Strategie di sviluppo”coopetitivo” per i servizi di accesso ai conti

21.10.2023 - Tempo di lettura: 6'
Strategie di sviluppo”coopetitivo” per i servizi di accesso ai conti

L’evoluzione dei sistemi di pagamento e dei servizi finanziari è in costante movimento, spinta da innovazioni tecnologiche, nuove regolamentazioni e nuovi schemi. Una delle più recenti è rappresentata dal nuovo schema SEPA Payment Account Access (SPAA), inserito nel contesto dell’Open Banking e della direttiva PSD2.

In questo articolo esploriamo il nuovo schema SPAA e le strategie di sviluppo “coopetitivo” tra banche e non-banche, che – grazie anche al nuovo schema EPC, unitamente all’impulso normativo dato dalle recenti proposte di PSD3 (la nuova direttiva europea sui servizi di pagamento) e di FIDAR (il framework comunitario per l’accesso ai dati di natura finanziaria) – possono rappresentare opportunità significative per le imprese.

Il nuovo schema SEPA Payment Account Access

Il nuovo schema SPAA definito dall’European Payments Council (EPC) mira a fornire un insieme completo di regole e standard per l’accesso e l’utilizzo delle informazioni sui conti di pagamento all’interno dell’area SEPA. Questo schema va oltre la direttiva PSD2, favorendo lo sviluppo di servizi API premium opzionali, come pagamenti multipli e meccanismi che consentono la certezza dei pagamenti disposti a valere sui conti.

Chi può partecipare allo schema SPAA?

Allo schema, che nell’attuale versione 1.1 rilasciata a fine luglio 2023, diventerà operativo dal 30 novembre 2023, possono partecipare differenti attori:

  • Asset Holders (AH): soggetti che detengono asset e dati di transazione per i loro clienti; possono essere banche, istituti di moneta elettronica o istituti di pagamento – o, più propriamente, ASPSP (Account Servicing Payment Services Provider), come definiti dalla PSD2;
  • Asset Brokers (AB): entità che accedono a transazioni e dati detenuti dagli Asset Holders per i loro clienti; possono essere istituti di pagamento e banche che operano come TPP (Third Party Services Provider), nel rispetto di quanto previsto dalla PSD2;
  • Asset Owners: imprese o consumatori che hanno un contratto con un Asset Holder;
  • Asset Users: imprese o consumatori che hanno un contratto con un Asset Broker.

L’ambito applicativo dello schema SPAA

Lo schema riguarda il complesso di regole, pratiche e standard che consentono lo scambio di dati relativi ai conti di pagamento, chiamati “data Assets”, e che facilitano l’avvio di operazioni di pagamento, chiamati “transaction Asset”, nel contesto di servizi a “valore aggiunto” basati su API.

Tali servizi sono forniti (o fornibili) in modo asimmetrico (client/server) dagli Asset Holders (ossia gi ASPSP) agli Asset Broker (ad esempio i TPP), come i Payment Initiation Service Provider (PISP) o gli Account Information Service Provider (AISP).

Opportunità nelle strategie di sviluppo “coopetitivo”

Il nuovo schema SPAA offre un modello cooperativo, superando le difficoltà emerse in fase di sviluppo operativo delle soluzioni abilitate con la PSD2. Tale impostazione apre la strada a strategie di sviluppo “coopetitivo”, in cui banche e non-banche possono collaborare per offrire servizi a valore aggiunto, come la gestione finanziaria personale e i servizi contabili per le imprese.

Open Banking e oltre

L’Open Banking è un concetto che ha rivoluzionato il modo in cui le informazioni finanziarie vengono condivise e utilizzate.

Sostenuto da regolamentazioni come la PSD2 e ora ulteriormente arricchito dal nuovo schema SPAA, l’Open Banking sta diventando un terreno fertile per l’innovazione.

Non si tratta più solo di accedere a informazioni di base sui conti o di iniziare pagamenti; ora è possibile offrire una gamma più ampia di servizi finanziari personalizzati.

