Fabrizio Lupone

Autore: Fabrizio Lupone


Scrive di: Digitalizzazione Gestione Impresa

Esperto nazionale e formatore di fatturazione elettronica e digitalizzazione a norma dei processi per imprese, pubbliche amministrazioni e professionisti; membro del forum italiano sulla fatturazione elettronica presso ade e mef; docente al master “fgcad” dell’università di macerata, genova e udine; consulente sui temi della digital compliance dei processi documentali per primari gruppi di aziende, pmi, pubbliche amministrazioni e professionisti.

Digitalizzazione

Lo split payment nel formato fattura elettronica FatturaPA
Lo split payment nel formato fattura elettronica FatturaPA

Le prime disposizioni in materia di scissione dei pagamenti (split payment) sono state introdotte dall’articolo 1, comma 629, lettera b), della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, secondo cui l’IVA addebitata dal fornitore nelle proprie fatture.

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Digitalizzazione

Digitalizzazione a norma delle note spese e dei giustificativi
Digitalizzazione a norma delle note spese e dei giustificativi

Molte aziende, per ridurre i costi operativi e per ottimizzare i propri processi, hanno l’esigenza di digitalizzare le note spese e tutti i documenti giustificativi di spesa ad esse correlate, ad esempio quelli detenuti dai dipendenti dell’azienda o in generale dai trasfertisti.

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Digitalizzazione

Utilità e semplicità della firma digitale remota
Utilità e semplicità della firma digitale remota

La firma digitale è un tipo di firma elettronica qualificata, diffusa in Italia da tanti anni, prevista dall’ordinamento normativo comunitario e nazionale e che permette di garantire ai documenti sottoscritti autenticità, integrità e piena certezza giuridica, oltre che l’efficacia probatoria prevista per le scritture private dall’art. 2702 del Codice Civile.

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Digitalizzazione

Il rapporto di versamento nel processo di conservazione digitale
Il rapporto di versamento nel processo di conservazione digitale

L’evoluzione e la diffusione di tecnologie ICT per supportare la comunicazione, la gestione, la collaborazione nelle attività, nei processi e nelle relazioni aziendali rappresenta un vantaggio competitivo che sta avviando in maniera decisa un cambiamento culturale nelle aziende e nei professionisti.

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Gestione Impresa

Dati fatture e liquidazioni periodiche IVA: novità dalla risoluzione 104/E
Dati fatture e liquidazioni periodiche IVA: novità dalla risoluzione 104/E

Il Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193 ha introdotto per le operazioni a decorrere dal 1 gennaio 2017 alcuni nuovi adempimenti comunicativi telematici, quali misure di contrasto all’evasione in materia di IVA.

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Digitalizzazione

Split payment: un nuovo decreto per la ridefinzione dei soggetti destinatari
Split payment: un nuovo decreto per la ridefinzione dei soggetti destinatari

Un nuovo e recente intervento del Legislatore ha modificato nuovamente la disciplina di attuazione in materia di scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA, tema trattato nel precedente articolo.

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Gestione Impresa

Specifiche sulla compilazione e trasmissione dei dati fattura emessa e ricevuta
Specifiche sulla compilazione e trasmissione dei dati fattura emessa e ricevuta

In attuazione all’art. 1, comma 3, del D.Lgs. n. 127/2015 in caso di opzione al regime premiale o alternativa in osservanza all’art. 21 del D.L. n. 78/2010, così come modificato dall’art. 4, comma 1, del D.L. n. 193/2016, i soggetti passivi IVA, con riferimento alle operazioni effettuate dal 1 gennaio 2017, devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni.

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Digitalizzazione

Perché conservare le comunicazioni dei dati delle
Perché conservare le comunicazioni dei dati delle

A partire dal 2017 e per le operazioni rilevanti ai fini IVA, i contribuenti sono obbligati ad inviare all’Agenzia delle Entrate nuove comunicazioni fiscali.

