Dall’Open Banking all’Open Finance il passo è breve

21.07.2023 - Tempo di lettura: 6'
Dall’Open Banking all’Open Finance il passo è breve

Navigando tra dati e Innovazione: come l’Open Finance sta riscrivendo le regole del gioco nel settore finanziario, creando nuove frontiere per i pagamenti digitali e i servizi personalizzati.

L’Open Banking, introdotto con la direttiva PSD2, ha rappresentato un punto di svolta nel settore finanziario, consentendo l’accesso a dati bancari attraverso API e promuovendo la concorrenza e l’innovazione. Tuttavia, l’evoluzione non si ferma qui, poiché il concetto di Open Finance guadagna terreno estendendo i principi dell’Open Banking a un’ampia gamma di prodotti e servizi finanziari.

Open Finance: un’estensione dell’Open Banking

Open Finance rappresenta un’estensione dell’Open Banking e mira a democratizzare l’accesso ai dati finanziari, promuovendo una maggiore trasparenza e un controllo più efficace da parte dei clienti sulle loro informazioni.

Il regolamento FIDA (Financial Data Access) è un’iniziativa legislativa annunciata il 28 giugno 2023 dalla Commissione Europea, che mira a semplificare e garantire la sicurezza nell’accesso ai dati finanziari nell’Unione Europea, abilitando, nei fatti, l’Open Finance.

Gli attori del mercato dell’Open Finance

Il regolamento FIDA stabilisce un ecosistema in cui i detentori dei dati devono fornire l’accesso ai dati finanziari dei clienti in modo sicuro, gli utilizzatori dei dati possono utilizzare questi dati per fornire servizi innovativi e i clienti hanno il controllo sull’accesso e l’utilizzo dei loro dati.

Vediamo chi sono gli attori di questo ecosistema che operano nel mercato dell’Open Finance abilitato dal FIDA.

  • DETENTORI DEI DATI (Data Holder): i detentori dei dati sono realtà, come banche, istituzioni finanziarie, istituti di pagamento, assicurazioni o altri fornitori di servizi finanziari, che raccolgono, detengono ed elaborano dati finanziari dei clienti nel corso delle loro operazioni. Questi dati possono includere informazioni sui contitransazioniinvestimenti, assicurazioni e altri prodotti finanziari. I detentori dei dati hanno la responsabilità di garantire la sicurezza e la privacy dei dati che detengono e, secondo il regolamento FIDA, sono obbligati a fornire l’accesso a tali dati attraverso API standardizzate quando richiesto dai clienti.
  • UTILIZZATORI DEI DATI (Data Users): gli utilizzatori dei dati sono realtà o servizi terzi che accedono e utilizzano i dati finanziari nella disponibilità dei detentori dei dati per fornire servizi aggiuntivi ai clienti. Questo può includere fintech, aggregatori di conti, servizi di gestione patrimoniale o altre società che utilizzano i dati per creare nuovi prodotti e servizi finanziari. Gli utilizzatori dei dati devono ottenere il consenso dei clienti prima di accedere ai loro dati e devono operare entro il quadro normativo stabilito dal FIDA.
  • CLIENTI: i clienti sono individui o realtà (possono essere anche imprese) che utilizzano servizi finanziari e i cui dati sono conservati dai detentori dei dati. Nel contesto del regolamento FIDA, i clienti hanno il diritto di controllare l’accesso ai loro dati finanziari. Possono autorizzare gli utilizzatori dei dati ad accedere ai loro dati per usufruire di servizi aggiuntivi e hanno il diritto di monitorare e revocare tale accesso tramite cruscotti di permessi forniti dai detentori dei dati.

Le principali disposizioni del regolamento FIDA

Con l’obiettivo di agevolare il lettore nella comprensione delle opportunità dispiegate dal nuovo regolamento europeo a supporto dell’Open Finance, riportiamo una sintesi delle principali disposizioni.

