Rottamazione quinquies: come funziona e beneficiari

09.01.2026 - Tempo di lettura: 6'
Rottamazione quinquies: come funziona e beneficiari

La Legge di Bilancio 2026 introduce una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali. Un focus sulle regole d’accesso e sulle modalità di pagamento

La Legge di Bilancio 2026 introduce la rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali.

Il prossimo anno è attesa al via una nuova stagione di definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione (AdER).

L’obiettivo primario, coerente con le precedenti edizioni, è consentire l’estinzione delle cartelle esattoriali tramite il versamento della sola quota capitale del debito, escludendo sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione.

Un focus sulle regole d’accesso, su ammessi, esclusi e modalità di pagamento.

Rottamazione quinquies 2026, ammessi ed esclusi

La rottamazione quinquies interesserà i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

È fondamentale sottolineare che il criterio dirimente per individuare il perimetro temporale degli ammessi è la data di affidamento del carico all’Agente della Riscossione, e non la successiva data di notifica della cartella di pagamento al contribuente.

Si dovrà quindi analizzare attentamente il dettaglio del ruolo contenuto nella seconda parte della cartella per verificare l’effettiva inclusione.

In termini di debiti ammessi ed esclusi, la misura si rivolge in primis ai contribuenti che, pur avendo correttamente presentato le dichiarazioni fiscali, risultano inadempienti nel versamento delle imposte e dei contributi.

Nella rottamazione quinquies potranno infatti rientrare i carichi derivanti da omesso versamento di imposte risultanti da:

  • controlli automatizzati (Articoli 36-bis DPR n. 600/1973 e 54-bis, 54-ter DPR n. 633/1972, i c.d. avvisi bonari);
  • controlli formali (Articolo 36-ter DPR n. 600/1973);
  • omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’INPS (con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento).

Restano invece esclusi i carichi derivanti da accertamenti o da dichiarazioni omesse, in quanto l’agevolazione è finalizzata a regolarizzare debiti relativi a imposte dichiarate ma non versate.

Fino a 54 rate in 9 anni: le modalità di pagamento della rottamazione quinquies

L’aspetto più innovativo della Rottamazione quinquies, rispetto alle precedenti forme di definizione agevolata, è il piano di ammortamento, concepito per alleggerire l’onere finanziario periodico per il contribuente.

Sarà possibile versare le somme dovute in un massimo 54 rate bimestrali di importo costante, dilazionando il pagamento fino a 9 anni.

Ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro. L’importo del debito definibile determinerà il numero effettivo di rate concesse (e quindi l’effettiva durata del piano), nel rispetto del limite massimo.

In caso di rateazione, sono dovuti interessi al tasso del 3 per cento annuo, con decorrenza dal 1° agosto 2026.

Le scadenze principali della rottamazione quinquies

Data Evento
30 Aprile 2026 Termine ultimo per la presentazione della domanda di adesione.
30 Giugno 2026 L’AdER comunica l’ammontare totale delle somme dovute e il piano di rateazione.
31 Luglio 2026 Scadenza della prima rata (o dell’unica soluzione).
Successive 30 Settembre e 30 Novembre per il 2026. Sei rate annue (31 Gennaio, 31 Marzo, 31 Maggio, 31 Luglio, 30 Settembre, 30 Novembre) dal 2027 al 2034. Conclusione a Maggio 2035.

Effetti e decadenza

L’adesione alla rottamazione quinquies comporta l’immediata sospensione dei termini di prescrizione e decadenza, nonché delle procedure esecutive precedentemente avviate (fatto salvo il primo incanto con esito positivo). Inoltre, il debitore viene considerato regolare ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e delle verifiche ai sensi degli articoli 28-ter e 48-bis del DPR n. 602/1973.

Un elemento di discontinuità rispetto alle precedenti edizioni riguarda la decadenza, che si verificherà solo in caso di omesso o tardivo versamento di due rate, anche non consecutive. Non è previsto un termine di tolleranza.

Per i contribuenti che hanno già usufruito di dilazioni ordinarie, l’eventuale decadenza dalla quinquies precluderà la possibilità di richiedere nuove rateazioni all’AdER, rendendo l’intero debito residuo immediatamente esigibile in unica soluzione.

Decaduti dalle precedenti rottamazioni: chi può accedere alla pace fiscale 2026

Alla rottamazione quinquies potranno accedere anche i contribuenti decaduti dalle precedenti definizione agevolate (Rottamazione dal 2017 alla Quater), a condizione che la natura del debito rientri nel perimetro di ammissibilità della quinquies.

L’unica eccezione è prevista per i decaduti dalla rottamazione quater per mancato pagamento della rata dovuta entro il 30 novembre 2025.

In conclusione, la Rottamazione quinquies si presenta come uno strumento di gestione del debito fiscale caratterizzato da una rateizzazione estremamente diluita, ma che richiede una rigorosa pianificazione degli adempimenti periodici (54 rate bimestrali) e un’attenta valutazione, in sede di consulenza, della reale convenienza economica in ragione della frequenza incalzante delle scadenze.

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