Allenatore sportivo nelle ASD e SSD: ruolo e competenze

16.02.2026 - Tempo di lettura: 5'
Allenatore sportivo nelle ASD e SSD: ruolo e competenze

Una figura cruciale nelle Associazioni Sportive Dilettantistiche e nelle Società Sportive Dilettantistiche è senza dubbio l’allenatore sportivo, il professionista di riferimento per il settore tecnico. Come è noto, nelle ASD e nelle SSD sono presenti diversi responsabili, ma non ci sono dubbi nell’affermare che a influenzare maggiormente lo sviluppo degli atleti e di conseguenza il successo e i risultati complessivi è proprio l’allenatore. In questa guida si vedranno nello specifico il suo ruolo, le competenze necessarie, i suoi compiti specifici all’interno di ASD e SSD, nonché il percorso da affrontare per diventare allenatore sportivo.

Chi è l’allenatore sportivo: il ruolo nelle ASD e nelle SSD

Diamo prima di tutto una definizione di allenatore sportivo, pur premettendo fin d’ora che questo ruolo presenta delle leggere differenze già a livello generale al variare della disciplina. L’allenatore sportivo all’interno di un’associazione sportiva è il responsabile della preparazione fisica, psicologica e tecnica degli atleti singoli e della squadra che questi compongono.

Non sarebbe però giusto riconoscere all’allenatore il mero ruolo di preparatore. L’allenatore sportivo è anche il motivatore numero uno dei propri atleti, e assume su di sé almeno parzialmente la funzione di leader. Soprattutto nel caso di atleti e squadre giovanili, inoltre, l’allenatore spicca come figura di sostegno, nonché come educatore in campi che possono superare gli aspetti eminentemente tecnici: il buon mister che si trova a introdurre bambini e ragazzi nel mondo dello sport li guiderà infatti verso il rispetto reciproco, la cooperazione e il rispetto delle regole.

Ma quali sono le competenze dell’allenatore sportivo per poter assumere il proprio ruolo e gestire efficacemente gli atleti?

Le competenze dell’allenatore

Veniamo alle competenze richieste a un allenatore sportivo: come prima cosa questo professionista deve ovviamente avere una conoscenza approfondita, completa e senza la minima lacuna della disciplina sportiva di riferimento. Sempre a livello basilare sono da considerarsi la conoscenza piena delle principali tecniche di allenamento generali e di quelle specifiche per lo sport praticato dai propri atleti.

Non deve stupire inoltre il fatto che un buon allenatore debba conoscere a livello sufficiente la fisiologia del corpo umano, base necessaria per applicare al meglio i principi della preparazione atletica nonché per evitare e prevenire infortuni.

Come anticipato, l’allenatore ha inoltre un ruolo motivazionale e psicologico: deve quindi sapere come comunicare in modo efficace, per stimolare la fiducia negli atleti e gestire le dinamiche di gruppo.

Per portare i propri atleti al successo, e in ogni caso per far uscire il loro potenziale, un allenatore sportivo deve adattare i programmi di allenamento alle capacità e agli obiettivi di ciascuno, monitorando i progressi e correggendo eventuali errori.

Non si dovrebbe inoltre dimenticare il fatto che l’allenatore sportivo si trova a lavorare quotidianamente in situazioni naturalmente caratterizzate da stress e da momenti di difficoltà: deve quindi essere in grado di gestire il nervosismo e le criticità date, per esempio, da insuccessi e infortuni, mantenendo per quanto possibile un atteggiamento professionale.

Tra le altre soft skill dell’allenatore sportivo si trovano inoltre la curiosità, così da avere la passione necessaria per aggiornarsi continuamente; la pazienza, per poter gestire in modo oculato il gruppo di atleti; nonché delle eccellenti abilità comunicative.

L’allenatore come punto di riferimento

In particolar modo nelle squadre giovanili ma più in generale in qualsiasi ASD e SSD, l’allenatore è visto dai propri atleti – ed eventualmente anche dai collaboratori – come punto e modello di riferimento. Non è sbagliato da questo punto di vista vedere l’allenatore come rappresentante del gruppo stesso: rivestendo questo ruolo l’allenatore è chiamato ad esporsi per proteggere la squadra, salvaguardando così facendo le relazioni interpersonali degli atleti, la loro crescita e le loro prestazioni.

