DOCUMENTO COMMERCIALE E CORRISPETTIVI DA REGISTRATORI TELEMATICI:
QUALI LE NOVITA’ PER IL MONDO DEL FITNESS?

Dopo l’entrata in vigore, a gennaio, della fatturazione elettronica, il passo successivo in ambito fiscale è l’introduzione dei corrispettivi telematici.
Con questa normativa, che prevede un collegamento diretto tra gli esercenti e l’Agenzia delle Entrate, viene “mandato in pensione” il caro vecchio scontrino per lasciar spazio ad un documento nuovo definito documento commerciale.

Se di fatto per il cliente la novità è impercettibile, essa impatta notevolmente su tutte quelle attività dove è prevista l’emissione di un documento con valenza fiscale, comprese palestre, centri sportivi e piscine.

Scontrino elettronico palestre e piscine
  • Cosa bisogna fare per mettersi in regola?  
  • In che modo?  
  • Quali i cambiamenti da introdurre?

Lo abbiamo chiesto ad Andrea Donanzan, Operation Project Manager di TeamSystem Wellness, dottore Commercialista e revisore contabile, che si occupa di controllo di gestione, processi interni e di fiscalità nel settore sportivo.

• In cosa consiste l’obbligo di trasmissione dei corrispettivi telematici?

Con l’entrata in vigore dell’obbligo di invio telematico dei corrispettivi, cambia sostanzialmente la gestione dei corrispettivi. Per tutte quelle attività, in cui le vendite prima erano certificate tramite emissione di documento fiscale cartaceo, verrà rilasciato ora un “documento commerciale” ed al termine di ogni giornata occorrerà trasmettere telematicamente i dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate.

• Quando è entrato in vigore l’obbligo?

L’obbligo è entrato in vigore il 1 luglio 2019 per tutti gli esercenti, compresi i centri sportivi, con un volume di affari superiore a 400.000 euro mentre sarà esteso dal 1 gennaio 2020 anche a chi ha un volume inferiore a questa cifra.

• Cosa è cambiato, per i centri fitness, con l’introduzione dell’obbligo?

Se il centro ha un regime fiscale per cui non emette ricevute fiscali e/o scontrini le nuove disposizioni non lo riguardano.
Al contrario, se il centro emette ricevute fiscali e/o scontrini, dovrà, tramite Registratore Telematico o tramite portale dell’Agenzia delle Entrate, inviarli direttamente all’Agenzia stessa.
Pertanto, non sarà più necessario tenere il libro dei corrispettivi, poiché tutto sarà inviato, in tempo reale o quasi, all’Agenzia delle Entrate.

• Cosa occorre fare per mettersi in regola con la nuova normativa?

Al fine di rispettare il nuovo obbligo, i centri sportivi si devono dotare del Registratore Telematico (abbreviato RT), il quale elabora i dati della giornata, li sigilla in un file XML e li invia direttamente all’Agenzia delle Entrate, senza possibilità di errore. A tal fine, il contribuente può considerare o l’acquisto di un nuovo RT, oppure l’aggiornamento del misuratore fiscale di cui è già in possesso (si deve fare attenzione che non tutti gli apparecchi possono essere aggiornati). In alternativa, il contribuente può utilizzare il portale dell’Agenzia delle Entrate per emettere e trasmettere telematicamente i propri corrispettivi.

• Sono previsti dei periodi di moratoria dalle sanzioni?

I soggetti che non hanno ancora un registratore telematico predisposto per effettuare l’invio, possono assolvere all’obbligo di trasmissione dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri, transitoriamente, entro il termine più ampio della fine del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione ai fini Iva. La moratoria delle sanzioni trova applicazione per i primi sei mesi (quindi, fino a dicembre 2019 o fino a giugno 2020, a seconda che il contribuente abbia o meno più di 400.000 euro di volume d’affari) e fino a quando non è in uso il registratore telematico adeguato all’invio.

• Sono previsti degli incentivi statali per l’adeguamento alla nuova normativa?

Fortunatamente sì. Per sostenere l’acquisto o l’adattamento degli strumenti necessari alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, è stato previsto un bonus fiscale pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di aggiornamento, per ogni misuratore fiscale. Di fatto significa che se il nuovo RT costa 1.000 €, il bonus fiscale risulta pari a 250 € (in quanto il 50% di 1.000 è superiore al limite massimo consentito).
Il contributo è concesso all’esercente come credito d’imposta utilizzabile in compensazione tramite modello F24 a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’iva successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento del misuratore fiscale.

• I registratori telematici si reperiscono facilmente?

L’entrata in vigore della nuova normativa ha messo un po’ in difficoltà i produttori che si sono visti saturati dall’aumento repentino delle richieste. Pertanto, considerata la dilatazione delle tempistiche di fornitura di un nuovo RT attualmente riscontrata nel mercato, è bene informarsi con anticipo in merito alle soluzioni applicabili alla propria attività.

• Ci sono alternative all’uso della stampante RT, assolvendo comunque gli obblighi di legge?

Sì. Come accennato, in alternativa al registratore telematico si può optare per la procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate tramite il portale Fatture e Corrispettivi attraverso cui è possibile registrare (e trasmettere) ogni singola operazione. Ciò però, come facilmente intuibile, comporta un duplicazione della mole di lavoro in quanto per ogni singola movimentazione occorre registrare l’incasso sia sul proprio gestionale, sia nel portale dell’Agenzia delle Entrate. L’utilizzo di un software gestionale collegato ad un RT, al contrario, permette di registrare la movimentazione un’unica volta, ottemperando contemporaneamente sia alle esigenze di registrazione contabile che di invio telematico all’Agenzia delle Entrate.

• Quali difficoltà posso avere se non utilizzo un software gestionale per l’emissione del documento commerciale?

Se si utilizza un software gestionale, collegato con il registratore telematico, è possibile in modo molto rapido e semplice che attraverso la registrazione di una vendita da pc, venga emesso lo scontrino telematico. Quest’operazione risulta sicuramente più efficiente in termini di tempo e più efficace in termini di riduzione del margine di errore, inoltre in tutti i casi dov’è richiesto anche l’inserimento del codice fiscale, come ad esempio la lotteria degli scontrini, attraverso il gestionale potremmo aver già caricato il dato nell’anagrafica oppure caricarlo agevolmente attraverso l’uso di un lettore di tessera sanitaria.
Va altresì specificato che nessuno vieta di utilizzare l’RT non collegato al gestionale. In tal caso la stampa del documento dovrà essere gestita manualmente dal tastierino dell’RT così come l’inserimento del codice fiscale.

Leggi l’approfondimento con il tributarista Luca Mattonai, esperto del mondo del fitness, sui proventi istituzionali e commerciali ed i corrispettivi telematici.

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