  1. Accesso ai dati
    Il FIDA consente ai clienti di accedere ai loro dati detenuti dalle istituzioni finanziarie e da altri soggetti attraverso mezzi elettronici senza costi aggiuntivi. I detentori sono obbligati a rendere i dati dei clienti disponibili agli utilizzatori su richiesta del cliente. Ciò promuove la standardizzazione dei dati e dei sistemi di accesso, garantendo interfacce di alta qualità.
  2. Fiducia del cliente al centro
    Il nuovo regolamento proposto dalla Commissione mira a creare un quadro di condivisione dei dati sicuro che dia potere ai clienti, consentendo loro un controllo significativo sui propri dati. I detentori di dati sono obbligati a fornire ai clienti cruscotti di permessi dedicati per tracciare e revocare i permessi. Inoltre, impone che tutti gli utilizzatori di dati siano soggetti ad autorizzazione e supervisione.
  3. FIDA all’interno del Digital Finance Package
    Il regolamento annunciato dalla Commissione s’inserisce a pieno titolo nella Strategia per la Finanza Digitale dell’UE ed è diretto alla creazione di uno spazio europeo per i dati finanziari. È basato sugli sviluppi dell’Open Banking ed è coerente con le proposte incluse nel Payment Package, anch’esso comunicato dalla Commissione europea il 28 giugno: PSD3, ossia la nuova Direttiva su Servizi di Pagamento che sostituirà la PSD2 e il nuovo regolamento PSR (Payment Services Regulation).
  4. Compensazione per i detentori di dati
    Sebbene l’accesso ai dati per i clienti sia gratuito, i detentori di dati hanno diritto a una ragionevole compensazione da parte degli utilizzatori di dati per la messa a disposizione dei medesimi. Questa compensazione riflette i costi di costruzione e manutenzione dell’infrastruttura tecnica necessaria per l’accesso ai dati.
  5. Il valore dei dati
    Nel regolamento FIDA sono considerati i dati che le istituzioni finanziarie (e non solo) raccolgono, memorizzano ed elaborano durante la loro interazione con i clienti. Ciò include i dati trasmessi e i dati delle transazioni. I dati possono essere personali o non personali e riguardano prestiti, risparmi, investimenti, pensioni e assicurazioni sulla vita.

In sintesi, il regolamento FIDA rappresenta un passo avanti verso l’Open Finance, estendendo le capacità dell’Open Banking e fornendo ai clienti un maggiore controllo sui loro dati finanziari. Ciò viene realizzato attraverso la standardizzazione delle interfacce di accesso, garantendo la sicurezza e la fiducia e promuovendo l’interoperabilità tra le diverse istituzioni finanziarie.

Inoltre, il FIDA si concentra sulla trasparenza e sull’empowerment dei clienti, permettendo loro di avere un quadro chiaro di come i propri dati vengono utilizzati e di revocare i permessi quando necessario.

L’importanza dell’accesso ai dati tramite API

La proposta del nuovo regolamento FIDA pone un’enfasi particolare sull’accesso ai dati tramite API (Application Programming Interfaces).

Le API sono strumenti che permettono alle applicazioni di comunicare tra loro e di accedere a dati e funzionalità. Nel contesto dell’Open Finance, le API consentono ai fornitori di servizi finanziari di accedere a dati di conti, transazioni, investimenti e altri prodotti finanziari in modo sicuro ed efficiente. Questo può portare a nuovi servizi e prodotti che aiutano i consumatori a gestire meglio le loro finanze.

Il valore strategico dei pagamenti digitali nell’Open Finance: le opportunità per le imprese

FIDA non solo apre la strada a una maggiore trasparenza e controllo dei dati finanziari, ma offre anche opportunità significative per le imprese, in particolare nel campo dei pagamenti digitali.

In un’epoca in cui la digitalizzazione sta trasformando il modo in cui le persone gestiscono le loro finanze, i pagamenti digitali diventano un elemento strategico nell’ecosistema dell’Open Finance.

