Il digital divide e l’impatto sulla sicurezza informatica

Il digital divide (o divario digitale) rappresenta una delle principali sfide del nostro tempo e indica il divario tra chi ha accesso alle tecnologie digitali e chi ne è escluso. In Italia il digital divide si manifesta in diversi ambiti, dall’istruzione al lavoro, con impatti significativi sull’inclusione sociale e sullo sviluppo economico. Se da un lato ostacola l’innovazione con significative implicazioni socioeconomiche, dall’altro comporta gravi conseguenze anche in termini di sicurezza informatica. Aziende e professionisti che operano con competenze digitali limitate risultano maggiormente esposti a minacce come cyber attacchi e violazioni dei dati, con ripercussioni sia economiche che reputazionali.
Per colmare il divario digitale non basta solo garantire un migliore accesso alle infrastrutture tecnologiche: è essenziale promuovere una cultura della cybersecurity, fornendo strumenti e conoscenze per proteggere dati e informazioni sensibili. Solo comprendendo il legame tra digital divide e sicurezza informatica sarà possibile adottare strategie efficaci per ridurre i rischi e garantire un ecosistema digitale più sicuro e inclusivo. In questo articolo scopriremo quanto sia cruciale per le aziende tutelarsi dal rischio informatico con apposite politiche aziendali e soprattutto con strumenti idonei.
Digital divide: cosa vuol dire
Cosa si intende per digital divide? Il termine indica la disparità tra chi ha accesso, utilizzo e padronanza delle tecnologie digitali (in particolare Internet) e chi, per i motivi più svariati, non ce l’ha. La conseguenza più immediata di un tale gap è l’esclusione di una parte di popolazione dai benefici derivanti dall’uso delle più moderne tecnologie; il divario digitale diventa quindi causa di un divario socioeconomico e culturale.
La differenza tra digital divide e cyber divide
Un concetto correlato ma distinto è quello di cyber divide, che si riferisce specificamente alla distanza tra chi possiede competenze per proteggersi online e chi no. Mentre il digital divide riguarda la possibilità di accesso a Internet e l’uso delle tecnologie digitali, il cyber divide si concentra sul gap in termini di consapevolezza e capacità di difesa, in un panorama in cui gli attacchi informatici si sono moltiplicati. In pratica, un’impresa può avere accesso alla banda larga e agli strumenti digitali, ma rimanere vulnerabile se non forma adeguatamente i propri dipendenti in termini di cybersecurity. Colmare entrambi i divari è fondamentale per costruire un ecosistema digitale sicuro ed efficiente.
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano, le grandi aziende italiane risultano essere più organizzate rispetto alle piccole e medie imprese;
Le aziende e il digital divide
L’assenza di formazione digitale del personale e le carenze di capacità digitali e cybersecurity, dunque, espongono le imprese a minacce crescenti.
Solo una parte delle aziende italiane utilizza strumenti digitali avanzati, e il problema diventa critico soprattutto per le PMI che spesso hanno una capacità di spesa per la sicurezza informatica limitata; molte dichiarano difficoltà nel reperire competenze adeguate.
Il rapporto Istat del 2024, “Decennio digitale e capitale umano: il ritardo dell’Italia nelle competenze”, ci rivela che solo il 19,3% delle imprese italiane con almeno 10 dipendenti ha realizzato attività formative in ambito ICT nel corso del 2023.
In un mercato sempre più digitalizzato, il divario digitale nelle competenze di base rispetto alla media europea ha come conseguenza uno svantaggio competitivo non indifferente. La mancanza di formazione continua tra i dipendenti può infatti portare a “una rapida obsolescenza delle competenze, con conseguenze negative sulla produttività e sull’innovazione aziendale”, come emerge dal rapporto.
A questi strumenti oggi si affiancano soluzioni efficaci di monitoraggio costante e rilevamento delle vulnerabilità, come TeamSystem Cybersecurity, una piattaforma avanzata in grado di individuare punti deboli e minacce informatiche anche laddove altri sistemi di protezione non arrivano.
Il digital divide in Italia
Il digital divide continua a essere un problema per la maggior parte delle aziende italiane. Nonostante il mercato della cybersecurity sia cresciuto nel corso del 2024 del 15% (fonte Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano), l’Italia continua a essere all’ultimo posto tra i membri del G7 nel rapporto tra spesa in cybersecurity e PIL. Al numero crescente di minacce informatiche (il 73% delle grandi imprese del nostro Paese ha subito almeno un attacco nell’ultimo anno) non corrisponde la capacità di gestirle alla stessa velocità. Cresce inoltre il divario tra organizzazioni mature e non: in Italia solo poche imprese hanno sviluppato un piano strutturato per difendersi dai rischi cyber.
Se da un lato le infrastrutture sono notevolmente migliorate grazie ai piani nazionali di digitalizzazione e alla diffusione della banda ultralarga, dall’altro permane un ritardo strutturale nella digitalizzazione delle PMI e nella formazione del capitale umano.
Se è vero, come risulta dai dati, che il principale fattore di impatto sul rischio cyber è quello umano (per il 75%), allora si capisce quanto sia importante per le imprese consolidare la tecnologia di cybersecurity e potenziare programmi di formazione e sensibilizzazione del personale.
Colmare questo divario è un imperativo non solo per favorire la crescita economica, ma anche per garantire un livello minimo di sicurezza informatica in un contesto in cui le minacce digitali non risparmiano nessuno.
TeamSystem Cybersecurity: lo strumento giusto per superare il digital divide
Per colmare il digital divide, le imprese devono affiancare alla formazione e alla cultura digitale anche strumenti tecnologici semplici, efficaci e accessibili.
Una soluzione come TeamSystem Cybersecurity permette di monitorare la propria esposizione online in modo continuo e automatizzato, aiutando anche le realtà meno strutturate a proteggere dati, reputazione e operatività.
Le tre soluzioni principali:
- Pacchetto Check Email
Verifica se le e-mail aziendali sono state compromesse, controllando la presenza di credenziali nel dark web e classificando i rischi per tipo e gravità. - Pacchetto Check Dominio base
Analizza la sicurezza del sito web e del server di posta associati al dominio, segnalando eventuali vulnerabilità e account compromessi. - Pacchetto Check Dominio Avanzato
Estende l’analisi a tutti gli asset digitali dell’azienda: DNS, IP, FTP, AS e rete. Fornisce una valutazione completa e report dettagliati con suggerimenti di remediation.
I vantaggi di TeamSystem Cybersecurity:
- Monitoraggio continuo e aggiornato dell’esposizione informatica;
- Protezione proattiva dei dati e degli asset aziendali;
- Report chiari e azioni concrete da seguire in autonomia;
- Conformità normativa alle direttive europee (DORA e NIS2);
- Favorisce la cyber awareness dei dipendenti, con indicazioni semplici e pratiche;
- Controlli automatici senza necessità di competenze tecniche avanzate;
- Supporto tecnico specializzato, sempre disponibile.
Con TeamSystem Cybersecurity, la sicurezza informatica diventa semplice, continua e alla portata anche delle micro e piccole imprese.
Colmare il digital divide significa creare le condizioni per un’economia più resiliente, inclusiva e sicura. Le tecnologie da sole non bastano: serve una visione strategica che integri competenze, cultura e strumenti adeguati.