Fatturazione elettronica verso l’estero: regole e procedure per clienti con partita IVA

La fattura elettronica verso clienti esteri segue regole specifiche rispetto alla fatturazione nazionale, soprattutto per quanto riguarda modalità di trasmissione, codici identificativi del destinatario e trattamento IVA. Dal 1° luglio 2022, data in cui è stato abolito l’esterometro, anche le operazioni con soggetti non residenti vengono gestite tramite il Sistema di Interscambio (SdI), con modalità diverse a seconda che il cliente sia UE o extra UE.
Quando emettere la fattura elettronica per un cliente estero
La trasmissione allo SdI è obbligatoria, mentre la fattura elettronica è una scelta operativa che semplifica la gestione.
Dal momento però, che i dati devono comunque essere trasmessi allo SdI, scegliere la fattura elettronica permette di gestire tutto in un unico passaggio, senza invii separati.
Fattura elettronica per clienti UE ed extra UE
Nel caso di clienti con Partita IVA comunitaria, le operazioni rientrano tra cessioni intracomunitarie di beni o prestazioni di servizi tra soggetti passivi. In questi casi, la fattura viene emessa senza applicazione dell’IVA, indicando il riferimento normativo corretto (ad esempio art. 41 DL 331/93 per i beni o art. 7-ter DPR 633/72 per i servizi) e applicando il meccanismo del reverse charge nel Paese del cliente. È inoltre necessario verificare la validità della Partita IVA tramite il sistema VIES.
Fatturazione verso clienti privati nell’UE
Quando il cliente è un privato residente in un Paese dell’Unione Europea, il trattamento IVA cambia. Nel caso di vendite a distanza di beni o servizi digitali, può essere necessario applicare l’IVA del Paese di destinazione, utilizzando il regime OSS (One Stop Shop). In altri casi, invece, continua ad applicarsi l’IVA italiana, a seconda della tipologia di operazione.
Fatturazione verso clienti extra UE
Per i clienti situati al di fuori dell’Unione Europea, le operazioni sono generalmente considerate:
- esportazioni (per i beni)
- operazioni non imponibili o fuori campo IVA (per i servizi)
In questi casi, la fattura viene emessa senza applicazione dell’IVA, indicando il corretto riferimento normativo (ad esempio art. 8 DPR 633/72 per le esportazioni) e conservando la documentazione che attesti l’operazione.
Come compilare la fattura elettronica per un cliente estero
Per compilare una fattura elettronica verso clienti esteri, nel campo “Codice destinatario” va inserito “XXXXXXX”. Nella sezione del cessionario/committente devono essere indicati il codice del Paese estero (IdPaese) e un identificativo del cliente (IdCodice). Per l’indirizzo estero, il campo CAP può essere compilato con il valore convenzionale “00000”. Una volta trasmessa tramite SdI, è possibile inviare al cliente una copia di cortesia in formato PDF o analogico.
Fattura elettronica a cliente estero e software cloud-based
La gestione della fattura elettronica verso clienti esteri richiede particolare attenzione alla correttezza dei dati e alla coerenza tra gli adempimenti fiscali. L’utilizzo di un software di contabilità in Cloud consente di strutturare in modo più efficace fatturazione, dati fiscali e documenti, riducendo il rischio di errori operativi. Soluzioni come Contabilità in Cloud permettono di integrare questi processi in un unico ambiente, garantendo continuità operativa e tracciabilità delle informazioni.