Il rimborso chilometrico

25.01.2017 - Tempo di lettura: 3'
Il rimborso chilometrico

Cos’è il rimborso chilometrico

Quando viene concesso il rimborso chilometrico? Il rimborso chilometrico è concesso al dipendente o al libero professionista che utilizza il veicolo per svolgere attività di lavoro. Il veicolo può essere di proprietà, a noleggio, a locazione finanziaria, ecc. Nel rimborso chilometrico sono compresi i seguenti costi:

  • carburante;
  • pneumatici;
  • riparazioni e manutenzione;
  • quota ammortamento capitale;
  • quota interessi sul capitale investito;
  • assicurazione RCA;
  • tassa automobilistica (ossia il bollo).

Non sono invece compresi pedaggi autostradali e tariffe dei parcheggi.

Inoltre, non serve autorizzazione sul tragitto e sulla tipologia di autovettura usata. Ma è indispensabile che la liquidazione del rimborso sia certificata sulla base di tre aspetti: percorrenza, tipo di veicolo utilizzato e relativo costo chilometrico (secondo quanto stabilito dalla Circolare n. 326/E del 1997).

La norma di riferimento per il trattamento fiscale da applicare al rimborso chilometrico è l’articolo 95, comma 3 del TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi). Le spese devono essere assolutamente documentate con fatture, scontrini, incarichi o note spese. L’ammontare deducibile è uguale al costo di percorrenza per autoveicoli di potenza massima non superiore a 17 cavalli se la vettura è a benzina, non superiore a 20 cavalli se a diesel.

La tassazione del rimborso può variare in base alla trasferta. Infatti:

  • il rimborso è soggetto a tassazione se la trasferta avviene all’interno del comune dove si trova la sede lavorativa;
  • il rimborso non è soggetto a tassazione e quindi è prevista la deducibilità, invece, se il lavoratore si sposta al di fuori del comune in cui si trova la sede di lavoro.

Nelle trasferte extra-comunali con rimborso chilometrico (riconosciuto a tariffe ACI) calcolato partendo dall’abitazione:

  • se il rimborso è inferiore al rimborso calcolato dalla sede di lavoro, il rimborso non è considerato reddito imponibile e quindi non è soggetto a tassazione;
  • se il rimborso è maggiore (sempre rispetto a quello calcolato dalla sede lavorativa), viene riconosciuto un rimborso complessivo di importo eccedente rispetto a quello da considerare esente. La differenza tra il rimborso totale e il rimborso esente dalla tassazione è da ritenersi reddito imponibile, quindi soggetto a tassazione, ex art. 51 c. 1 TUIR.

Come si calcola il rimborso chilometrico

Per calcolare l’importo del rimborso si deve calcolare i costi chilometrici. Per facilitare i contribuenti nel calcolo dei limiti fiscali per l’azienda, l’ACI (l’ente pubblico Automobile Club d’Italia) pubblica, ogni due anni, le tabelle contenenti i valori del costo medio di percorrenza per gli autoveicoli di 17 cavalli a benzina o di 20 cavalli diesel.

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