In particolare, l’art. 1 comma 3 del D.Lgs. 127/2015 in caso di opzione e l’art. 21 del D.L. n. 78/2010, così come modificato dall’art. 4 comma 1 del D.L. 193/2016, hanno introdotto l’obbligo di trasmettere al Sistema Ricevente dell’Agenzia delle Entrate i dati delle fatture emesse nel corso del periodo d’imposta, delle fatture ricevute e registrate ai sensi dell’art. 25 del D.P.R. n. 633/72, ivi comprese le bollette doganali, nonché delle relative note di variazioni.

Altresì, l’art. 21-bis del D.L. n. 78/2010 ha introdotto l’obbligo di comunicare i dati riepilogativi delle liquidazioni periodiche IVA sempre al medesimo Sistema Ricevente dell’Agenzia delle Entrate.

Le specifiche relative ai nuovi adempimenti comunicativi prevedono la generazione di documenti informatici (file nel formato XML generalmente firmati digitalmente) e la successiva trasmissione telematica all’Agenzia tramite i canali accreditati al Sistema di Interscambio, già in uso per i processi di fatturazione elettronica.

Una volta trasmessi all’Agenzia, quest’ultima controlla i file XML e genera una notifica di esito firmata elettronicamente che mette a disposizione del soggetto trasmittente.

È necessaria la conservazione a norma dei file delle comunicazioni e degli esiti?

I dati comunicati all’Agenzia, sia nel caso delle fatture emesse e ricevute che delle liquidazioni periodiche IVA rappresentano la prova e l’evidenza di quello che è stato davvero trasmesso, così come la notifica di esito che traccia eventuali scarti o segnalazioni dell’Agenzia al contribuente.

I dati acquisiti dall’Agenzia delle Entrate vengono utilizzati dalla stessa al fine di controllarne la coerenza, supportare la predisposizione delle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA nonché al fine della valutazione della capacità contributiva dei soggetti che li hanno trasmessi.
Potenziali incoerenze che dovessero emergere dall’analisi delle fatture emesse e ricevute con i versamenti effettuati rispetto all’importo dell’IVA da versare, indicato nella comunicazione dei dati della liquidazione periodica, saranno rese disponibili al contribuente.
Lo scopo di questi nuovi adempimenti è quello di contrastare l’evasione fiscale ai fini Iva e di ridurre drasticamente i tempi legati all’invio delle comunicazioni di irregolarità (avvisi bonari), quindi è oltremodo opportuno conservare le evidenze di ciò che si è trasmesso.

Inoltre, l’art. 2220 del Codice Civile obbliga le imprese a conservare la documentazione aziendale (dalle scritture contabili, alle lettere, ai telegrammi ed in generale alla corrispondenza, ecc.) quindi è auspicabile che si osservi l’obbligo di conservazione anche rispetto alle comunicazioni tra aziende ed amministrazione finanziaria. Essendo dei documenti elettronici, generalmente firmati digitalmente, è conveniente conservare digitalmente i file trasmessi e ricevuti nello scambio telematico con l’Agenzia.

In conclusione, il contribuente ha tutta la necessità di conservare elettronicamente le nuove comunicazioni fiscali trasmesse all’Agenzia e le relative notifiche di esito, documenti elettronici che attestano l’assolvimento di un adempimento.

La conservazione può essere effettuata trasferendo i file XML ad un sistema di conservazione digitale conforme al D.M. 17 giugno 2014 e al D.P.C.M. 3 dicembre 2013.

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Digitalizzazione

Risoluzione 46/E: digitalizzazione delle fatture e bolle doganali passive
Risoluzione 46/E: digitalizzazione delle fatture e bolle doganali passive

Da tempo è possibile effettuare la digitalizzazione e la conservazione sostitutiva dei documenti analogici, anche del ciclo passivo, secondo le modalità operative dettate dall’art. 4 del D.M. 17 giugno 2014.

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Digitalizzazione

Conservazione digitale del Libro Unico del Lavoro (LUL)
Conservazione digitale del Libro Unico del Lavoro (LUL)

La modalità informatica di tenuta e conservazione del Libro Unico del Lavoro (LUL) è stata introdotta con il Decreto Ministeriale del 9 luglio 2008. Il Decreto introduce la possibilità di tenuta in modalità informatica del LUL, permettendo in tal caso di eliminare l’obbligo di vidimazione ed autorizzazione preventiva dell’Inail in vigore con le modalità di tenuta e conservazione analogiche.

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