Il timesheet per il Consulente del lavoro: efficienza e valore nella gestione dello Studio

15.12.2023 - Tempo di lettura: 7'
Il timesheet per il Consulente del lavoro: efficienza e valore nella gestione dello Studio

Il timesheet, strumento di registrazione del tempo impiegato per l’espletamento delle attività, è da sempre un elemento cruciale nella gestione efficace di aziende e società di grandi dimensioni. Negli ultimi anni, però, sta diventando sempre più centrale anche nella gestione degli Studi professionali, come leva per ottimizzare risorse, migliorare la redditività e offrire maggiore trasparenza ai clienti. Ecco perché è uno strumento strategico e come può trasformare il modo in cui uno Studio lavora.

Cos’è il timesheet?

Il timesheet è un documento interno che tiene traccia giorno per giorno del tempo dedicato da ciascun collaboratore o dipendente a una specifica attività o a un determinato progetto. Si tratta di uno strumento essenziale per la gestione del tempo all’interno di un’organizzazione, anche, come accennato, quando si tratta di uno Studio professionale.

In termini pratici, il timesheet può essere rappresentato da un documento o da un’applicazione che registra e monitora l’allocazione del tempo per ogni attività svolta. In tal modo è possibile ottenere una panoramica sempre dettagliata delle ore dedicate a progetti specifici, consentendo una valutazione accurata dell’efficienza e della produttività del team.

In un contesto professionale, questo significa poter misurare il tempo speso su clienti, adempimenti, attività straordinarie e consulenze, con un grado di dettaglio utile per prendere decisioni più consapevoli.

Il timesheet e il suo utilizzo negli Studi professionali

Nelle società di consulenza e nelle aziende di servizi la prassi di compilare il timesheet è piuttosto diffusa. Così non è era negli Studi professionali, come Commercialisti o Consulenti del lavoro. In realtà, questa soluzione si è rivelata determinante anche negli Studi dei Professionisti, perché in grado di ottimizzare i processi, allocare al meglio le risorse e migliorare anche i processi di fatturazione.

E allora, come “segnare le ore” in modo efficace negli Studi professionali? In passato si ricorreva ad un foglio Excel con i giorni della settimana nelle colonne e le attività, precedentemente codificate, nelle righe. Oggi esistono invece strumenti idonei che ne agevolano la compilazione.

Grazie alla digitalizzazione, la raccolta delle informazioni può avvenire in modo fluido e integrato nei sistemi gestionali già in uso. L’inserimento manuale diventa minimo, e i dati raccolti possono essere analizzati, aggregati e trasformati in insight utili per migliorare l’organizzazione dello Studio.

I vantaggi del timesheet negli Studi professionali

Ecco 3 validi motivi per utilizzare il timesheet in uno Studio professionale:

  • 1 – Migliora l’efficienza interna

Misurare quanto tempo è dedicato a uno specifico task, a un cliente o a un progetto può rivelare delle sorprese. Grazie a questa verifica, si possono individuare le attività più onerose e che meritano quindi più attenzione. In questo modo è possibile migliorare l’efficienza e ottimizzare l’impegno delle risorse interne.

Il timesheet permette quindi di eliminare le inefficienze nascoste, ridurre il tempo sprecato e ottimizzare la distribuzione del carico di lavoro tra i membri del team. Inoltre, fornisce una base oggettiva per valutare la produttività e migliorare la pianificazione delle attività future.

  • 2 – Aumenta la redditività

Con il timesheet si ottiene una gestione più strutturata dei progetti e si può così calcolare il costo associato a ciascun cliente e a ciascuna attività. L’obiettivo è quello di tenere traccia nel tempo dell’onerosità dei lavori e di allineare la parcella all’effettivo impegno impiegato per quel progetto. In questo modo è possibile tenere sotto controllo la marginalità, ovvero la differenza fra quanto paga il cliente e il costo sostenuto per portare a termine l’attività (al lordo dei costi trasversali, come l’affitto per esempio).

Grazie a queste informazioni, lo Studio può adottare strategie di pricing più sostenibili, ridefinire le priorità commerciali, identificare clienti non profittevoli e ottimizzare la gestione economica dell’attività.

Effettuando questo controllo, il risultato complessivo a fine anno sarà quello di un aumento della redditività dello Studio.

  • 3 – Migliora la relazione con i clienti

Il timesheet è anche sinonimo di trasparenza. Non è detto che tutti i dettagli debbano essere comunicati esternamente, ma adottando questa strategia è possibile fornire ai clienti un report delle attività svolte. Questo favorisce la relazione migliorando il rapporto di fiducia.

Condividere in modo selettivo le informazioni relative al tempo impiegato su determinati incarichi, inoltre, permette di far percepire meglio il valore delle attività svolte, giustificare eventuali extra e rafforzare la posizione dello Studio come partner affidabile.

Timesheet: da strumento operativo a leva strategica

La trasformazione digitale ha elevato il timesheet da semplice strumento di registrazione a vera e propria leva strategica per la gestione dello Studio. Grazie a software gestionali avanzati, come quelli integrati nei sistemi TeamSystem, in questo caso TeamSystem Studio HR, il Consulente del lavoro può avere una visione chiara e in tempo reale delle risorse, dei costi e dei margini per ogni cliente o attività.

Questa evoluzione consente di passare da una consulenza principalmente operativa a un ruolo più strategico, in cui il controllo dei dati permette di proporre azioni concrete per la crescita del cliente.

Dai dati all’azione: analisi e controllo della redditività

Uno degli aspetti più strategici del timesheet è la possibilità di utilizzare i dati raccolti per effettuare analisi dettagliate della redditività per cliente, per attività o per tipologia di incarico. Questo tipo di controllo consente al Professionista di individuare quali clienti sono realmente profittevoli e quali, invece, generano un impiego di risorse sproporzionato rispetto ai compensi ricevuti.

Grazie alla digitalizzazione e all’integrazione con i software gestionali, queste analisi possono essere effettuate in modo rapido e visuale, con report che aiutano lo Studio a prendere decisioni operative: rinegoziare le condizioni economiche con il cliente, automatizzare certe attività, oppure riorganizzare il team in base ai carichi di lavoro effettivi.

Il risultato è una gestione più consapevole, orientata non solo alla produttività ma alla sostenibilità economica dello Studio nel tempo.

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