Va da sé che l’approccio dell’allenatore varierà al mutare dell’età degli atleti. Avendo a che fare con dei giovanissimi sarà essenziale stimolare e mettere in evidenza soprattutto la componente ludica, puntando buona parte degli allenamenti sulla motivazione, sulla costruzione delle relazioni sociali e sul rispetto delle regole; con il maturare degli atleti sarà invece possibile rivolgere maggiore attenzione alle tecniche e alle tattiche, stimolando via via una salutare competizione.

Allenare ed educare

A questo punto dovrebbe risultare molto chiaro che l’allenatore non si limita ad allenare, con buona parte delle proprie funzioni che rientrano più propriamente nel campo della formazione e dell’educazione.

In qualità di educatore l’allenatore deve essere consapevole che gli atleti – soprattutto i ragazzi – saranno influenzati, ancor prima che dalle sue parole, dai suoi comportamenti e dalle sue azioni concrete: per questo motivo tra le soft skill dell’allenatore sarebbe bene inserire, per quanto a margine, anche la capacità di autocritica, insieme a onestà e a entusiasmo.

 I compiti dell’allenatore

È possibile a questo punto elencare gli effettivi e dettagliati compiti di un allenatore all’interno di Associazioni Sportive Dilettantistiche come all’interno di Sportive Dilettantistiche:

  • valorizzare al meglio le performance degli atleti attraverso la preparazione tecnica e strategica;
  • organizzare e pianificare gli allenamenti, stilando un programma dettagliato in base alle competizioni previste e alle disponibilità delle strutture sportive e dei collaboratori;
  • gestire il gruppo di atleti prevenendo e appianando eventuali conflitti;
  • rappresentare il gruppo all’esterno dell’ASD e della SSD;
  • motivare gli atleti per favorirne la crescita e il miglioramento delle performance;
  • ridurre al minimo le probabilità di infortuni, attraverso una scrupolosa preparazione fisica e tecnica;
  • promuovere i valori dello sport e l’etica sportiva, insegnando tra altre cose il rispetto non solo per i compagni di squadra e per l’allenatore stesso, ma anche per gli atleti avversari e per gli arbitri;
  • valutare le performance degli atleti, in modo da individuare punti di forza e punti deboli, per impostare al meglio i successivi allenamenti e sostenere al meglio lo sviluppo individuale e del team (il tutto impostando degli obiettivi realistici);
  • dedicare del tempo al proprio aggiornamento continuo, per migliorare di volta in volta diversi aspetti della propria attività di allenatore (dalle tattiche fino alla comunicazione).

Come diventare allenatori

Qual è il percorso migliore per diventare allenatore sportivo? Come si può immaginare, diversi passaggi variano in base alla disciplina che si intende insegnare e promuovere. Ciononostante, in linea del tutto generale, è possibile affermare che una laurea in scienze motorie può essere un titolo molto utile per chi vuole intraprendere questa carriera; detto questo, esistono diversi corsi all’interno delle singole discipline. Nel caso degli allenatori di calcio, per esempio, esistono dei corsi veri e propri indetti dalla FIGC, con licenze diverse per allenatori delle giovanili e, per esempio, per allenatori di calcio dilettantistico.

Sportivi in Cloud per l’allenatore nelle ASD e nelle SSD

Come si è visto l’allenatore sportivo in un’Associazione Sportiva Dilettantistica o in una Società Sportiva Dilettantistica ha un’ampia gamma di compiti e di responsabilità: per affrontare in modo efficace tutte le proprie attività può ricorrere al supporto di un software come Sportivi in Cloud, il quale è molto più di un gestionale per enti sportivi. Con questo software sviluppato da TeamSystem è infatti possibile gestire al meglio la stagione sportiva, programmando e supervisionando le più diverse attività, permettendo di dedicare maggiore tempo e attenzione alla preparazione e al sostegno degli atleti.

Sportivi in Cloud
Il software per la gestione delle ASD, SSD e coperative sportive.

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