai tenuto a immettere sul mercato soltanto prodotti sicuri, secondo i nuovi requisiti stabiliti dalla normativa del GPSR (Regolamento Generale sulla Sicurezza dei Prodotti), entrato in vigore a dicembre 2024. Il regolamento, che impone ai produttori e venditori di garantire determinati standard di sicurezza sui prodotti di consumo non alimentari venduti nell’UE, modernizza l’approccio europeo alla sicurezza dei prodotti in particolare per l’e-commerce (maggiori obblighi di tracciabilità, informazioni al consumatore, controllo dei rischi e ritiro tempestivo della merce non sicura).
Pianificazione fiscale per il tuo ecommerce
La pianificazione fiscale è un aspetto fondamentale per la gestione efficace delle tasse del tuo e-commerce. Ti aiuterà a prevedere obblighi fiscali futuri, permettendoti di risparmiare le risorse necessarie per coprire quei costi.
Per farlo in maniera efficace avrai bisogno di rimanere aggiornato sulle tutte le novità della normativa fiscale vigente oltre che di un sistema agile per tracciare e organizzare le tue transazioni finanziarie, così da poter avere una visione chiara delle tue entrate e delle tue spese. In questo contesto software di contabilità e piattaforme rappresentano gli alleati ideali: sono in grado infatti di semplificare interi processi e di garantire la conformità normativa evitandoti di incorrere in sanzioni impreviste.