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Avviata la rivoluzione digitale del comparto medico e della cura alle persone

21.11.2022 - Tempo di lettura: 5'
Avviata la rivoluzione digitale del comparto medico e della cura alle persone

L’evoluzione delle tecnologie e la pandemia Covid-19 hanno cambiato radicalmente le abitudini e le aspettative degli utenti italiani che ora pretendono una relazione semplice e digitale. Questa rivoluzione culturale sta producendo come effetto l’utilizzo di strumenti digitali innovativi, come le firme elettroniche e la conservazione digitale, anche in settori dove fino a poco tempo fa la carta la faceva da regina.

La seconda edizione del report di Deloitte “Outlook Salute Italia – Prospettive e sostenibilità del sistema sanitario” rileva un rilevante aumento del livello di digitalizzazione nel settore sanitario in Italia, da cui emerge una maggiore consapevolezza e accettazione degli strumenti digitali in ambito medico da parte dei cittadini: dalle comunicazioni con i medici via chat, e-mail o app, alla firma elettronica dei documenti, alle prenotazioni online fino ai servizi di telemedicina.

In parallelo, si registra in Italia una crescita della percezione degli utenti rispetto alla sicurezza e alla protezione dei dati personali nell’impiego di servizi e applicazioni digitali, aspetto fondamentale nei processi di trasformazione digitale del settore medicale e della cura delle persone.

Il grado di digitalizzazione dell’Italia nel DESI 2022

L’Italia e i suoi cittadini, tuttavia, devono fare ancora molta strada rispetto ad altri Stati membri UE che hanno un grado di digitalizzazione superiore. Il DESI 2022 (Digital Economy and Society Index) ci aiuta a capire lo stato di digitalizzazione dell’Italia rispetto agli altri Paesi, in quanto è un indice che misura il grado di digitalizzazione dell’economia e della società dei 27 Stati membri in riferimento ad una serie di indicatori relativi al 2021.

La Commissione europea ha adattato il DESI nell’ambito del programma strategico “Percorso per il decennio digitale”, che fissa gli obiettivi a livello di Unione europea per realizzare entro il 2030 una trasformazione digitale completa e sostenibile in tutti i settori dell’economia, anche nel comparto medicale.

Per l’edizione 2022 del DESI l’Italia si colloca al 18º posto fra i 27 Stati membri dell’UE, in netto miglioramento rispetto a pochi anni fa ma ancora al di sotto delle media europea.

Poiché l’Italia è la terza economia dell’UE per dimensioni, i progressi che essa compirà nei prossimi anni nella trasformazione digitale saranno cruciali per consentire all’intera UE di conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile del decennio digitale per il 2030 al fine di contrastare i danni che sta sempre più causando il cambiamento climatico.

Quindi ci si aspetta da parte dell’Italia, ma anche dai suoi cittadini, un ulteriore e deciso cambio di passo nella crescita delle competenze digitali e nell’utilizzo degli strumenti e servizi digitali in tutti i settori.

Comparto medico e della cura alle persone: processi da digitalizzare

Il settore medicale e della cura alle persone è uno di quei settori in cui il rapporto tra la struttura o lo studio sanitario e l’assistito sta diventando sempre più digitale, con un’adozione forte della dematerializzazione di processi e documenti, attraverso applicativi software che permettono l’applicazione di soluzioni di sottoscrizione elettronica per digitalizzare i moduli di raccolta e consensi privacy, i consensi medici informati, le anamnesi, i preventivi, i documenti assicurativi, le autorizzazioni e le richieste varie, etc..

Oggi la scelta dei pazienti verso un qualunque studio o struttura medica continua a basarsi sulla qualità e competenza sanitaria, ma gli utenti iniziano a considerare come fattore distintivo anche il tipo di servizi digitali che ricevono. Dopo aver scoperto durante la pandemia da coronavirus i vantaggi di una modalità di relazione digitale, anche remota e fruibile con qualsiasi dispositivo (pc, smartphone e tablet), oggi nessuno è più disposto a sprecare il proprio tempo e a sprecare carta, nella consapevolezza ormai diffusa che la produzione non necessaria di carta significa aumentare la produzione di gas serra e di rifiuti.

La sottoscrizione elettronica al servizio della digitalizzazione dei documenti sanitari

Ormai da tanti anni tutti i documenti sanitari di una qualsiasi struttura medicale possono essere gestiti come documenti informatici in tutto il loro ciclo di vita, nel rispetto delle disposizioni normative applicabili ed in particolare del Regolamento (UE) in materia di protezione dei dati personali n. 679/2016 cosiddetto GDPR.

Al fine di poter ritenere un documento informatico giuridicamente rilevante si deve essere in grado di individuare e comprovare la sua autenticità, oltre che garantire nel tempo integrità, immodificabilità e leggibilità del documento.

Il valore di una sottoscrizione elettronica è, quindi, quello di:

  • collegare attraverso una procedura informatica in modo univoco la manifestazione di voler accettare il contenuto di un documento informatico al soggetto che ha espresso tale volontà (cosiddetto firmatario);
  • consentire l’adesione del firmatario al contenuto del documento a cui la sottoscrizione è associata.

Ciò permette, in ambito medicale, di adottare applicazioni software di firma elettronica avanzata o qualificata che, integrate al gestionale dell’organizzazione sanitaria, mediante un processo semplice, sicuro ed intuitivo assicurano la sottoscrizione elettronica dei documenti in formato pdf/a dei pazienti, la conservazione automatica digitale in una infrastruttura sicura certificata ISO IEC 27001 e la messa a disposizione di una copia al paziente, con la garanzia della validità giuridica e dell’efficacia probatoria secondo la normativa vigente.

