Riaperto il bando “Sviluppo Competenze” per finanziare la formazione delle aziende

Autore: Redazione
 - Ultimo aggiornamento: 12.08.2026
Tempo di lettura: 5'
Riaperto il bando “Sviluppo Competenze” per finanziare la formazione delle aziende

A partire dalle ore 12:00 del prossimo 10 settembre 2026 e fino alle ore 12:00 del successivo 21 dicembre 2026 le PMI potranno presentare le domande di agevolazione per il bando “Sviluppo Competenze, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Si tratta di un incentivo riaperto recentemente grazie alle risorse finali del PNRR e destinato alle PMI localizzate nella zona ZES ovvero nelle regioni meridionali di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l’acquisizione di servizi di formazione finalizzati allo sviluppo e all’accrescimento delle competenze del personale dipendente.

L’obiettivo è quello di formare i dipendenti rispetto alle sempre più complesse sfide connesse all’innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale.

I soggetti beneficiari e i requisiti necessari per partecipare al bando

Soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che alla data di presentazione della domanda devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • disporre di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese. Nel caso di imprese individuali e società di persone è necessario che sia stata presentata almeno una dichiarazione dei redditi;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non operare nei settori esclusi dall’articolo 7 del Regolamento (UE) 2021/1058;
  • essere in regola con gli obblighi previsti dall’articolo 1 del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.75 del 31 marzo 2025, recante “Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali”.

Le spese finanziabili dal bando Sviluppo Competenze e la misura dell’agevolazione

Le spese oggetto di agevolazione sono tutte quelle relative ai servizi di formazione destinati all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente nell’ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e ambientale delle imprese.

Le iniziative di formazione potranno essere presentate anche nell’ambito di “progetti integrati sovraregionali”, qualora l’integrazione consenta alle imprese proponenti di realizzare effettivi vantaggi in relazione all’attività oggetto dell’iniziativa di formazione, anche in ottica di sviluppo del territorio e della filiera di appartenenza.

Il progetto integrato sovraregionale può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese.

I percorsi di formazione dovranno avere i seguenti requisiti oggettivi:

  • costi ammissibili non inferiori a 10.000 euro e non superiori a 60.000 euro. Nel caso di progetti integrati sovraregionali tali limiti si intendono riferiti al singolo soggetto beneficiario partecipante al progetto integrato sovraregionale che può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese;
  • essere realizzate nell’ambito di una o più unità locali, ubicate nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • essere erogati da soggetti/manager qualificati ovvero da società di consulenza/fornitori di servizi di formazione e consulenza indipendenti rispetto all’impresa proponente;
  • essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere avviati entro 6 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione e concludersi entro massimo 12 mesi dalla medesima data, salvo eventuale proroga di ulteriori 6 mesi;
  • avere come oggetto uno o più delle seguenti tematiche:
    • traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente;
    • conoscenza, utilizzo e diffusione delle tecnologie individuate dal regolamento STEP;
    • processi di transizione verde e digitale.

Saranno quindi agevolabili fino al 50% del loro ammontare le seguenti voci di costo:

  • le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;
  • i costi dei servizi di consulenza strettamente connessi all’iniziativa di formazione;
  • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Come e quando presentare domanda

Come evidenziato all’inizio di questo articolo, le domande per il bando Sviluppo Competenze potranno essere presentate a partire dal prossimo 10 settembre e fino al successivo 21 dicembre 2026.

Le aziende interessate potranno presentare le domande di agevolazione esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nell’apposita sezione del sito web del Soggetto gestore Invitalia.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Le domande di agevolazione presentate saranno istruite nel rispetto della posizione assunta dalle stesse nell’ambito di una graduatoria, formata in ordine decrescente, sulla base del punteggio attribuito a ciascuna iniziativa in relazione ai criteri di valutazione stabiliti dalla legge e da un provvedimento attuativo dello stesso MIMIT (il decreto ministeriale dello scorso 4 settembre 2025).

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