Fattura elettronica rifiutata dallo SDI: motivi più comuni e come intervenire

Autore: Redazione
 - Ultimo aggiornamento: 28.04.2026
Tempo di lettura: 4'
Fattura elettronica rifiutata dallo SDI: motivi più comuni e come intervenire

Comprendere cosa fare quando una fattura viene scartata dallo SDI è essenziale. Gli errori possono riguardare dati, formati o incongruenze nel file XML, ma nella maggior parte dei casi è possibile risolverli con una semplice riemissione corretta del documento. Intervenire nei tempi corretti consente di evitare sanzioni e completare correttamente il processo di fatturazione.

Cosa significa fattura elettronica scartata

Una fattura elettronica scartata dallo SDI è un documento che non ha superato i controlli formali del Sistema di Interscambio e, di conseguenza, non viene recapitato al destinatario.

In questi casi, la fattura si considera non emessa e non produce effetti fiscali, rendendo necessario ripetere correttamente il processo di compilazione e invio della fattura elettronica.

Lo scarto può dipendere da errori nei dati, incongruenze nelle informazioni trasmesse o problemi nel file XML, che impediscono al Sistema di Interscambio di accettare il documento.

Cosa succede se la fattura elettronica viene scartata

Se una fattura elettronica viene scartata, il documento si considera non emesso. Il Sistema di Interscambio invia una notifica che riporta il codice errore che ha impedito l’accettazione entro 5 giorni dalla trasmissione. Una volta ricevuta, è necessario correggere l’errore e procedere al reinvio entro i 5 giorni successivi: oltre questo termine, l’emissione si considera tardiva.

Perché una fattura elettronica può essere scartata

Una fattura elettronica scartata dallo SDI non supera i controlli formali del Sistema di Interscambio, che verifica la correttezza dei dati, la coerenza delle informazioni e la struttura del file XML.er Gli errori possono riguardare diversi aspetti del documento e, nella maggior parte dei casi, sono riconducibili a incongruenze nei dati o a problemi tecnici nel file trasmesso.

Errori nei dati del destinatario

Uno dei motivi più frequenti di scarto riguarda dati errati o incompleti relativi al destinatario, come codice destinatario o indirizzo PEC non corretti.

Codice destinatario o PEC non validi

L’inserimento di un codice destinatario inesistente o di una PEC non valida impedisce allo SDI di recapitare la fattura, causando lo scarto del documento.

Errori nel file XML

Il file XML deve rispettare specifiche tecniche precise. Errori nella struttura, dati non coerenti o formati non conformi possono determinare lo scarto della fattura elettronica.

Partita IVA o codice fiscale errati

Anche l’indicazione errata o mancante di Partita IVA o codice fiscale del mittente o del destinatario può portare al rifiuto della fattura da parte del Sistema di Interscambio.

Fattura elettronica scartata: le sanzioni

Se una fattura elettronica scartata non viene corretta e reinviata entro i 5 giorni dalla notifica, l’emissione si considera tardiva. In questi casi si applicano le sanzioni previste dall’art. 6 del D.Lgs. 471/1997, aggiornato dal D.Lgs. 81/2025, con conseguenze che variano in base alla tipologia di violazione e agli effetti fiscali generati.

Se la violazione incide sul corretto versamento dell’IVA, la sanzione è pari al 70% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato, con un minimo di 300 euro. Si tratta dei casi in cui l’errore nella fatturazione comporta un impatto diretto sulla liquidazione dell’imposta.

Per le operazioni esenti, non imponibili, non soggette a IVA o soggette a inversione contabile (reverse charge), il regime sanzionatorio è diverso: in queste situazioni la sanzione è pari al 5% dei corrispettivi non documentati, sempre con un minimo di 300 euro.

Quando invece la violazione non incide né sulla liquidazione IVA né sulla determinazione del reddito, si applica una sanzione amministrativa fissa compresa tra 250 e 2.000 euro, stabilita in funzione della gravità dell’irregolarità riscontrata.

Fattura scartata dallo SDI: come risolvere

In caso di fattura scartata dallo SDI, è necessario individuare l’errore segnalato nella notifica e procedere alla correzione del documento.

Se il reinvio avviene entro 5 giorni dalla notifica di scarto, è possibile riemettere la fattura mantenendo numero e data originari.

Se invece il termine viene superato, è necessario emettere una nuova fattura con numerazione coerente con la progressione dei documenti, oppure utilizzare una numerazione dedicata alle rettifiche.

Gestire correttamente questi passaggi consente di evitare irregolarità e garantire la continuità del processo di fatturazione. In questo senso, l’utilizzo di strumenti digitali permette di ridurre il rischio di errori, semplificare le operazioni di controllo e monitorare lo stato delle fatture in modo più efficace.

Fatture in Cloud: un supporto per prevenire e gestire gli errori di fatturazione

L’utilizzo di un software come Fatture in Cloud consente di ridurre in modo significativo il rischio di errori nella gestione della fattura elettronica, semplificando le attività operative e supportando l’utente in tutte le fasi del processo.

La compilazione della fattura è resa più semplice grazie a un’interfaccia intuitiva e immediata, che permette di inserire anagrafiche di clienti, prodotti e servizi in pochi clic, anche attingendo dalla rubrica o dalla banca dati delle aziende italiane.

Un ulteriore elemento chiave è la verifica formale automatica: il sistema controlla la fattura elettronica prima dell’invio e segnala eventuali errori comuni, ad esempio nel campo cessionario/committente, nel codice destinatario o nell’IBAN. Questo consente di correggere le informazioni in anticipo, evitando lo scarto da parte del Sistema di Interscambio e la necessità di modificare e reinviare il documento.

In caso di scarto, il software evidenzia chiaramente la notifica ricevuta, permettendo di individuare tempestivamente il problema. Inoltre, ogni segnalazione è accompagnata da indicazioni operative su come intervenire per correggere l’errore, facilitando una gestione più rapida e consapevole delle anomalie.

Grazie a queste funzionalità, è possibile migliorare il controllo del processo di fatturazione, ridurre le criticità e garantire maggiore continuità nelle attività amministrative.

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