Dalla detassazione degli eventi alla tracciabilità, le novità del 2026 per gli enti sportivi

12.02.2026 - Tempo di lettura: 6'
Dalla detassazione degli eventi alla tracciabilità, le novità del 2026 per gli enti sportivi

Prima l’abolizione e poi il ripristino: sulla detassazione degli eventi e sulla tracciabilità dei pagamenti le novità lasciano inalterato il perimetro delle regole per il 2026

Prima il decreto legislativo n. 33/2025 e poi il decreto correttivo n. 192/2025: la riforma fiscale, con gli ultimi ritocchi approvati a fine anno, interessa anche le associazioni e le società sportive.

In particolare, al centro della questione vi sono le regole in materia di detassazione dei proventi derivanti da eventi organizzati da ASD e SSD e le disposizioni relative alla tracciabilità dei pagamenti.

Se con il decreto n. 33/2025 era stata disposta l’abrogazione delle norme dal 1° gennaio 2026, il correttivo approdato in Gazzetta Ufficiale il 19 dicembre scorso segna un ritorno al passato.

ASD e SSD, detassazione degli eventi a regole invariate anche nel 2026

Una norma introdotta in un provvedimento non direttamente legato al settore sportivo che aveva sin da subito suscitato dubbi.

La detassazione degli eventi sportivi prevista dal comma 3, articolo 25 della legge n. 133/1999 resta in campo anche nel 2026, ma è utile fare il punto sui passaggi che hanno creato perplessità negli operatori del settore nel corso dell’ultimo periodo.

Il decreto legislativo n. 33/2025 in materia di versamenti e riscossione aveva disposto, a decorrere dal 1° gennaio di quest’anno, l’abrogazione della norma che prevede la detassazione ai fini IRES e IRAP dei proventi commerciali relativi agli eventi sportivi, nel limite di due all’anno, fino all’importo di 51.645,69 euro.

Un beneficio evidente per ASD e SSD, sulla cui abrogazione si erano sin da subito sollevate reazioni critiche, anche sul fronte della legittimità di un intervento in tal senso in un provvedimento avente natura diversa.

Un rimedio è stato posto in chiusura d’anno, con il decreto legislativo correttivo in materia di riforma fiscale n. 192 del 18 dicembre 2025, che segna un passo indietro e una sorta di ammissione circa la “svista” legislativa.

La novità è quindi che non vi saranno novità, ed è indubbiamente una buona notizia per tutti gli enti del settore sportivo che hanno la possibilità di beneficiare della decommercializzazione dei proventi derivanti dagli eventi sportivi. Si ricorda che l’agevolazione è rivolta ad ASD e SSD che optano per il regime forfettario disciplinato dalla legge n. 398/1991.

Passo indietro anche sullo stop alla tracciabilità dei pagamenti dal 1° gennaio 2026

Il correttivo in vigore dalla fine dello scorso anno è però duplice, e interessa anche una seconda norma abrogata in prima battuta dal decreto legislativo n. 33/2025.

Tra le disposizioni per le quali era stato previsto il superamento dal 1° gennaio vi era anche quella che prevede, per ASD e SSD, l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti superiori a 1.000 euro.

Il comma 3, articolo 25 della legge n. 133/1999 prevede per le realtà che adottano il regime forfettario disciplinato dalla legge n. 398/1991 il divieto di uso di contanti per le operazioni effettuate oltre la soglia di 1.000 euro, con il conseguente obbligo di adottare metodi tracciabili. In caso di violazioni, si applica una sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro.

Anche in questo caso, il decreto n. 192/2025 segna un ritorno al passato, ripristinando la regola che impone di prestare attenzione alla gestione dei pagamenti, con particolare riguardo alle attività legate a eventi, iniziative di raccolta fondi così come manifestazioni sportive.

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