Le diverse tipologie di firme elettroniche

L’inquadramento giuridico-probatorio dei documenti informatici sottoscritti è disciplinato dall’art. 20 comma 1-bis del Codice dell’Amministrazione Digitale.

Nella gestione digitale dei documenti di una struttura sanitaria o di uno studio professionale medico con i propri pazienti è opportuno adottare soluzioni di firma elettronica avanzata (FEA) o qualificata (FEQ) in quanto con tali tipologie di sottoscrizioni il documento informatico soddisfa il requisito della forma scritta e ha la piena efficacia prevista dall’art. 2702 del Codice civile (fa piena prova, fino a querela di falso).

L’uso della firma elettronica avanzata

Sempre più gli studi medici e organizzazioni sanitarie stanno avviando progetti di dematerializzazione e di semplificazione dei processi di relazione con i propri pazienti e fornitori mediante l’adozione di soluzioni di firma elettronica avanzata, sia nella modalità remota che in presenza.

La FEA è una tipologia di firma elettronica che piace ai pazienti in quanto è facile da usare ed è robusta dal punto di vista giuridico e probatorio. Questo tipo di firma può essere adottata sia nella modalità grafometrica in cui il paziente o il medico/operatore appongono la firma in presenza su un pad o tablet (tavoletta grafometrica che raccoglie i dati biometrici e del tratto grafico del pennino in forma cifrata) che nella modalità in mobilità e da remoto.

La FEA può essere utilizzata per far sottoscrivere ai pazienti i consensi medici informati, modalità di raccolta digitale del consenso informato già prevista dalla legge 219/17 ma poi formalizzata come processo operativo consolidato con le Linee Guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) per la dematerializzazione del Consenso Informato adottate con la Circolare AgID n. 1 del 24 gennaio 2018.

La stessa AgID nel suo comunicato stampa sulle predette Linee Guida ha dichiarato che l’obiettivo della circolare è quello di mettere le strutture sanitarie in condizione di sostituire la tradizionale documentazione cartacea con documenti digitali pienamente validi da un punto di vista giuridico e certificati in modo tale da incrementare l’efficienza e la riduzione dei costi, salvaguardando i diritti del paziente a essere correttamente sull’utilizzo dei propri dati anche nel pieno rispetto delle norme sulla privacy.

Con la medesima soluzione di firma elettronica avanzata, i pazienti possono sottoscrivere anche i consensi privacy, le anamnesi e le autorizzazioni per le certificazioni/vaccinazioni, etc.

Con le soluzioni di FEA remota è possibile facilitare le cure e le relazioni anche a distanza (telemedicina), potendo raccogliere l’accettazione volontaria, da parte di un paziente, del percorso diagnostico/terapeutico che gli viene proposto da un medico (consenso informato) e il suo consenso al trattamento dei dati mediante la soluzione di FEA remota.

L’uso della firma elettronica qualificata

La firma elettronica qualificata (FEQ), nota in Italia come firma digitale, è richiesta dalla normativa settoriale sanitaria per la sottoscrizione dei referti medici da parte del medico refertante, per la sottoscrizione delle prescrizioni mediche o di altri documenti sanitari che sono consegnati ai pazienti in formato digitale o inviati telematicamente ai sistemi nazionali, come ad esempio il sistema Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).

Le applicazioni software per le firme elettroniche qualificate oggi sono sempre più performanti, in quanto sono automatiche e remotizzate in conformità alla normativa vigente ed integrate con i gestionali, garantendo alla struttura sanitaria ottimizzazione, sicurezza, custodia e controllo esclusivo da parte del firmatario sul dispositivo di firma e assicurando ai documenti informatici sottoscritti pieno valore giuridico, medico-legale e probatorio mediante la forma scritta ad substantiam.

La conservazione digitale a norma di tutti i documenti informatici sottoscritti in un servizio di conservazione certificato e specializzato garantisce il mantenimento di tutti questi requisiti di validità giuridica e probatoria per tutto il periodo di conservazione previsto dalla legge, assicura l’apposizione di una data certa opponibile a terzi e garantisce in qualsiasi momento e da ogni dove l’esibizione legislativa da parte degli utenti autorizzati.

TeamSystem Digital Signature ideale anche nel settore medicale

Ormai le applicazioni software per la gestione sicura delle firme elettroniche avanzate e qualificate, integrate automaticamente con i gestionali della struttura medicale, sono diventate un asset fondamentale ed elemento strategico per tutte le organizzazioni e gli studi professionali nel comparto medico e dell’assistenza e cura delle persone.

Poter disegnare i processi dell’organizzazione sanitaria in chiave digitale, poter definire i flussi di lavoro per l’ottimizzazione dei processi di sottoscrizione, promuovere la collaborazione e la relazione digitale sia con i pazienti che all’interno dell’organizzazione, rappresentano tutti fattori di trasformazione digitale che generano davvero vantaggi rilevanti alle strutture stesse.

TeamSystem, leader in Italia nel settore dei software gestionali, offre il servizio Digital Signature, ideale per tutte le tipologie di firmacon questa soluzione si possono condividere documenti per la firma, monitorarne gli stati e ritrovarli firmati per l’invio telematico e la conservazione a norma.

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