La Cybersecurity per la supply chain: guida ai rischi e alle soluzioni

10.04.2026 - Tempo di lettura: 6'
La Cybersecurity per la supply chain: guida ai rischi e alle soluzioni

Negli ultimi anni, le catene di approvvigionamento si sono evolute in ecosistemi globali altamente interconnessi, caratterizzati da una crescente digitalizzazione dei processi e dall’adozione di tecnologie all’avanguardia come l’Internet of Things (IoT), il cloud computing e le piattaforme collaborative. Se da un lato queste trasformazioni hanno migliorato l’efficienza operativa, dall’altro hanno amplificato il rischio di attacchi informatici che possono compromettere la sicurezza dei dati, la continuità operativa e la fiducia dei partner commerciali nell’azienda colpita. La Cybersecurity per la supply chain non è più un aspetto secondario, ma rappresenta un pilastro imprescindibile per mitigare i rischi e garantire elevati standard di sicurezza.

Il contesto attuale della sicurezza informatica nella supply chain

La globalizzazione e la digitalizzazione hanno reso le catene di approvvigionamento (tutte le attività coinvolte nel processo che va dall’approvvigionamento delle materie prime alla consegna del prodotto al consumatore) un ecosistema estremamente interconnesso. I sistemi aziendali sono oggi integrati con quelli di fornitori, subappaltatori e partner logistici, spesso attraverso piattaforme in cloud e strumenti di Intelligenza Artificiale, che rendono la supply chain sempre più smart. Ma se da un lato l’adozione di soluzioni digitali consente una gestione più snella dei flussi produttivi semplificando le operazioni e migliorando l’efficienza, dall’altro l’interdipendenza tecnologica aumenta in modo esponenziale i rischi della Cybersecurity nella supply chain.

La catena di approvvigionamento diventa bersaglio facile per i cyber criminali; un attacco alla supply chain, che sfrutta le vulnerabilità di un fornitore o di un partner, può avere conseguenze gravi e a cascata sull’intera rete, causando interruzioni operative, perdita di dati sensibili e danni alla reputazione aziendale, compromettendo operazioni e profitti.

Secondo quanto riportato dalla pubblicazione Enisa del 2023 “Good Practices for Supply Chain Cybersecurity”, le organizzazioni colpite da un incidente cyber causato da terze parti, si attestano tra il 39 % e il 62 %. Ne consegue che la gestione dei rischi legati alla sicurezza dei sistemi lungo l’intera catena di fornitura sia diventata una priorità strategica per le aziende. Pertanto, è fondamentale adottare best practice mirate a identificare, valutare e mitigare i rischi nella supply chain.

I principali rischi di Cybersecurity nella supply chain

Le supply chain devono fare i conti con una vasta gamma di minacce informatiche. Ecco quali sono i principali rischi.

  • Attacchi ransomware: questo tipo di malware blocca l’accesso ai sistemi criptando i dati fino al pagamento del riscatto, che permette (non sempre) di ottenere le chiavi di decriptazione per ripristinarli. In un ecosistema così interconnesso, il blocco di un singolo elemento della catena (come, per esempio, un fornitore) può avere effetti a cascata sulla produzione e distribuzione.
  • Compromissione dei fornitori: i fornitori sono spesso il punto debole della catena logistica. Sono da considerarsi fornitori “critici” tutti quelli che forniscono server, ERP, software e servizi in cloud, partner senza i quali un’azienda avrebbe serie difficoltà a garantire la propria continuità operativa. Un partner con standard di sicurezza inadeguati può diventare il veicolo per infiltrazioni nei sistemi aziendali.
  • Vulnerabilità nei software e nei sistemi legacy: molte aziende si affidano ancora a sistemi legacy, ovvero sistemi informatici obsoleti con vulnerabilità note e dunque bersaglio facile di minacce informatiche. Non aggiornare i software o non installare patch di sicurezza, che hanno il compito di correggere tali vulnerabilità, espone l’intera supply chain a gravi rischi.
  • Tecniche di phishing e ingegneria sociale: gli attacchi di phishing e di social engineering colpiscono dipendenti e partner con lo scopo di entrare in possesso di dati sensibili come le credenziali per accedere ai sistemi, sfruttando la fiducia insita nei rapporti di filiera.

Le sfide della Cybersecurity nella supply chain: il risk management

Le principali sfide della Cybersecurity nella supply chain riguardano diversi aspetti, che vanno dallo scarso controllo sui propri partner alla non conformità.

Le catene di fornitura moderne includono, ad esempio, fornitori di primo, secondo e terzo livello spesso dislocati in più aree geografiche, con diversi standard di sicurezza e compliance, e tenere traccia di tutte le interazioni diventa difficile.