Vediamo alcune opportunità che le imprese possono cogliere:

  1. Efficienza nei processi di pagamento
    Con l’accesso a dati finanziari più ampi, le imprese possono ottimizzare i processi di pagamento, riducendo i tempi e i costi. Ad esempio, un’azienda potrebbe utilizzare le API per accedere ai dati delle transazioni e automatizzare i rimborsi ai clienti, migliorando l’efficienza e la soddisfazione del cliente.
  2. Personalizzazione dei servizi di pagamento
    Le imprese possono utilizzare i dati accessibili nel rispetto del regolamento FIDA per offrire soluzioni di pagamento personalizzate. Ad esempio, un e-commerce potrebbe offrire opzioni di pagamento flessibili basate sul profilo di rischio e sulle preferenze del cliente, come rateizzazione o pagamenti posticipati.
  3. Integrazione di servizi finanziari
    Le imprese possono integrare servizi finanziari nei loro sistemi di pagamento. Ad esempio, un’azienda potrebbe integrare servizi di assicurazione o di gestione del rischio nei processi di checkout, offrendo ai clienti una copertura assicurativa per gli acquisti o protezione contro frodi.
  4. Analisi dei dati per decisioni strategiche
    L’accesso a dati finanziari più dettagliati permette alle imprese di analizzare i modelli di incasso/pagamento e di consumo. Questo può essere utilizzato per prendere decisioni strategiche, come l’espansione in nuovi mercati o l’adattamento dell’offerta di prodotti in base alla domanda.
  5. Sviluppo di nuovi modelli di business
    Con l’Open Finance, le imprese hanno l’opportunità di sviluppare nuovi modelli di business che vanno oltre i pagamenti. Ad esempio, potrebbero creare piattaforme che collegano clienti con fornitori di servizi finanziari, agendo come intermediari e guadagnando sulle commissioni.

In conclusione, il regolamento FIDA, nell’ambito dell’Open Finance, può rivoluzionare il modo in cui le imprese gestiscono i pagamenti digitali, offrendo opportunità per l’efficienza, la personalizzazione, l’integrazione di servizi, l’analisi dei dati e lo sviluppo di nuovi modelli di business. Questo rappresenta un enorme opportunità per le imprese di adattarsi e prosperare nell’era digitale.

Considerazioni finali

L’avvento dell’Open Finance, guidato da iniziative come il regolamento FIDA, segna l’inizio di una nuova era nel settore finanziario. Con un maggiore controllo sui propri dati, i clienti sono ora al centro dell’ecosistema finanziario.

Le imprese, d’altro canto, sono chiamate a innovare e adattarsi, sfruttando le opportunità offerte dalla condivisione dei dati per creare soluzioni più personalizzate ed efficienti.

Tuttavia, insieme alle grandi opportunità si accompagnano anche grandi responsabilità.

La sicurezza, la privacy e la fiducia saranno fondamentali per il successo dell’Open Finance. Detentori e utilizzatori dei dati devono lavorare insieme per garantire che i dati dei clienti siano gestiti con la massima cura e che i clienti possano esercitare il loro controllo in modo informato e sicuro.

In un mondo in continua evoluzione, l’Open Finance potrebbe essere la chiave per un settore finanziario più inclusivo, efficiente e orientato al cliente. Le fondamenta sono state gettate; ora sta alle imprese e ai consumatori sfruttare al meglio le opportunità che emergono in questo nuovo orizzonte.

Bibliografia

  • European Commission, Proposal for a REGULATION OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL on a framework for Financial Data Access and amending Regulations (EU) No 1093/2010, (EU) No 1094/2010, (EU) No 1095/2010 and (EU) 2022/2554, 28 giugno 2023.
  • European Commision, CONSULTATION DOCUMENT TARGETED CONSULTATION ON OPEN FINANCE FRAMEWORK AND DATA SHARING IN THE FINANCIAL SECTOR, 10 maggio 2022.
  • European Commission, COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE COUNCIL, THE EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITTEE AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS on a Digital Finance Strategy for the EU – COM(2020) 591 final, Brussels, 24 settembre 2020.

Riferimenti ai video della serie “L’appuntamento con l’esperto”

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