Ad esempio, il nuovo schema SPAA introduce servizi API premium opzionali, come meccanismi di certezza del pagamento, pagamenti futuri e pagamenti ricorrenti. Questi servizi possono essere particolarmente utili per le imprese che cercano di ottimizzare la gestione del flusso di cassa, ridurre i rischi e migliorare l’esperienza del cliente.

Inoltre, l’Open Banking apre la porta all’integrazione di servizi finanziari con altre piattaforme digitali, come e-commerce o applicazioni per la gestione delle finanze personali, creando un ecosistema finanziario più coeso e utile per il consumatore.

Opportunità per istituti di pagamento e banche

Gli istituti di pagamento e le banche si trovano in una posizione unica per sfruttare le opportunità offerte dal nuovo schema SPAA.

Con la possibilità di assumere duplici ruoli come Asset Holders e Asset Brokers, queste realtà possono ampliare significativamente la gamma di servizi offerti. Ad esempio, una banca potrebbe agire sia come detentore di asset, fornendo servizi di conto e deposito, sia come intermediario, facilitando l’accesso a informazioni e servizi finanziari di terze parti. Ciò, tuttavia, vale anche per gli istituti di pagamento.

Questa flessibilità permette di creare nuove fonti di reddito e di migliorare l’offerta di servizi ai clienti. Inoltre, la collaborazione con fornitori di servizi terzi potrebbe portare a nuove partnership e modelli di business, come la condivisione di dati per offrire prodotti finanziari più personalizzati o la creazione di piattaforme integrate che offrono sia servizi bancari che non bancari.

In un mercato sempre più competitivo la capacità di offrire servizi innovativi e personalizzati sarà un fattore chiave per il successo futuro.

Riflessioni sulle strategie di sviluppo

In un ambiente (tecno-)finanziario in rapida evoluzione l’importanza di adottare un approccio flessibile e aperto alla collaborazione non può essere sottovalutata.

Il nuovo schema SPAA rappresenta, non solo un passo avanti nel mondo dell’Open Banking, ma anche un modello per una cooperazione efficace e vantaggiosa tra diversi attori del settore finanziario. Questo schema offre un quadro che permette una distribuzione equa del valore e del rischio tra i partecipanti, creando un ecosistema attraente per tutti.

Le imprese, le banche e gli altri fornitori di servizi finanziari hanno ora l’opportunità di riconsiderare e ridefinire le loro strategie in un contesto più ampio. L’adozione di un modello “coopetitivo”, in cui la competizione e la cooperazione coesistono, potrebbe essere la chiave per muoversi con successo in questo nuovo paesaggio.

Ad esempio, istituti di pagamento e banche potrebbero trovare vantaggioso collaborare con fintech e altri fornitori di servizi terzi per sviluppare nuovi prodotti o per migliorare i servizi esistenti, anziché vederli come puri concorrenti.

Inoltre, la crescente enfasi sulle soluzioni API-based e l’interoperabilità apre nuove vie per l’innovazione e la diversificazione dei servizi. Questa considerazione è particolarmente rilevante in un’epoca in cui i dati sono diventati una valuta preziosa e la capacità di utilizzare questi dati in modo efficace e sicuro può offrire un vantaggio competitivo significativo.

Conclusioni

Il nuovo schema SPAA rappresenta un passo avanti significativo nel mondo dell’Open Banking e, in previsione, dell’Open Finance, offrendo nuove opportunità per una cooperazione efficace e vantaggiosa tra diversi attori del settore.

Lo schema offre un’opportunità unica per ripensare e rinnovare le strategie esistenti, grazie alla quale le imprese, le banche e gli altri attori del mercato hanno ora l’opportunità di collaborare in modi precedentemente impensabili, spianando la strada a un futuro finanziario più inclusivo e innovativo.

Bibliografia

  • EPC European Payments Council, SEPA Payment Account Access (SPAA) Scheme Rulebook EPC012-22 / Version 1.1 / Date issued: 26 June 2023 / Date effective: 30 November 2023
  • ERPB (European Retail Payments Board), Report of the Next Phase of the ERPB Working Group on a Single Euro Payments Area (SEPA) Application Programming Interface (API) Access Scheme, 4 June 2021
  • Parlamento Europeo e Consiglio, Direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (“PSD2”)
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