Molte aziende, inoltre, non hanno ancora un sufficiente controllo sui livelli di sicurezza e sui processi produttivi dei propri fornitori; questo, unito all’assenza di una strategia di valutazione del rischio, potrebbe generare delle vulnerabilità, creando le condizioni per un cyber attacco.

La mancanza di policy di sicurezza informatica condivise e armonizzate tra i vari attori della catena rappresenta un ulteriore punto debole, limitando la capacità di risposta coordinata agli incidenti. La non conformità dei fornitori agli standard concordati e ai requisiti minimi definiti dagli accordi sui livelli di servizio, SLA (Service Level Agreement) può inoltre provocare costose interruzioni e danni d’immagine. Per questo è importante stabilire con i fornitori protocolli di conformità chiari e monitorare regolarmente il rispetto di tali standard.

La gestione dei rischi nella supply chain, o Supply Chain Risk Management (SCRM), è quindi uno dei passi essenziali per garantire la continuità operativa di un’azienda e salvaguardarne la reputazione e la redditività, evitando il rischio di grosse perdite.

Una efficace strategia di SCRM consente l’identificazione, la valutazione e la riduzione dei rischi lungo l’intera filiera e questo comprenderà il monitoraggio dei fornitori, della logistica e della distribuzione per prevenire interruzioni, violazioni della conformità e rischi per la reputazione.

Le best practice per la sicurezza informatica della supply chain

Per ridurre i rischi e consolidare la Cybersecurity della supply chain è importante adottare alcune buone pratiche. Scopriamo le principali.

  • Segmentazione della rete e gestione degli accessi: dividere la rete aziendale in tante sottoreti, ovvero in segmenti più piccoli e isolati, confinando le minacce all’interno di frazioni specifiche. La segmentazione di una rete permette ad esempio di creare reti guest e separarle da quelle interne che ospitano dati sensibili, e contribuisce a limitare la propagazione di eventuali attacchi e a contenere i danni. Questa pratica unita alla gestione degli accessi tramite, ad esempio, firewall o autorizzazioni con privilegi minimi, consente di avere inoltre un controllo più efficiente del traffico.
  • Valutazione continua dei fornitori e due diligence: valutare, selezionare e monitorare costantemente i fornitori per assicurarsi che rispettino determinati standard di sicurezza.
  • Policy e standard di sicurezza condivisi: definire regole comuni e requisiti minimi di sicurezza per tutti i partner della filiera.
  • Monitoraggio avanzato e sistemi di rilevamento delle minacce: adottare strumenti avanzati di analisi dei comportamenti, per identificare tempestivamente attività sospette.
  • Formazione e sensibilizzazione dei dipendenti e dei partner: promuovere programmi di formazione sulla Cybersecurity per istruire dipendenti e collaboratori sulle principali minacce informatiche e sulle buone pratiche da adottare in caso di attacco.
  • Integrazione della Cybersecurity supply nella governance aziendale: inserire la gestione della sicurezza della supply chain nei processi decisionali e nei piani strategici.
  • Collaborazione tra funzioni aziendali e partner commerciali: favorire il dialogo tra IT, procurement, compliance e fornitori per un approccio sinergico.
  • Simulazioni e piani di risposta agli incidenti: eseguire esercitazioni periodiche, compilare questionari di compliance e sviluppare un efficace piano di risposta agli incidenti per prevenire gli attacchi informatici.

Soluzioni a supporto: TeamSystem Cybersecurity

Investire in software per la sicurezza informatica è oggi di vitale importanza per gestire i rischi relativi alla Cybersecurity nella supply chain.

TeamSystem Cybersecurity rappresenta in questo caso la soluzione giusta per tenere sotto controllo la sicurezza informatica della propria organizzazione e monitorare i rischi lungo tutta la filiera. La soluzione si basa su tecnologie avanzate di monitoraggio, analisi e risposta alle minacce. Tra le sue funzioni principali rientrano:

  • la protezione dei dati aziendali (e-mail, sito web, password, dati dei clienti, etc.): inserendo i propri indirizzi e-mail permette ad esempio di verificare se sono stati compromessi;
  • la possibilità di soluzioni personalizzabili in base alle esigenze specifiche dell’azienda;
  • controlli automatici e aggiornamenti continui;
  • analisi dei domini aziendali. Il servizio permette di controllare se un dominio ha subito attacchi o se presenta vulnerabilità che potrebbero mettere a rischio clienti e attività;
  • conformità alla normativa vigente: è in linea con le direttive DORA e NIS2;
  • monitoraggio completo di tutti gli asset digitali: siti, server mail, DNS, FTP, con report approfonditi e analisi personalizzate per una protezione totale.
TeamSystem Cybersecurity
Metti al sicuro e verifica in modo semplice i tuoi account e-mail, il sito, le password e tutti i dati della Impresa, del tuo Studio e dei tuoi clienti.

Articoli correlati