Doppio incentivo sugli investimenti industriali

13.01.2026 - Tempo di lettura: 6'
Doppio incentivo sugli investimenti industriali

Nel 2026 le aziende industriali potranno sostenere i propri progetti di investimento facendo leva su due categorie strumenti diversi: fiscali e finanziari.

Da un lato, infatti, la Legge di Bilancio 2026 ha previsto un incentivo fiscale molto importante ovvero l’iper ammortamento, un dejavù, considerando che la misura è stata in vigore già negli anni scorsi e poi era stata assorbita dentro altre misure.

Dall’altro lato, c’è l’opportunità di ottenere importanti  incentivi di natura finanziaria e patrimoniale finanziati dal PNRR, che nel primo semestre 2026 vedranno una concentrazione straordinaria di risorse in favore delle imprese.

Tale concentrazione è dovuta dalle risorse finanziarie che dovranno essere assegnate ma anche, e questo rappresenta una situazione inedita, dalla riapertura di bandi e avvisi degli anni precedenti per i quali le risorse stanziate non sono state ancora spese.

Iper ammortamento dal 2026 per incentivare gli investimenti

L’iper ammortamento è uno strumento fiscale reintrodotto nella normativa tributaria dalla Legge di Bilancio 2026.

Tecnicamente si tratta di una “variazione in diminuzione della base imponibile su cui si pagano le imposte dirette IRPEF e/o IRES e IRAP”.

In altre parole, il fisco consente alle aziende di portare in deduzione in dichiarazione dei redditi un importo maggiore rispetto a quello effettivamente speso.

Ad esempio: l’azienda investe 100.000 euro ma, essendo prevista una percentuale di maggiorazione di deducibilità pari, per esempio, al 50%, può dedurre 150.000 euro. Se l’azienda considerata è un soggetto IRES IRAP questo comporterà un risparmio fiscale di circa 13.950 euro (150.000-100.000=50.000; 50.000*27.90%=13.950).

Soggetti beneficiari saranno tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel territorio nazionale.

L’agevolazione sarà in vigore fino al prossimo 30 settembre 2028 e questo consentirà alle aziende di poter programmare il piano di investimento nel medio periodo.

Il relativo costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, è maggiorato – delle misure che sono riportate nella tabella sotto – in relazione agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028:

Maggiorazione % Importo investimento
180% Fino a 2,5 milioni di euro
100% Tra 2,5 e 10 milioni di euro
50% Tra 10 e 20 milioni di euro

Le percentuali di maggiorazione sono aumentate nel caso di investimenti green, ovvero quelli che consentono il miglioramento dell’efficienza energetica dell’azienda (singolo impianto o singolo processo produttivo):

Maggiorazione % Importo investimento
220% Fino a 2,5 milioni di euro
140% Tra 2,5 e 10 milioni di euro
90% Tra 10 e 20 milioni di euro

Le maggiorazioni di cui alla tabella sopra sono riconosciute, in particolare, per gli investimenti in:

  • a) beni materiali e immateriali strumentali nuovi interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
  • b) beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza ai sensi dell’articolo 30, comma 1, lettera a), numero 2), del decreto legislativo n. 199/2021, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.

Questo incentivo sarà operativo con la dichiarazione dei redditi 2027, periodo d’imposta 2026, andando quindi a ridurre gli importi degli F24 che si dovranno pagare tra giugno e novembre 2027 per acconti e saldi delle imposte sui redditi.

Investimenti agevolabili con strumenti di supporto finanziario e patrimoniale finanziati dal PNRR

Accanto alla leva fiscale, le aziende industriali possono finanziare in modo agevolato i propri progetti di investimento grazie al PNRR.

Il Piano di Ripresa e Resilienza è ormai giunto alle sue battute finali: il prossimo 30 giugno 2026 scadrà l’ultimo semestre e le risorse disponibili per l’Italia sono davvero ingenti.

L’opportunità per le aziende qui è duplice:

  • da un lato, infatti, vi sono risorse finanziarie ingenti che dovranno essere assegnate al nostro Paese nell’ultimo semestre di riferimento del Piano;
  • dall’altro lato, inoltre, vi sono risorse finanziarie ingenti che sono state già assegnate nei periodi precedenti di vigenza del PNRR ma che non sono state spese tramite i bandi e gli avvisi che le dovevano distribuire alle aziende (per diversi motivi). E che saranno quindi oggetto di riaperture di avvisi e bandi durante il primo semestre di quest’anno.

Si tratta, in particolare, di finanziamenti a tasso super agevolato e contributi a fondo perduto che finanziano investimenti in:

  • beni strumentali materiali che consentono la transizione ecologica delle aziende industriali;
  • innovazione, sviluppo e ricerca, che consentono la transizione digitale delle aziende.

I bandi e gli avvisi di cui sopra vengono gestiti operativamente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tra questi ci sono Scoperta Imprenditoriale, Step, Accordi per l’Innovazione, Specializzazione intelligente e una serie di altri bandi dedicati a singoli comparti (tessile, moda, aerospaziale, elettronica, biomeccanica, tecnologie avanzate).

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